venerdì 30 giugno 2023

I "Pilati" di oggi

Continuo a chiedermi perché Italia Viva si sia astenuta dal voto in Senato per l'autorizzazione a procedere contro Salvini dopo la denuncia per diffamazione presentata da Carola Rackete. Non occorre essere giuristi per capire che quegli insulti non hanno niente a che vedere con la libera espressione di opinione di un parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni. Sono insulti, ingiurie. Stop.

Ho una mia idea: Italia Viva avrebbe voluto votare palesemente no alla richiesta di autorizzazione a procedere, ma ciò avrebbe comportato una troppo evidente sintonia col governo. Meglio quindi tenere una posizione più "pilatesca", più sfumata, in modo da evitare che quelli (credo ormai pochi) che ancora pensano che Italia Viva sia un partito di opposizione mangino la foglia.

In realtà l'affiatamento tra il partito di Renzi e il governo più a destra della storia repubblicana è un segreto solo per chi ha il prosciutto davanti agli occhi. Appena stamattina Tommaso Foti, capogruppo di FdI, ha dichiarato: "Italia Viva vota più col governo che con l'opposizione". A questo punto, allora, perché non gettare la maschera? Italia Viva ufficializzi l'appoggio esterno al governo o entri direttamente nella maggioranza, ponendo fine una volta per tutte a questa patetica sceneggiata.

L'astensione non è mai indice di neutralità, specie in casi come questo, e nello specifico significa avallare surrettiziamente ciò che ha fatto Salvini. Per Renzi e i suoi, quindi, è perfettamente legittimo che un senatore insulti e diffami una persona comune facendosi scudo dell'immunità parlamentare, che è in definitiva la trasposizione istituzionale del famoso "io sono io e voi non siete un cazzo".

Ricordo che Francesco Guccini ha usato parole di fuoco contro i tanti "Pilati" della politica: "Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito, a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia, o sceglie a caso per i tiramenti del momento, curando però sempre di riempirsi la pancia". Non so se ci siano versi più adatti per descrivere la politica di oggi e certi politici di oggi.

mercoledì 28 giugno 2023

La scienza della felicità



Francesco Cavalli-Sforza è filosofo e Luca Cavalli-Sforza è stato genetista e antropologo italiano. Insieme hanno scritto questo saggio, uno dei più belli che abbia letto quest'anno, forse addirittura più interessante di Sapiens, da animali a dèi, di Yual Noah Harari.

È un'indagine sulla felicità umana vista attraverso la ragione scientifica e la storia e al tempo stesso è la storia delle idee politiche, filosofiche, etiche e religiose che sono state sviluppate dalla nostra specie nel corso dei millenni.

È un libro che rompe gli schemi, problematizza modi di pensare consolidati, illustra modi differenti e inaspettati di vedere le cose. Un libro da cui si esce totalmente diversi da come ci si è entrati. Splendido.

martedì 27 giugno 2023

Uguaglianza tra droghe

Nella polemica innescata dal battibecco tra Magi e Meloni non entro, non mi interessa. Mi interessa invece la stupidaggine che ha detto la signora urlante a proposito delle droghe: "Le droghe fanno male tutte, non esistono distinzioni, chi dice una cosa diversa dice una menzogna. Dire che ci sono droghe che possono essere usate è un inganno."

Do una notizia alla signora urlante e a chi prende per oro colato le sue corbellerie populiste e antiscientifiche: le droghe non sono tutte uguali. Ce ne sono di diverse gradazioni di pericolosità, e alcune droghe, nei paesi più avanzati e sotto supervisione medica, vengono addirittura usate per fini terapeutici.

Qui c'è una classifica redatta dalla prestigiosa rivista scientifica The Lancet che elenca le più diffuse per ordine di pericolosità. Si nota come ai primi posti ci sono eroina e cocaina e, prima della tanto vituperata cannabis, ci sono alcol e tabacco, chissà perché (dài, su, è facile) mai menzionati da chi si scaglia contro le droghe bollandole come tutte uguali.

Questione delle droghe a parte, l'episodio mostra perfettamente come il governo, perfino su un tema estremamente complesso come quello della dipendenza da sostanze, si rivolga alla platea pubblica con superficialità, populismo e sprezzo della scienza. Ora, intendiamoci, non si può pretendere qualcosa di scientifico da chi ha raggiunto il successo politico parlando alla pancia delle persone. Scienza e pancia sono infatti antitetici; scienza e capacità di raziocinio (cervello) vanno d'accordo, e se il raziocinio e la capacità di analisi critica fossero diffusi nella società la Meloni dovrebbe probabilmente trovarsi un lavoro.

lunedì 26 giugno 2023

Le croci


Non capisco tutti gli strali che sono piovuti su Tajani, che è di destra ma è una persona colta (ogni tanto succede), per questo tweet. 
 
L'Europa ha radici cristiane, è innegabile che sia così. In realtà le due matrici dell'Europa sono grecità e cristianesimo, poi la grecità si è persa per strada, rimanendo solo nelle etimologie di molti termini che utilizziamo quotidianamente, ed è rimasto il cristianesimo. Ci sarebbe molto da discutere sul fatto se l'Occidente da queste radici ci abbia più perso o guadagnato, ma sarebbe lunga.

