sabato 15 agosto 2026

Ferragosto da nonno rincretinito


Questo è il mio primo Ferragosto da nonno. Del Ferragosto non mi importa granché, di mia nipotina Emma, invece, che tra una decina di giorni avrà due mesi, mi importa eccome. Avevo messo in conto fin da quando seppi della gravidanza di mia figlia maggiore che l'arrivo di una nipote, anche se allora non sapeva che sarebbe stata una "una", avrebbe cambiato parecchie cose in tutti noi, ma sinceramente non immaginavo che sarei completamente rincretinito. Invece è successo: sono completamente rincretinito.

Diventai papà trent'anni fa e oggi, con l'arrivo di Emma, mi sono accorto che diventare papà è molto diverso dal diventare nonno. Non è una questione di quantità di bene in più o in meno che si vuole a un figlio rispetto a un nipote (adoravo allora le mie figlie esattamente come oggi adoro Emma), è una questione, credo, di diversa sensibilità e, nel mio caso, di diverse condizioni "ambientali", diciamo così. Trent'anni fa, ad esempio, il lavoro mi portava via il doppio di tempo rispetto a quello che mi richiede oggi, avevo problemi da risolvere che oggi non ho più, quindi non ho potuto dedicare alle mie figlie le attenzioni e il tempo che oggi posso dedicare a Emma. In più, oggi non sono la stessa persona che ero trent'anni fa, perché trent'anni sono una fetta importante di vita e possono anche cambiare completamente una persona, sia dal punto di vista fisico (e lì non ci si può fare niente), che dal punto di vista caratteriale, mentale e psicologico. Da questo ne deriva, probabilmente, che un'età più matura consente di rendersi conto meglio del valore della vita, e in fondo anche del suo scorrere.

Comunque sia, sono rincretinito. Anzi, siamo rincretiniti, perché su mia moglie l'effetto è il medesimo. Ogni volta che mia figlia viene a trovarci con la piccola Emma è una festa, e vorremmo che poi non tornasse più a casa in modo da poterla spupazzare e coccolare all'infinito. Ma poi deve tornare a casa. 

Vabbe', buon Ferragosto da un nonno rincretinito :-)

16 commenti:

  1. Comprendo perfettamente...mio padre diceva sempre" mi, che porto a spasso El fiol col pasegin mai"
    Invece guai a toccare il suo unico nipote, oltretutto maschio, trattato come un principino meglio di come era con sua figlia.
    Buon complimese a bimba e nonno

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  2. eheh, più che rincretinito, ha scoperto in te una nuova dimensione, la nonnitudine :)
    massimolegnani

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  3. C'è forse qualcosa di più bello di questo rincretinimento? Goditelo tutto..! ;-)) Ciao Emma.

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  4. Concordo con Siu. È bello essere rincretiniti per questo motivo. Ti dà la giusta consapevolezza del perché si vive su questa terra. Congratulazioni. 💚👋

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  5. Caro Andrea, che bel post questo. È vero, la sensibilità e la percezione delle cose cambiano con l'età. Io non ho figli e non sarò nonna, ma ho un nipote che amo molto e che tiene molto a noi. Ha appena 21 anni, ma è un tipo molto romantico, alla vecchia maniera, si lega molto alle ragazze, gli capita di essere mollato e rimanerci malissimo, come se il mondo che aveva immaginato si sgretolasse. Un suo sogno - lui che è un eccellente studente di ingegneria sogna pure una bella professione ma non rinuncia ai sentimenti - è avere una famiglia, dei figli. E io mi immagino quando avverrà, perché sarò in certo senso "nonna" anch'io. E già immagino la portata di quella gioia. Una piccolissima cosa rispetto alla tua, ma può darti il senso di quanto scrivo.

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    1. Sì, lo dà eccome. Ti auguro che il tuo si avveri presto, cara Luz ;-)

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  6. Più che rincretinito mi sembri umano. Nel confronto con questa piccola "cosa" che cresce definisci la dimensione del tuo presente.

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  7. Molto umano. Qualche giorno fa ho chiesto a mio cugino, anche lui divenuto nonno da un mesetto, come si trovasse nel suo nuovo ruolo e mi ha risposto:
    "Alla grande. Molti riconoscimenti, zero responsabilità!" :-D

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    1. Beh, zero responsabilità... dipende. Quando devo badare alla nipotina e loro non ci sono, la responsabilità la sento eccome.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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