martedì 13 luglio 2021

Si sforano i parametri? Si cambiano i parametri

Mentre l'attenzione generale è sapientemente dirottata dai media su Europei, ddl Zan, Raffaella Carrà e altro, in diciannove regioni italiane i contagi hanno ricominciato a salire, tanto che, di queste diciannove, coi parametri attualmente in vigore cinque rischiano di tornare in zona gialla. Naturalmente i media mainstream non danno troppa visibilità alla faccenda, perché non sta bene disturbare il clima paradisiaco e festante che si è creato nel paese dopo il crollo dei contagi di fine primavera e il tana libera tutti decretato dal governo un mesetto e mezzo fa. Quindi, che si fa? Si cambiano i parametri, naturalmente. 

In verità, le Regioni è da tempo che vogliono cambiarli, questi fastidiosi parametri, chiedendo che la determinazione dei colori dei territori sia basata non più sul numero di contagi per centomila abitanti, che coi parametri attuali non deve superare le 50 unità, ma sul numero di quanti, contagiati, finiscono poi ricoverati in ospedale. Dal punto di vista degli enti locali questa richiesta di modifica dei parametri ha una sua logica, dal momento che, complice anche la variante delta, gli esperti pronosticano un notevole aumento dei contagi nel prossimo periodo (30.000 giornalieri alla fine di agosto), aumento dei contagi che è già in corso e che ha avuto un notevole impulso con gli incoscienti festeggiamenti post-Europei.

Così, a occhio, si sta configurando ciò che accadde un anno fa, con la differenza che l'anno scorso i contagi ricominciarono a salire a fine agosto, mentre adesso non siamo neppure a metà luglio, e non è una differenza da poco. Non è ben chiaro, allo stato attuale, se il governo accoglierà le pressanti richieste delle Regioni di rivedere in forma più lassista i benedetti parametri. Ufficialmente sembrerebbe orientato a lasciarli come sono, ma non sono poche le voci, al suo interno, che chiedono di salvare (economicamente) l'estate.

D'altra parte, realisticamente, l'imposizione adesso, a estate appena iniziata, di misure restrittive non sarebbe accettata da nessuno, anche perché gli innegabili benefici effetti della campagna vaccinale hanno instillato nella psiche collettiva l'idea che ormai ne siamo fuori, che il virus è stato sconfitto, e l'idea di dover ricominciare a fare i conti con le zone a colori verrebbe accolta nella migliore delle ipotesi a suon di sberleffi. Poi, più avanti (ci si augura di no, naturalmente), ricoveri e decessi ricominceranno a salire repentinamente ed esponenzialmente (ormai si è visto che dopo un paio di settimane dalla ripresa dei contagi, il ritmo aumenta in maniera esponenziale) e allora si correrà ai ripari. Coi buoi ormai lontani.

13 commenti:

  1. Il calcio è il calcio. D'accordo su tutto il resto ma il calcio non si tocca. 11 eroi hanno vinto una coppa. questo è quanto

    Lorenzo

    RispondiElimina
  2. L'inconsapevolezza dei più sulla realtà dei dati relativi al Covid, su come interpretarli e gestirli, ci fa capire come i più usino le emozioni e non il cervello nell'assumere decisioni. E questo ci porta sempre, fatalmente, a sbattere e a subire conseguenze drammatiche, fino a morire.
    I timori e i princìpi astratti prevalgono sulla realtà dei fatti.
    Il cervello è diventato un optional.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ed è uno dei motivi per cui, oggi, siamo messi come siamo. In generale, dico.

      Elimina
  3. Mi è piaciuta molto la scelta di Macron.. attuarla da noi credo sia impossibile, purtroppo..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, qua non si può, la signora Meloni non vuole.

      Elimina
  4. l'ironia (spero che di ironia si tratti e non di affermazione convinta) del primo commento (a firma Lorenzo) fotografa bene la mentalità attuale della nostra società, che rischia di portarci dritti al disastro.
    massimolegnani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so se sia ironico o no. Propenderei per il sì.

      Elimina
  5. Non è nemmeno la prima volta che fanno colpi di mano del genere.
    Anche col colesterolo, i parametri di normalità sono stati cambiati spesso negli anni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non solo con quello. Anche con l'indice glicemico, se non ricordo male, fecero la stessa cosa.

      Elimina
    2. Col colesterolo di gregge è normale.. ;)

      Elimina
    3. Quindi in pratica lo stato di salute di una persona è qualcosa di convenzionale, deciso a tavolino da una "lobby" (farmaceutica?).
      Oramai mi manca soltanto di leggere che una donna è incinta o meno a seconda di qualche parametro stabilito da terzi...

      Elimina
    4. Non so se sia qualcosa di convenzionale. So che nel tempo alcuni parametri sono cambiati, ma non ti so dire il motivo, bisognerebbe chiedere a un medico.

      Elimina
  6. carlo carlo c'è chi ha e chi non ha

    esiste poi la massa belante e osannante. questa massa è la stessa che ha creato dei miti, degli eroi come gli 11 tizi che rincorrono un pallone e "guadagnano" milioni solo per questo e per appagare quella specie di virus chiamato tifo.

    la massa è quella che si "ammassa" intorno ad un autobus scoperto esaltata e sventolante migliaia di bandiere, ricordandosi della bandiera solo durante le partite di pallone.
    ma magari lo facessero per - per esempio - i 400 ex dipendenti della wirpool che sono stati licenziati oggi.
    o per qualche povero Cristo che si fa un mazzo per 12 ore al giorno in qualche fabbrica e i soldi di quei calciatori privilegiati non li farebbe neanche in mille anni di straordinari.

    c'è chi è e chi non è e la cosa paradossale è che siamo noi (molti di noi) a deciderlo. Se un giorno ci si svegliasse e si togliesse visibilità al circo sportivo, o a quello calcistico allora tutti questi signori calciatori si troverebbero allo stesso livello di quello che realmente sono. esseri umani e non eroi.
    allora - probabilmente - il calcio finirebbe e non solo il calcio.

    fra poco comincerà anche la giostra delle olimpiadi moderne.
    panem et circenses.

    sic transeat merda mundi

    Lorenzo

    RispondiElimina

L'ha voluto Dio

È stata la prima dichiarazione di Trump dopo la sentenza con cui la Corte suprema USA ha eliminato il diritto all'aborto a livello fede...