martedì 6 luglio 2021

Renzi

Ho cominciato a detestare Renzi da qui, anzi forse anche da prima, come i miei lettori di più vecchia data sanno. Non ho mai nascosto questa mia avversione nei suoi confronti. Una avversione che, col passare del tempo, è progressivamente sempre cresciuta fino a raggiungere il parossismo con la patetica sceneggiata, sua e del suo "partito", di questi giorni sul ddl Zan.

31 commenti:

  1. Io 'na cosa mi chiedo: un Matteo in politica è proprio necessario?
    Perché tra questo pagliaccio e quell'altro esaltato, facciamo ridere non solo i polli ma anche i tacchini!
    In fondo la colpa è sempre e soltanto dei cittadini che votano questi cialtroni!

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    1. Sì, anche se solo fino a un certo punto. Il partito di Renzi ha una rappresentanza parlamentare, ottenuta coi soliti giochetti di palazzo, che non rispecchia assolutamente la reale consistenza elettorale. Italia viva gode di una percentuale di consensi reali che viaggia tra 1 e 1,2%, se sì andasse a votare oggi prenderebbe giusto il voto dei parenti, ma in parlamento i suoi senatori fanno la differenza.
      A Renzi non importa nulla della questione dell'identità di genere, probabilmente neppure sa cos'è, il suo operato è dettato dall'escusiva esigenza di non scomparire dalla scena, di non cadere nell'oblio. Il suo distruggere, come dice benissimo Giulio Cavalli qui, è dettato unicamente dalla sua impossibilità di costruire qualcosa. Siccome non sono in grado di costruire niente - è il suo ragionamento - allora distruggo.

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    2. Se ha numeri al Senato è colpa dell'attuale legge elettorale. Io sono per un sistema 100% maggioritario, è la quota proporzionale che mantiene a tempo indeterminato certe facce.

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    3. Lo so. D'altra parte ogni sistema elettorale ha i suoi pro e contro; o si ha la governabilità a scapito della rappresentanza o viceversa.

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    4. Non vorrei sembrare "cattivo", ma che senso ha garantire certe rappresentanze se poi gli stessi rappresentanti fanno comunella a elezioni avvenute, anche con storici avversari ideologici, pur di "rappresentarci"?
      Se voto Tizio è perché credo in lui, e anche per non dare il mio consenso a Caio; poi Tizio e Caio si spartiscono le poltrone pur di andare al potere: chi stanno rappresentando con quell'atto? A caricatura proprio!

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    5. Guarda che non sei mica "cattivo". Sai quante persone si pongono la stessa domanda?

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  2. E' senza ombra di dubbio un narcisista patologico e non sa di essere gravemente malato, quindi fa solo danni. E comunque a naso non mi sono mai fidata, quando è entrato nel PD ho sempre pensato che fosse al soldo di Berlusconi o dei massoni per distruggere la sinistra da dentro... come il cavallo di Troia. E infatti non mi sbagliavo

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    1. Concordo in toto con il tuo parere, Leggerevolare. Renzi entrò nel PD perchè fece promesse che, come al solito, non mantenne. "Con lui si vince" disse quel partito che stava affossando se stesso. Sono tristi storie queste...
      Chiedo scusa ad Andrea per l'intrusione.

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    2. @leggerevolare, quando diventò presidente del Consiglio la prima cosa che fece fu andare a parlare con Berlusconi. Già lì si capiva come sarebbe andata a finire.

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    3. Eppure in tanti non lo hanno capito, addirittura nel mio posto di lavoro hanno consigliato di dargli il voto e io credo di essere stata l'unica a non farlo!!

