Una manina, quatta quatta, aveva diminuito nella bozza della legge di stabilità i fondi che ogni anno vengono destinati all'assistenza dei disabili e delle persone non autosufficienti, congelando contemporaneamente pure i fondi per le politiche sociali.
Le associazioni dei disabili, stamattina, hanno protestato davanti alla sede del ministero dell'Economia e, come per magia, i fondi sono stati ripristinati (per ora si tratta di una promessa ma facciamo finta di niente).
Se vi siete accorti, è una prassi triste che si ripete spesso, indipendentemente da chi ci sia al governo: si taglia, i destinatari dei tagli fanno casino - più che legittimo, in questo caso - e le somme vengono ripristinate. Ci ho pensato un po' su e ho dedotto che il ragionamento di lorsignori potrebbe essere questo: noi tagliamo in maniera lineare, se se ne accorgono pazienza, altrimenti è andata bene. Francamente non vedo altra spiegazione.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
martedì 4 novembre 2014
Cavolo, se ne sono accorti
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