"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
lunedì 25 ottobre 2021
Cosa siamo e cosa abbiamo fatto
Se saltate agli ultimi dieci minuti (ma la lezione è interessantissima nel suo complesso), più o meno dal minuto 50 fino alla fine, ascolterete Pievani dire alcune cose particolarmente interessanti a proposito di globalizzazione. Dal fenomeno della globalizzazione, e in particolare dalle tre ragioni principali che portano i vari movimenti no-global a scendere in piazza e protestare contro di essa, il filosofo-scienziato prende poi lo spunto per collegarsi, seguendo un certo ragionamento, alle estinzioni di massa che si sono succedute nel corso della storia della vita.
Le estinzioni di massa sono eventi caratterizzati dal fatto che in brevissimo tempo una grandissima quantità di specie, sia animali che vegetali, spariscono, si estinguono. L'esempio classico che si fa sempre in questi casi è la scomparsa dei dinosauri una sessantina di milioni di anni fa a causa del famoso meteorite che precipitò in quella zona in cui oggi si trova il Messico. Bene. Noi Homo sapiens siamo a nostra volta una causa di estinzione di massa, siamo un po' come quel meteorite. Da quando, circa novemila anni fa, abbiamo inventato l'agricoltura, siamo stati infatti direttamente responsabili dell'estinzione di quasi metà delle forme di vita presenti sul pianeta, e siamo inoltre la prima e unica specie apparsa sulla Terra che potrebbe volontariamente porre fine a sé stessa, semplicemente utilizzando il potenziale distruttivo dell'immenso arsenale a sua disposizione. Non sarebbe la fine della vita, la vita continuerebbe comunque e si svilupperebbe in altre forme e in altre storie. Sarebbe la nostra fine, e magari il pianeta si sarebbe tolto un fastidioso inciampo.
Valentino e l'evasione
Nel weekend che si è appena chiuso, qua a Misano si è celebrato l'addio allo sport di Valentino Rossi. Grandi festeggiamenti, ovazioni, sfilate e quant'altro. Nel 2007, dopo aver spostato la sua residenza a Londra, il fisco italiano contestò al campione pesarese una multa di 100 milioni di euro per evasione fiscale, per non aver dichiarato 60 milioni di euro guadagnati tra il 2000 e il 2004. Alla fine, dopo lunghe contrattazioni tra i suoi avvocati e l'Agenzia delle entrate, il pilota di Tavullia riuscì a ottenere di regolarizzare la sua posizione pagando 35 milioni invece degli oltre 100 iniziali (la cifra esatta che avrebbe dovuto pagare era 112 milioni). Gli fu anche accordato di poter versare la cifra in comode rate, un po' come la Lega coi suoi 89 milioni (vedi mai che avesse qualche difficoltà a restituirli in un'unica soluzione). Insomma, pagando un terzo di quanto dovuto, il pilota si rifece una sua verginità.
Ma non si dica che il fisco fa discriminazioni tra cittadini di serie a e serie b. Un paio di settimane fa mi è arrivata a casa una multa di 63 euro per un divieto di sosta, e siccome l'ho pagata entro cinque giorni dalla notifica, ho avuto anche io un piccolo sconticino.
domenica 24 ottobre 2021
Dracula
Ho terminato il celebre romanzo di Bram Stoker, il capostipite che ha ispirato centinaia di film, libri, fumetti, videogiochi, musical e chi più ne ha, più ne metta. Mi ha catturato fin dalle prime pagine, un po' per la sua struttura epistolare, un po' per la trama avvincente, ma soprattutto per le descrizioni dei luoghi e dei personaggi che i protagonisti incontrano durante il viaggio che affrontano partendo da Londra per inseguire fin nella sua "tana" uno dei "conti" più famosi della letteratura mondiale.
Il romanzo, pur essendo stato scritto alla fine dell'Ottocento, mi pare denoti una certa modernità, molto lontana dai canoni classici del romanzo epistolare dell'epoca. In molte pagine, ad esempio, si trovano le trascrizioni dei resoconti fonografici del dottor Seward. Senza contare poi gli estratti da articoli di quotidiani dell'epoca. La struttura epistolare e in forma di diario dell'intera opera, poi, aggiunge quel di più che fa dell'opera un classico. Raccontare gli avvenimenti in forma di epistole e pagine di diario, infatti, non si limita a mettere al corrente il lettore circa i fatti e le vicende che compongono la storia, ma permette di venire a conoscenza in maniera approfondita delle personalità degli scriventi, cosicché i vari Wilhelmina "Mina" Murray, Jonathan Harker e John "Jack" Seward non hanno più segreti caratteriali.
Notevole, in aggiunta, la capacità dello scrittore di non cedere ai facili stilemi del "grandguignolesco" e dello splatter per descrivere l'orrore, ma di farne percepire la presenza attraverso atmosfere angoscianti ed emozioni, a differenza di quanto accade con autori contemporanei come Stephen King e altri, che in certe loro opere non lesinano certo sulla cruda descrizione dell'orrore.
