Credo che una lezione la vicenda Bonaccini la possa insegnare - una lezione ovvia, ma tant'è -: la comunicazione politica, oggi, nell'era dei social media, è completamente diversa dalla comunicazione politica dell'era precedente.
Nell'era precedente, l'intervista a Bonaccini sarebbe stata pubblicata su un giornale e i lettori l'avrebbero letta integralmente. Leggendola integralmente, il senso di ciò Bonaccini voleva dire sarebbe staro chiaro. Nell'era dei social le interviste integrali non le legge più nessuno perché nessuno legge più i giornali. In virtù di questo, i pensieri e i concetti, filtrati dai social, vengono spezzettati, parcellizzati, e chi ha interesse a mettere in cattiva luce un avversario politico non deve fare altro che estrapolare una sua breve frase da un discorso articolato e darla in pasto ai propri followers. Una singola frase estrapolata da un contesto più ampio può cambiare completamente il senso di ciò che l'autore vuole esprimere.
Meloni, prendendo quella singola frase e dandola in pasto ai milioni di followers che la seguono, ha enfatizzato una parte reale del discorso di Bonaccini e ne ha ignorato il significato politico complessivo. Bonaccini ha effettivamente associato il voto a destra a minore istruzione, condizioni economiche peggiori e appartenenza alle periferie/aree interne, cose oggettivamente vere, ma un conto è affermare che "chi vota a destra è ignorante", altro conto è dire: "Statisticamente, le destre raccolgono una quota maggiore del loro consenso tra persone con minore istruzione e condizioni economiche più difficili; questo dovrebbe essere un problema per la sinistra, che deve recuperare quei voti".
La seconda è molto più vicina a ciò che Bonaccini stava effettivamente dicendo, ma questo concetto è di difficile comprensione se dedotto da una singola, breve frase opportunamente tagliata. Piaccia o no, oggi la politica si fa per gran parte sui social, dove quasi niente è come sembra.
Non avresti potuto spiegarla meglio, quest'ennesima e fraudolenta manipolazione ordita a scopi politico-elettorali.
RispondiEliminaE la frase finale "oggi la politica si fa per gran parte sui social, dove quasi niente è come sembra" mi ha richiamato questa recente scoperta, che mi è difficile dire se più utile o più divertente:
https://www.radio24.ilsole24ore.com/home/programmi/fake-news