Sarò strano io, ma a me tutta 'sta discussione sulla cultura woke innescata da Conte sembra surreale. Così come mi sembra surreale che a meno di un anno dal voto questi ridicoli figuranti del cosiddetto campo largo stiano ancora lì a misurare chi ce l'ha più lungo. Tra meno di un anno si vota: vogliono continuare così per tutto il tempo, col rischio concreto di beccarci altri cinque anni di Meloni al governo e La Russa al posto di Mattarella dal 2029?
(A scanso di equivoci, preciso che io non ho niente contro la cultura woke intesa nella sua accezione originaria di lotta per la tutela dei diritti delle minoranze, anzi. Ce l'ho con le distorsioni e le manipolazioni strumentalmente messe in campo dalle destre, sia in Europa che negli USA. Per chi vuole approfondirne la storia, le origini e le degenerazioni, suggerisco questo breve ma interessante intervento di Annalisa Girardi.)
Condivido, caro Andrea, con raccapriccio, la prospettiva della campagna elettorale da qui alle elezioni, e in prospettiva il terrore per quello che ci aspetta dopo.
RispondiEliminaQuanto al woke, ne ha scritto ieri anche Leonardo Tondelli:
https://leonardo.blogspot.com/2026/08/chi-ha-paura-del-woke-one.html
Leonardo è sempre un grande.
EliminaQuesto commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
RispondiElimina