I responsabili del Quirinale ci tengono a far sapere che la linea dell'austerità, voluta da Napolitano all'inizio del suo settennato, comincia a dare i suoi frutti (saranno restituiti all'erario 15 milioni di euro da qui al 2013).
Tutto bello, ci mancherebbe. Ma c'è una cosa che mi lascia un po' perplesso: l'invito del Quirinale a non fare paragoni con altri palazzi presidenziali. Non me lo spiego.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Pensieri della mosca con la testa storta
Devo dire che per Giorgio Vallortigara nutro da sempre una specie di venerazione. È uno dei più noti e autorevoli neuroscienziati italiani ...
-
Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...
-
Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
tranquillo che poi con il federalismo fiscale cambia tutto. Ieri ho sentito una trasmissione in cui un leghista spiegava che con il federalismo ogni comune si paga i suoi debiti mentre a quanto pare le spese di rappresentanza dei palazzi del potere rimarranno a carico dello Stato. SEcondo questo tizio inoltre i Paesi più virtuosi sono al nord, mentre i meno virtuosi sono al sud.
RispondiEliminaStranamente però il comune più indebitato d'Italia è Torino, seguito da Milano, poco più giù Genova e poi ti leggo che i comuni più virtuosi sono Vibo Valentia, L'aquila, catania..
chi glielo spiega ora ai leghisti?
http://www.cgiamestre.com/portal/E__TORINO_IL_COMUNE_PIU__INDEBITATO_D_ITALIA-23151-20379