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lunedì 11 novembre 2019

Chi è senza peccato

Terminata la fiera, restano le solite inutili polemiche, tipo quella delle bancarelle che per stare lì pagano duecento euro al giorno e il neretto che stende il tappeto per vendere le sue carabattole non paga nulla. Verissimo, intendiamoci, è palese che non sia né corretto né giusto. Mi piacerebbe però sapere se quelli che si stracciano le vesti si fanno fare tutti la fattura dal dentista, oppure dall'oculista, o dal meccanico che fa loro il tagliando alla macchina, o dall'idraulico che viene a casa a riparare lo scarico, e si potrebbe continuare.

Giusto per essere chiari, non sto difendendo il neretto che vende abusivamente le sue carabattole, mi infastidisce l'indignazione a senso unico, perché i cento miliardi all'anno di evasione fiscale che strangolano il nostro paese non li fa lui, o almeno non solo lui, sappiamo benissimo chi li fa. Però ci si scaglia contro il neretto. Del resto viviamo in un periodo storico in cui tutti sono bravissimi a identificare il nemico con cui prendersela.

venerdì 8 novembre 2019

Notte e pioggia

È notte e piove. Sono in macchina, fermo davanti alla gelateria in cui lavora Francesca, che dovrebbe smontare tra poco. La aspetto. La pioggia che cade sul parabrezza deforma e rende irreale tutto ciò che è all'esterno: la strada bagnata, gli alberi lungo la strada, i lampioni, le poche macchine che passano. La radio passa Black and white, di Jackson Browne, uno dei miei miti giovanili, e sembra avere capito chi sono (semicit.).

Per venire a prendere Francesca ho attraversato Santarcangelo, una Santarcangelo assediata dagli stand che si preparano al weekend di san Martino. Piove ma per le strade c'è gente comunque. Molti camminano rannicchiati sotto gli ombrelli, altri si accalcano sotto i portici del centro e in qualche locale. Anche il luna park all'area Campana è tutto acceso, ma lì non c'è nessuno, e passando ho intravisto dalla strada il bigliettaio del calcinculo, che se ne sta lì ad aspettare chissà chi o chissà cosa.

venerdì 1 novembre 2019

Salvini e san Martino

Leggo che quest'anno, alla fiera di san Martino, qua a Santarcangelo, terrà un comizio il tizio con la felpa, comizio che seguirà un altro comizio tenuto da colui che alle elezioni regionali dell'Emilia Romagna, in gennaio, sarà il suo ideale avversario: Stefano Bonaccini, attuale presidente in quota Pd della suddetta Emilia Romagna. 

Perché questi due comizi sono degni di nota? Perché è la prima volta, nella sua lunghissima storia, che questa fiera diviene teatro di propaganda politica. La fiera di san Martino, infatti, è sempre stata un evento apolitico, inteso come incontro di persone, di culture diverse (arrivano venditori con prodotti tipici di ogni parte d'Italia), di musica, di cantastorie e giocolieri per le strade. Da quest'anno sarà anche terreno di propaganda politica, cioè di scontro, perché oggi la politica è scontro e null'altro.

Sarà solo una parentesi o diventerà la regola, questo virare dell'evento verso qualcosa, il dibattito politico, che gli è sempre stato estraneo? Chissà. E chissà cosa ne penserebbe, se ci fosse ancora, il santo a cui è dedicata la fiera, quel Martino che, narra la leggenda, passando col suo cavallo e vedendo un povero che moriva di freddo tagliò in due il suo mantello e gliene diede metà. Forse no, forse Martino non avrebbe gradito la presenza di uno che prima di dare metà del suo mantello a un altro gli avrebbe chiesto la nazionalità, ma così va il mondo, oggi. Tutto si mischia, tutto si confonde, tutto si perde di vista, compreso lo spirito della fiera di san Martino.

martedì 29 ottobre 2019

San Martino

All'area Campana ci sono già le giostre. Ancora non funzionano, le stanno montando, ma domani o al massimo passato domani saranno funzionanti. Le giostre arrivano sempre un paio di settimane prima dell'11 novembre, mentre invece gli stand e le bancarelle pochi giorni prima. Anche le corna sotto l'arco di piazza Ganganelli, simbolo della fiera, sono già appese. Ieri, al ritorno dal lavoro, ho visto delle persone che ci passavano sotto, poi guardavano in su e ridevano scherzosamente tra loro. La fiera di San Martino, qua a Santarcangelo, è sempre stata per i santarcangiolesi una specie di festa nazionale, un po' come un altro Natale, e l'euforia e l'atmosfera che la precedono cominciano a sentirsi nell'aria parecchi giorni prima dell'11 novembre. 

Ho dei bei ricordi, relativi alla fiera, di quando ero bambino e ci andavo con i miei e con mio fratello. Mi piacevano le giostre, le bancarelle, la gente, la confusione, il fumo dei venditori di caldarroste. Anche a scuola, all'appressarsi della fiera, si avvertiva quell'atmosfera, e ricordo che all'uscita ogni tanto si facevano vedere i giostrai che ci vendevano i biglietti a prezzi scontati.

Adesso che non sono più bambino ma ho abbondantemente superato la metà del percorso, non mi piace più niente di tutto ciò, in particolare nutro una forte avversione per la calca e il casino, e infatti è ormai da molti anni che non mi ci avventuro più. Però mi piace ricordare, quello sì.

Dibba

Alessandro Di Battista è stato deputato per i Cinquestelle dal 2013 al 2018. Dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015 ha ricoperto invece il ruol...