sabato 17 luglio 2021

Il sesso da dietro

Il titolo che leggete qui sopra, che di primo acchito può apparire intriso di uno stile collocabile tra il triviale e il pecoreccio, in realtà non ha niente di tutto ciò. Il sesso da dietro è infatti una delle tante posizioni sessuali (quella che oggi è volgarmente chiamata a pecorina) la cui liceità era nel Medioevo oggetto di discussione e regolamentazione da parte della Chiesa. Ma andiamo con ordine.

Bazzicando su YouTube mi sono imbattuto nella conferenza di Alessandro Barbero che ripubblico qui di seguito, una istruttiva e a tratti divertentissima lezione che ha per oggetto la questione sessuale nella società medievale. In pratica, Barbero, documentazione storica alla mano, spiega come era considerato il sesso dalla società, dalla Chiesa e dalla medicina dell'epoca. 

Avendo tempo e voglia di ascoltarla per intero (dura un'oretta e siamo nel weekend, quindi potrebbe essere fattibile), si scoprirebbero cose molto interessanti, una delle quali, ad esempio, consiste nello smontaggio del luogo comune che il Medioevo sia stato un periodo storico dominato dal più spietato oscurantismo e dalla più feroce repressione sessuale. Avrete senz'altro letto o sentito cose tipo "Con Pillon torniamo al Medioevo" e simili. Niente di più sbagliato: in quell'epoca lì uno come Pillon avrebbe passato gran parte del suo tempo a rosicare e a difendersi dalle sacrosante pernacchie e altrettanto sacrosanti sfottò.

Questo perché, contrariamente a quanto appunto si pensa, in gran parte del periodo medievale il sesso, in tutte le sue varianti, compresa la tanto vituperata omosessualità, era considerato una cosa perfettamente normale. Il sesso si faceva, di sesso si parlava liberamente nella società, nella letteratura, e fare sesso era considerata una cosa perfettamente normale, anzi addirittura un diritto, come nutrirsi, dormire ecc. Sotto certi aspetti si può tranquillamente dire che era molto meno repressa quell'epoca lì di quelle successive, compresa la nostra. Certo, sia la società civile che la Chiesa avevano tutta una serie di norme e leggi che, ognuna nel proprio campo, regolamentavano i comportamenti sessuali, distinguevano l'illecito dal lecito, ma si trattava di un impianto normativo che aveva più una funzione di indirizzo che rigidi intenti regolatori e repressivi. In sostanza, le norme c'erano ma ognuno, alla fine, faceva ciò che voleva.

Questo fino al passaggio dal basso Medioevo all'età Moderna, cioè il periodo a cavallo tra il 1400 e il 1500. Da lì in poi, con l'apice nel Rinascimento, la regolamentazione della sfera sessuale ha assunto progressivamente, nella società e nella Chiesa, un carattere più rigido, ferreo e repressivo, e naturalmente meno interessante.

12 commenti:

  1. Grande Alessandro Barbero, l'ho scoperto da poco e mi dispiace non averlo conosciuto prima. Bellissima la parte della conferenza in cui spiega come la chiesa normava le varie posizioni sessuali XD

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  2. Anche io l'ho scoperto non da molto, Barbero, ma sto recuperando coi suoi libri e le sue conferenze su YouTube. È un grande!

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  3. Non conoscevo Barbero se non di nome ma trovo la sua conferenza molto interessante e simpatica per il tono colto ma ironico. Lo seguirò su You Tube.
    Ciao fulvio

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    1. Secondo me merita. Su YouTube si trovano un'infinità di video con sue conferenze e interventi, si può dire che sia una specie di star del web.

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  4. Magari non c'era il bondage odierno, ma i costumi sessuali dissennati erano già il quotidiano degli antichi romani; col passar del tempo si è solo occultato lo spettacolo, si è passati dai preti sposati a quelli attuali, omo e pedofili, che fanno le stesse, cose, con più discrezione, ma non credo con meno interesse, anzi. ;)

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    1. Nell'impero romano i costumi sessuali erano liberi (a patto di non infastiditr l'ordine imperiale costituito si poteva fare ciò che si voleva), e forse c'era già, in nuce, pure il bondage.
      Per quanto riguarda i preti, l'obbligo di celibato è stato introdotto dopo l'anno mille, ma anche qui era un obbligo formale, non sostanziale, tanto è vero che per tutto il basso Medioevo preti e vescovi hanno continuato ad avere compagne, amanti ecc.
      Oggi, l'obbligo di celibato dei preti vige, se non ricordo male, solo per il clero cattolico, tutte le altre confessioni cristiane lo permettono.

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  5. Mi sono alzata di buon'ora e , notando il tuo post, ho potuto divertirmi ascoltando Barbero. La disinibizione era sconosciuta, se non per le parolacce, mentre oggi è il contrario . Ma gli appetiti ci sono eccome e chissà quanti scheletri negli armadi di chi si atteggia a censore. Vorrei essere una mosca e seguire proprio Pillon.

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    1. Per fare quello non c'è bisogno di essere una mosca e seguire Pillon, basta andare a un qualsiasi Family Day e vedere la lunga fila di politici sedicenti cattolici pluri-divorziati e pluri-coniugati con figli avuti da donne diverse :-)

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  6. Sorrido perché mi hai fatto ricordare la volta mia nonna mi racconto' (in una delle sue lezioni sul sesso) che fu un anziano prete a consigliarle di fare sesso anale prima del matrimonio per non rimanere incinta. Un po' tutti sapevano che il prete aveva una bella esperienza di relazioni con altri preti e parrocchiane.

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    1. Preti e vescovi, nell'epoca presa di esame da Barbero, avevano moglie e figli, almeno fino all'anno 1000 circa, poi arrivarono le restrizioni (più teoriche che pratiche) e preti e vescovi continuarono ad avere comunque relazioni a livello di concubinato. In ogni caso, alle donne non hanno mai rinunciato.
      Per quanto riguarda il sesso anale, all'epoca rientrava tra le pratiche considerate illecite ma la punizione era tutto sommato abbastanza lieve e di tipo religioso (penitenze, recita di preghiere riparatrici, ammende ecc.), niente di eclatante, insomma.
      Bella questa cosa che tua nonna ti faceva lezioni di sesso. Per le mie è sempre stato un argomento tabù.

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  7. Meraviglioso Barbero! Saprebbe leggere, divertendo e interessando, anche il libretto d'istruzioni della lavatrice.
    Trovo l'antica normalità riguardante il sesso sia il sano approccio all'argomento. Noi ci siamo impanatanati fra sigle sempre più lunghe (e divisive) senza capire fino in fondo che siamo tutti diversi e perciò uguali... nei diritti e sotto le lenzuola.
    Ciao.

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    1. Più che impantanati tra le sigle, direi impantanati tra intolleranze reciproche. Fatto sta che le antiche civiltà non si facevano tutti i problemi che ci facciamo noi. E vabbe'...
      Ciao.

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