Ecco, niente di tutto questo. Mauretto, che è biologo evoluzionista, prova a spiegare perché l'essere umano, e anche molti altri animali, mammiferi e non, sogna. Risposta: non si sa. La scienza non è ancora riuscita a spiegarlo (del resto non è ancora riuscita a spiegare compiutamente perché dormiamo). Ci sono varie ipotesi ma niente di certo. Quella più forte e maggiormente accreditata è che i sogni siano sottoprodotti senza importanza dell'attività cerebrale notturna. In pratica, nella fase R.EM. del sonno il cervello, tra le tante cose che fa, sistema e fissa i ricordi, e questa intensa attività di "sistemazione" genera sprazzi di immagini e sensazioni. Dal punto di vista dell'utilità evolutiva, quindi, i sogni non offrirebbero alcun vantaggio.
Quello che invece è veramente importante è il lavoro che il cervello svolge mentre sogniamo, non i sogni in sé, in particolare in riferimento al potenziamento della memoria, alla creazione di nuove connessioni e allo sviluppo e potenziamento dei circuiti cerebrali. I sogni sono il sottoprodotto casuale di tutto questo lavoro. Questa è l'ipotesi che riscuote maggiore consenso nella scienza, ma ce ne sono anche altre meno gettonate (le spiega Mauretto nel video).
Comunque sia, io raramente riesco a ricordare i sogni che faccio, e quelli che riesco a ricordare non hanno quasi mai niente di straordinario. Non è che sogno cose tipo essere un giovane gladiatore dell'impero romano o una anfesibena dagli occhi che brillano in volo sopra il deserto libico, niente di tutto questo. Generalmente nei miei sogni ci sono io alle prese con qualche grana al lavoro (come se non bastassero le grane reali, vabbe').