Non posso fare a meno di pensare che, in un'analoga situazione, qui da noi l'interessato sarebbe andato a riferire da Vespa o dalla D'Urso, oppure da Belpietro o simili.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 10 aprile 2016
(...)
Non posso fare a meno di pensare che, in un'analoga situazione, qui da noi l'interessato sarebbe andato a riferire da Vespa o dalla D'Urso, oppure da Belpietro o simili.
Cameron e noi
La differenza tra noi e gli inglesi è che là la gente scende in strada per contestare Cameron, per chiederne le dimissioni, mentre qua da noi la gente aspettava il teleimbonitore all'uscita del tribunale per applaudirlo.
Film già visti
Gli argomenti, oggi come allora, sono i medesimi, tutti abbastanza ridicoli e un poco capziosi. Si va dai magistrati che sono lenti e non arrivano mai a sentenza (cosa che è in parte vera, dal momento che da vent'anni in qua alla magistratura, come del resto alla scuola e altrove, vengono regolarmente tagliati fondi e risorse e oltre la metà delle procure italiane è sotto organico) alla diffusione indiscriminata delle maledette intercettazioni, sulle quali Renzi ha già promesso un giro di vite, lo stesso giro di vite tantissime volte promesso (e anche tentato) da Berlusconi. (A margine va detto che Renzi sa benissimo che la diffusione delle intercettazioni è già rigidamente normata e che basterebbe fare rispettare tali norme già esistenti. In aggiunta, non si capisce perché incolpi la magistratura per la diffusione delle summenzionate intercettazioni e non rivolga nemmeno una parola di biasimo ai giornalisti, a tutti gli effetti i veri artefici e anche beneficiari della loro diffusione, ma lasciamo stare.)
Notevolmente ridicolo anche il passaggio di Renzi che riprende pari pari un vecchio concetto espresso ripetutamente dal tipo delle cene eleganti, e cioè che è inammissibile intercettare un ministro, ancor di più il premier. Ovviamente Berlusconi sapeva benissimo che l'intercettato non era lui, ma le utenze dei simpatici signori con cui si intratteneva al telefono, tipo Tarantini, ad esempio; quindi, quando Renzi dice che "Intercettare il capo della Marina rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale" sa benissimo che era l'utenza di chi parlava con lui a essere sotto ascolto e non quella del capo della Marina. Ma è noto che la stragrande maggioranza dei destinatari degli sproloqui di Renzi non conosce certe sottigliezze, quindi se li può intortare come vuole.
E il film si ripete.
L'artista dei veleni

Non so se Stephen King abbia davvero letto questo thriller, scritto nei ritagli di tempo da uno sconosciuto avvocato hawaiano - spesso i crediti e le note di elogio che accompagnano i libri sono totalmente inventati per scopi pubblicitari. Fatto sta che il libro, almeno da metà in poi, inchioda alle pagine, tanti sono i colpi di scena di cui è impregnato, e pure riuscire a trovare la soluzione non è facile - io ci sono riuscito non molto lontano dall'epilogo.
Non conoscevo questo Jonathan Moore, ma chiunque sia è riuscito a raccontare in maniera magistrale la storia di un'ossessione, attraverso le figure di un ricercatore, un medico legale, un ispettore di polizia, una fantomatica e tenebrosa figura di donna a metà tra immaginazione e realtà (donna reale o trasposizione immaginaria nella realtà, da parte del protagonista, dell'immagine di donna raffigurata in un vecchio quadro di un vecchio museo?); e poi storie di veleni, rituali antichi, assenzio, il tutto inserito nella cornice del Golden Gate Bridge e della leggendaria San Francisco.
Ripensandoci, non è poi così improbabile che King l'abbia letto e che gli sia pure piaciuto.
sabato 9 aprile 2016
Aprile
Aprile è quel mese in cui si presenta un sabato pomeriggio qualsiasi, e in quel sabato pomeriggio qualsiasi avresti voglia di andare a fare una bella camminata in collina. Però ci sono certi nuvoloni e non sai bene cosa fare. Allora aspetti un po', tentenni, tieni d'occhio il cielo per cercare di capire come potrebbe evolvere la situazione. Poi vedi uno slargo tra le nubi e pensi che la situazione evolva nel verso giusto; allora ti metti le scarpe, infili gli auricolari ed esci di casa. Il tempo di arrivare dal portico al cancello e arrivano le prime gocce, che non sono neppure gocce ma secchiate.
E ti ricordi che aprile è anche questo.
venerdì 8 aprile 2016
L'eterno problema

Che poi è quello che si ripresenta puntualmente ogni volta che entro in biblioteca: cosa prendo? In genere ho già qualche idea, qualche titolo che mi sono preventivamente appuntato sul cellulare, poi però può succedere che quei titoli non siano disponibili perché già in prestito ad altri, oppure che venga calamitato da altri titoli sugli scaffali. Insomma, sia come sia, difficilmente torno a casa coi libri che mi ero prefissato di prendere.
Sul matrimonio di Bergoglio
La faccenda di come Bergoglio considera i gay, invece, non la commento per decenza.
giovedì 7 aprile 2016
Il papà di Eluana risarcito
Via libera a ministra
Lo so, all'orecchio occorrerà tempo ad abituarsi, ma tant'è.
mercoledì 6 aprile 2016
Dàgli al vespone
Boh, non so, a me sembra che ci siano ben altri motivi per strepitare, volendo, in particolare pensando a certi connubi tra mafia e politica nazionale e locale, ma evidentemente dare contro al vespone dà più gusto.
Passerelle
Correva il mese di maggio 2023 e la signora del popolo, dopo la prima delle due disastrose alluvioni che misero in ginocchio l'Emilia-Ro...
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