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  3. @Sari, sei scusata senza problemi. Ma non ho capito di cosa ti scusi :-)

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  4. Purtroppo fregò anche me, molto all'inizio. Così come votai - per disperazione -la Raggi sindaca a Roma. Poi tutti si rivelano per quello che sono. Credo non ci sia possibilità alcuna. :(

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    1. Mah, cosa vuoi, le nostre cantonate le abbiamo prese tutti, più o meno, immancabilmente seguite da ravvedimenti tardivi :-)

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    2. la cantonata Raggi l'ho presa anche io... purtroppo

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  5. Il concetto di identitå di genere ė contro le donne, ci toglie spazio e diritti. Una banalità, ma un uomo che si percepisce donna avrà diritto ad entrare in uno spogliatoio femminile. Oppure un atleta maschio, potrà pretendere di gareggiare con le donne.
    Noi siamo tali anche per nascita, per il nostro corpo, essere donna non è un fattore meramente culturale o una scelta.
    Ogni volta che scrivo queste cose in un social vengo insultata, le femministe come me, che dicono che le trans non sono donne, vengono chiamate TERF e sono puntualmente fatte oggetto di insulti di ogni tipo.
    Naturalmente il problema è Renzi, non gli studi delle femneniste.

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  6. E ancora: metti una commissione sull'aborto o sulla prostituzione, una trans avrà diritto a farne parte come "quota donne", anche se non è donna. Noi femministe chiamiamo "utero in affitto" quello che i sostenitori del ddlzan chiamano maternità surrogata o peggio solidale, infatti vanno a Kiev, noto centro di virtù solidali, a prendere i neonati allevati come polli in batteria.

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  7. Il problema è Renzi semplicemente perché quando il ddl Zan è stato approvato alla Camera, i riferimenti all'identità di genere sono stati voluti, definiti e inseriti nel testo da deputate di Italia viva, Lucia Annibali e Elena Bonetti in primis, la stessa Italia viva che poi, per inspiegabili (in realtà sono chiarissimi) motivi ha fatto retromarcia in Senato rinnegando quei riferimenti, e chiedendo modifiche al medesimo testo definito e scritto da loro. Siccome Italia viva è il partito di Renzi (inteso come cosa e creatura sua, esattamente come Forza Italia era di Berlusconi), e nessuno lì dentro si muove o prende iniziative non approvate da lui, questo spiega perché il problema è Renzi. Per dirimere la imbarazzante questione, Renzi, Lucia Annibali o Elena Bonetti, dovrebbero pubblicamente farsi avanti e spiegare i motivi della giravolta, giravolta maturata tra l'altro nel giro di pochi mesi. Non mi pare che nessuno di loro si sia ancora fatto avanti per spiegare questa cosa.
    Per quanto riguarda la contrapposizione femministe vs ddl Zan, relativamente alla parte in cui regola l'identità di genere, non ho una idea precisa, ma mi trovo d'accordo con ciò che scrive Concita De Gregorio qui. Come ho già scritto in precedenza, non ci sarà mai una legge che metterà sempre d'accordo tutti, ci saranno sempre una o più parti che non piaceranno a qualcuno. È normale che sia così, specie quando si tratta di regolare materie delicate e complesse come l'etica e la morale sessuale.
    Per quanto mi riguarda, l'impianto generale della legge, le finalità che si propone, sono perfettamente condivisibili, e non insulto né considero di destra chi non ne condivide una o più parti. Quindi sì, il problema è Renzi, e lo sarà fino a quando non spiegherà chiaramente i motivi della sua retromarcia.

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  8. L'identità di genere non era presente in una prima proposta di Scalfarotto. La De Gregorio guarda unicamente la questione dal punto di vista delle trans, non di noi donne. Poi la retorica della sofferenza, della violenza etc. ha ragione la Soncini, il modello vincente è quello del vittimismo.

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    1. Non so se nel testo Scalfarotto, che risale al 2013, fosse menzionata l'identità di genere. Ma il punto è che nella stesura del ddl Zan così com'è oggi, approvato in prima lettura alla Camera otto mesi fa, l'identità di genere era nero su bianco, la trattativa e la discussione su quell'articolo ci fu e le deputate di Italia viva votarono quella legge esattamente com'è scritta, mentre oggi chiedono modifiche su un testo già approvato e votato da loro. Qui sta il corto circuito.
      Per il resto, qui si può leggere una esaustiva disamina dei punti del ddl oggetto di controversie. E, tra le altre cose, al punto 8 si specifica che le obiezioni relative all'identità di genere non sono veicolate dalla totalità delle femministe, ma da una parte di esse. Una cospicua parte dei movimenti femministi riconosce la bontà del ddl Zan e ne auspica quanto prima l'approvazione definitiva.
      Con questo non voglio dire che la parte che si riconosce contro il ddl sia in torto e quella che lo avalla sia nel giusto, voglio solo dire che anche all'interno del movimento femminista ci sono idee diverse in merito.