A proposito di King, la seconda parte del romanzo, più o meno in coincidenza dell'inizio dell'inseguimento per tutta Europa del conte Dracula da parte dei protagonisti, mi ha ricordato a più riprese il celeberrimo It dello scrittore di Portland. Certo, sono due romanzi e due stili diversi (tranne forse nella corposità). Dracula è un romanzo corale, It è sì anche lui corale ma è soprattutto un romanzo di formazione. Tuttavia questo aggregarsi di personaggi per distruggere definitivamente una incarnazione del male, il pagliaccio assassino nel caso di It, il vampiro nel caso di Dracula, mi pare sia una peculiarità che li accomuna.
Ero partito un po' titubante, a dire il vero, si è invece rivelato uno dei libri più belli letti finora quest'anno.
Semestre bianco
Se potessi, ma non posso, farei come Corrado: sei mesi di lavoro e sei mesi a casa. Ma non posso, purtroppo. Ciò che mi ha colpito della sua lettera è il rendersi conto che viviamo in una società troppo veloce, una società che impone all'uomo ritmi diversi da quelli che gli sono propri, e chi oggi ha la possibilità di poterli recuperare, probabilmente non si rende conto della fortuna che ha.
Scrive Corrado: "Ho quanto mi basta per vivere, esattamente come dici tu. Buona parte del mio stipendio è sostituita dal tempo. Quello stesso tempo che non tornerà e che, per quelli come me, ha un valore non quantificabile in denaro. Il tempo per me non è denaro, è fare ciò che più mi piace. È vero, si rinuncia a qualcosa, si spende meno. Ma ha poi così tanto senso lavorare per spendere?"sabato 23 ottobre 2021
Alec Baldwin
Leggo di sfuggita dell'incidente cinematografico capitato ad Alec Baldwin e penso alla tragica ironia insita nel fatto che là le armi non uccidono solo nella realtà quotidiana, nella vita normale di tutti i giorni, e tanto, ma uccidono anche nella finzione. È come se dicessero: facciamo talmente tanti danni, siamo talmente pervasive nella società americana, l'ultimo paese moderno a non riuscire a recidere il suo atavico legame col bisogno di sparare, che non va bene che ci sia un ambito, quello appunto della finzione cinematografica, in cui non possiamo lasciare il nostro zampino di morte.
Cattelan e Van Loon
venerdì 22 ottobre 2021
Morta a causa del vaccino
Camilla, la ragazza di Sestri Levante deceduta a inizio giugno, balzata alle cronache per la presunta correlazione tra la morte e il vaccino anti-covid appena ricevuto, secondo i risultati delle perizie mediche è effettivamente morta a causa degli effetti collaterali di quest'ultimo, come scrivono il medico legale e l'ematologo nella perizia effettuata e consegnata ai pubblici ministeri che indagano sulla vicenda. Non c'è molto da aggiungere. Purtroppo può succedere, anche se in qui Italia credo sia il primo caso di cui sia stata effettivamente accertata la correlazione.
La cosa che mi ha un po' stupito è il poco rilievo che mi sembra sia stato dato alla vicenda. Abbiamo avuto mesi di terrorismo mediatico in cui ogni persona che moriva, per qualsiasi motivo, veniva collegata senza alcuna prova alla somministrazione del vaccino anti-covid, e ora che si presenta un caso in cui questa correlazione è accertata, la cosa viene quasi ignorata. Che tutto sommato va anche bene, dal momento che la triste vicenda darà sicuramente nuova linfa ai deliri della variegata galassia dei novax.
Al netto della triste vicenda, e giusto per non dare adito a dubbi, va rimarcato che i vaccini sono a tutt'oggi una delle armi fondamentali per contenere e, si spera, debellare una volta per tutte l'epidemia. Lo provano tutti i numeri, le statistiche e ogni dato empirico disponibile. Basta guardarli e saperli leggere.
Passeggiata nel grigio
Stamattina è piovuto e secondo le previsioni sarebbe dovuto piovere per l'intera giornata. Invece poco fa ha smesso e, complice la giornata completamente e inaspettatamente libera (mi è stato "imposto" senza preavviso un giorno di ferie), ne ho approfittato per uscire a fare una delle mie solite passeggiate qua in collina. Sono stato indeciso se prendere con me l'ombrello, perché la minaccia della pioggia era comunque credibile, poi alla fine non l'ho preso, memore anche del fatto che una volta mi fu detto, da un altro camminatore incontrato sulla via, che "andare a camminare con l'ombrello porta sfiga". Sia mai che io voglia offrire il destro a colei che ci vede benissimo :-)
In effetti mi è andata bene e sono riuscito ad andare e tornare senza beccarmi una goccia di pioggia. Anche se la giornata non è granché, ho fatto qualche foto.
Come si vede, oggi domina il grigio. Nelle giornate terse, dalla cima della collina su cui c'è palazzo Marcosanti è possibile vedere San Marino e il tratto di costa che va da Cesenatico a Rimini. Oggi, solo nebbia e foschia. Però ci sono i colori di ottobre, che sono sempre bellissimi.
Poco prima di arrivare a casa ho incontrato una strana creatura che mi ha osservato a lungo con sguardo interrogativo :-)
Mi sono fermato a osservarlo. Di solito i gatti scappano via quando mi vedono (come non comprenderli?); questo, invece, se ne è rimasto fermo al suo posto anche quando mi sono avvicinato per accarezzarlo. Chissà, magari domani, quando ripasserò, sarà ancora lì :-)
Passerelle
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