Io non so se sia stata o meno una mossa intelligente quella di andare a rompere le scatole a Napolitano proprio adesso. Come sapete, i galoppini del cavaliere sono in questi giorni parecchio affannati perché vogliono portare a casa il famigerato ddl sulle intercettazioni entro marzo. Perché questa fretta maledetta?
Perché il 6 aprile si terrà la prima udienza del processo Ruby, e all'interno della porcata intercettazioni Ghedini e soci hanno infilato alcuni emendamenti per fare in modo che le intercettazioni che hanno mandato a giudizio Berlusconi non possano essere utilizzate dai giudici come prova. Il tipo di Arcore conta sul recente allargamento della sua maggioranza per portare a casa la legge senza grossi ostacoli. Il problema è che la firma di Napolitano su tutto il ddl non è affatto scontata. Già in passato, infatti, l'inquilino del Quirinale aveva storto il naso, e parecchio.
Diciamo che io, fossi stato in Berlusconi, avrei aspettato ancora un po'. Ma probabilmente sono gli ultimi rantoli di uno che - come scrive Il Fatto - ormai non ha più niente da perdere.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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