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  9. Quale cospicua parte dei movimenti femministi? Quelli dei social? Quelli che aprono alla possibilitá di legalizzare la prostituzione?
    È un luogo comune! Sui social ci sono tantissimi anonimi, anzi sono la maggior parte.

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  10. A questo link trovi un appello comune firmato da 250 esponenti dei movimenti femministi militanti che chiedono l'approvazione del ddl Zan così com'è. I social non c'entrano niente, si tratta di un appello pubblico firmato da donne in carne e ossa. Di alcune delle femministe più note è riportato nome e cognome e attraverso quello, con una ricerca velocissima su Google, si può sapere chi sono e a quale movimento femminista appartengono.

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    1. Se è per questo ci sono anche femministe a favore dell'utero in affitto e della prostituzione legalizzata.
      Articoletto pieno di cose trite e ritrite, scritto da un uomo.

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    2. Io non so a cosa siano a favore le femministe che appoggiano il ddl Zan. I punti chiave della questione sono due. Uno riguarda la retromarcia di Italia viva sulla questione dell'identità di genere, inserita nel testo, votata e poi disconosciuta per motivi mai chiariti. L'altro riguarda la quota di movimenti femministi favorevoli all'approvazione del ddl. Qui c'è l'appello a firma Laura Onofri seguito dalla firma delle 250 femministe che hanno aderito. Se poi queste siano favorevoli all'utero in affitto, alla legalizzazione della prostituzione o ad altre cose, non lo so, e francamente mi pare non c'entri con la questione di cui si parla. Il punto è che queste 250 sono favorevoli al ddl Zan.

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  11. Se un uomo vuole essere considerato donna, si può operare. Tenersi "il mestolo" , percepisi donna e magari pure dichiararsi lesbica è assurdo.

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  12. Visto il video: "Se perdo vado a casa". Però Renzi non aveva detto quanto ci sarebbe rimasto: del resto anche la moglie non è che poteva reggerlo tutto il giorno per tanto tempo...

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    1. Quindi il rimangiarsi la promessa potrebbe essere frutto di una imposizione della moglie. Beh, potrebbe essere plausibile :-)

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  13. Si sente mancare la terra sotto i piedi e si arrampica sugli specchi.
    Anch'io lo detesto, dal primo momento.

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  14. Personalmente non sono d'accordo su alcuni punti di questo DDL e lungi da me difendere Renzi ma credo che lui e non solo lui abbiano capito che al Senato ci sarebbero stati tanti franchi tiratori. Alla Camera ce ne sono stati tanti e se non vado errato mancavano una ventina, forse 18 (vado a memoria) e non di IV, di voti all'interno dello schieramento di centrosinistra e soprattutto ci sono persone come Fassina, Leu (alla Camera), che dice di aver votato controvoglia e di non essere d'accordo e ci sono anche tantissimi anche a sinistra che non sono convinti totalmente da alcuni punti di questa legge, a torto o ragione. Da parte mia mi piacerebbe che si andasse al voto, sempre col voto segreto, per vedere cosa potrebbe accadere ma credo che Renzi che è un abilissimo e scaltro uomo di palazzo abbia percepito che ci sarebbe stato un trappolone sia all'intenro del PD che nei 5Stelle. Personalmente sono contro questa legge, soprattutto per la sua impostazione panpenalistica ma è un discorso lungo.

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    1. Io invece sono stufo del voto segreto, questa sorta di versione laicizzata del confessionale non la sopporto e vorrei che qualcuno, prima o poi, si adoperasse per abrogarla.
      Io (politico) mi chiamo così, ho un certo retaggio culturale, la penso in un certo modo e metto la faccia su ciò che voto. Così dovrebbe funzionare, a mio avviso.
      Per quanto riguarda il ddl in questione, anche a me un paio di punti fanno storcere il naso, ma l'impianto della legge nel suo complesso lo condivido.

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  15. "Lo ribadisco qui, davanti alle Senatrici e ai Senatori..."
    Che pagliaccio... era riuscito a farmi allontanare completamente dal PD.

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