sabato 10 luglio 2021

L'omeopatia vista come truffa

Salvo Di Grazia, medico e divulgatore scientifico noto in rete con lo pseudonimo MedBunker (qui trovate il suo blog), ha pubblicato un video in cui, in maniera succinta ma efficace, spiega cos'è l'omeopatia, come (non) funziona, quali sono le sue origini ecc. Tutte cose che più o meno sono note (tranne forse a molti di quelli che la utilizzano). L'aspetto che ho trovato interessante e a cui non avevo mai pensato, è l'idea di considerare l'omeopatia come una truffa. 

Se ad esempio io compro una scatola di spaghetti convinto che al suo interno ci siano gli spaghetti e poi mi accorgo che al suo interno non c'è niente, la prima cosa che penso è che il negoziante mi abbia truffato. Per i prodotti omeopatici dovrebbe valere lo stesso discorso. Per le leggi della chimica, infatti, se si diluisce una sostanza più di un certo numero di volte in un diluente (acqua, zucchero, alcol ecc.), di quella sostanza non rimane più traccia, neppure una molecola del presunto principio attivo, ciò che resta è solo il diluente, cioè la scatola senza gli spaghetti.


12 commenti:

  1. quindi se io vendo delle caramelline di zucchero spacciandole per prodotti omeopatici non commetto in realtà nessuna truffa in quanto non distinguibili da un prodotto omeopatico

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    1. In teoria sì, ma se tu dici all'acquirente che una piccola parte del principio attivo rimane presente e lui ti crede, allora lo truffi.

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  2. I placebo a volte funzionano pure. Questione di testa.

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    1. Infatti, come dice il medico nel video, l'omeopatia funziona perché si crede che funzioni. Potenza dell'immaginazione :-)

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  3. Hai perfettamente ragione, avevo qualche collega devoto dell'omeopatia. Tra l'altro gli stessi fanno una grandissima confusione fra omeopatia e rimedi naturali e non ci capiscono un cavolo. Io per esempio spiegavo loro che quando ho un raffreddore non troppo brutto faccio dei vapori con del miele caldo e il giorno dopo mi sento meglio oppure che mia nonna mi ha insegnato che ci sono delle erbe o tisane che su alcune piccole questioni, magari intestinali o di stomaco o di sonno, ti fanno stare bene senza per questo prendere farmaci... ma per fortuna che esiste la medicina moderna altrimenti io sarei già morto che ero bambino.
    Di sicuro con l'omeopatia sono in tanti a farci un sacco di soldi.

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    1. Anche io ho più di un conoscente devoto all'omeopatia e, parlandoci, confermo che la confusione che regna tra omeopatia e fitoterapia è notevole. Non so se con l'omeopatia siano in tanti a farci i soldi e in quale misura, certo è che se esiste un mercato di questo genere è perché fa utili; se fosse in perdita, ciao.

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  4. Io non so se l'omeopatia cura attraverso la composizione dei suoi rimedi o perché uno ci crede ma questo mi interessa fino a un certo punto. A me interessa solo che qualcosa funzioni e quando l'omeopatia riesce a curare intossica di meno. Quanto ai soldi non credo che le aziende farmaceutiche tradizionali lucrino meno di quelle omeopatiche. Io non direi che è una truffa perché penso che se per uno l'omeopatia non funziona, dopo due o tre volte smette e se continua è colpa sua.

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    1. Non credo che l'omeopatia curi attraverso la composizione dei suoi rimedi, perché ciò implicherebbe il fatto che una semplice caramellina di zucchero abbia un potere curativo. Credo semplicemente che l'omeopatia curi semplicemente perché chi la usa crede che curi. Che va benissimo, intendiamoci. A me non dà nessun fastidio che la gente ricorra a questi rimedi se è convinta di trarne benefici.
      Per quanto riguarda la questione del lucro, mi risulta che né le aziende che producono prodotti omeopatici né quelle che producono medicinali "ufficiali" sono enti di beneficenza, per cui il lucrare è condizione essenziale della loro esistenza.
      Non concordo, invece, Giorgio, dove dici che l'omeopatia non è una truffa perché se uno si accorge che non funziona smette. Io penso che uno convinto che l'omeopatia funzioni, e chi la usa è convinto che è così, non smetterà di usarla. Come dicevo qui sopra ad Andrea, conosco alcune persone che ne fanno uso, e quando ho spiegato loro che nel tal prodotto non c'era più alcun principio attivo, sono cascate dal pero. Erano convinte che il principio attivo, pur diluito, ci fosse. E io penso che se un medico prescrive un prodotto omeopatico senza avvisare il paziente che in quel prodotto non c'è nulla, forse qualcosa che assomiglia alla truffa in questo comportamento si può ravvisare. Ma siamo realisti: quale medico dirà mai al suo paziente: "Guardi, le prescrivo il tal rimedio anche se dentro non c'è niente"?

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    2. Rimango della mia idea perché, seguendo la tua impostazione, se tutti, credendo nell'omeopatia, la facessero funzionare, non avremmo più ammalati assumendo un po'di zucchero senza tutti gli effetti collaterali dei farmaci ( parola che etimologicamente significa anche veleno) infatti quelli omeopatici si chiamano rimedi, non farmaci. Ma pensa che bello riuscire a curare con un poco di zucchero!!!

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  5. se ci credi funziona... spesso chi ricorre a questi rimedi è solo suggestionato. Il potere della mente sia nel creare che nel curare...
    Placebo come dice il Battaglia.

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