Casomai ci sarebbe da rimproverare a Tajani di essersi accodato a una polemica sul nulla riguardo ai crocifissi sulle cime delle montagne, che nessuno vuole togliere, creata da Salvini e Santanché travisando strumentalmente titoli tendenziosi dei soliti giornali di famiglia. Tutto qua.

(Va ricordato, a margine, come del resto su queste pagine ho fatto più volte, che a Salvini, Santanché ecc. del crocifisso non frega una beata fava, se non come strumento di propaganda e clava anti-islamica, ma credo che ai più questa cosa sia già nota.)

domenica 25 giugno 2023

Cose che mi sorprendono: la dislessia non è un disturbo dell'apprendimento

Ci sono poche cose che mi sorprendono, ormai, ma ascoltare e leggere Telmo Pievani è sempre una sorpresa. Per me lo è stato, ad esempio, scoprire che dislessia e discalculia, comunemente definiti disturbi dell'apprendimento, sono in realtà le condizioni normali in cui è strutturato per natura il nostro cervello. Leggere e scrivere correttamente, semmai, possono rappresentare condizioni di anormalità. Ne parla il grande biologo qui a partire dal min. 34 circa.

La lezione che ho linkato qui sopra merita di essere ascoltata per intero perché è straordinaria, almeno per chi è interessato a sapere come è fatto e come funziona l'essere umano, ma capisco che dedicare un'ora e mezzo di tempo a una sola cosa, specie nell'epoca della velocizzazione del tempo (cit.), può essere un problema, quindi mi limito a portare all'attenzione dei miei 32 lettori solo un altro punto, che trovate dal min. 26: la impressionante imperfezione dell'essere umano.

Quando sentite - un vecchissimo luogo comune - che l'essere umano è una macchina perfetta e meravigliosa, potete sorridere e fare ascoltare al vostro interlocutore i dieci minuti a partire appunto dal min. 26, e magari potete provare a chiedergli cosa ne pensa del mal di schiena, del nervo laringeo, del fatto che la vicinanza di esofago e trachea provoca milioni di morti ogni anno, oppure del fatto che siamo la specie di mammiferi in cui il parto produce più morti che in tutte le altre specie, e tante altre cose interessanti.

Non siamo affatto una specie perfetta, siamo un accrocco (sostantivo con cui Rita Levi Montalcini amava definire il nostro cervello) di imperfezioni, ma noi siamo convinti del contrario, amiamo illuderci così.

Quale Dio può mai demonizzare il sesso?


(da La scienza della felicità - Francesco e Luca Cavalli Sforza)

sabato 24 giugno 2023

Rassegne stampa


Sfogliando la rassegna stampa di stamattina mi sono imbattuto nella prima pagina del Riformista. Non so se sia un'impressione mia, ma mi sembra di notare lo stesso stile grafico che caratterizza le prime pagine di Libero, Giornale, insomma quella roba lì: immagini ritoccate e modificate con montaggi costruiti ad arte per avallare, tramite discutibili doppi sensi, il messaggio che si vuole veicolare. 

Ora, che Renzi veda con terrore l'ipotesi di una intesa tra PD e Cinquestelle è normale. D'altra parte è a capo di un partito che mi pare viaggi tra l'uno e il due percento, e una eventuale intesa dei due summenzionati soggetti lo condannerebbe a un ulteriore aumento dell'irrilevanza in cui ristagna da tempo. Certo è che prime pagine così spiegano molto bene la considerazione che Il Riformista nutre per i propri lettori (in sostanza li considera al livello di chi legge Libero o Novella 2000). Contenti i lettori...

A margine ci sarebbe da evidenziare come Matteo Renzi a termini di legge non può essere direttore responsabile di niente per il semplice fatto che a tutt'oggi non risulta iscritto all'Ordine dei giornalisti, cosa che la legge impone come condizione primaria (art. 2 legge 47/1948) per poter essere direttore responsabile (a meno che non si tratti di riviste di carattere tecnico, professionale o scientifico, casi in cui non rientra Il Riformista).

Uno potrebbe dire: ma in fondo chi se ne frega? Chi leggerà mai il Riformista? E in effetti il ragionamento potrebbe anche essere valido. La tiratura dichiarata del Riformista è infatti di 15.000 copie, ma ovviamente quelle vendute sono molte di meno, anche se i dati non sono noti. Si ipotizzano 3-4000 copie vendute, e se si considera che Santarcangelo di Romagna ha grosso modo 25.000 abitanti è facile capire come quello "diretto" da Renzi sia un giornale letto praticamente da nessuno, giusto qualche amico o parente.

Credo che anche Libero e Giornale vendano di più. Anzi, ne sono quasi sicuro.

Gli attori

Dice Briatore che lavoratori che prendono 300 € al mese non esistono, sono attori. 

La cosa dal suo punto di vista è comprensibile: uno che vive su Marte non può sapere cosa succede sulla Terra. Se vuole, mi offro di accompagnarlo a vedere come funzionano le cose in certe cooperative che offrono lavoro in subappalto. Oppure, in subordine, mi offro di linkargli i report annuali dell'ISTAT sull'andamento della povertà in Italia; oppure un giretto in certe campagne del sud dove schiavi importati dall'Africa raccolgono pomodori, o in qualche chinatown toscana dove si lavorano pellami o qualsiasi altra cosa lui voglia.

Non ho mai capito perché questa gente (intendo Briatore come epitome di una certa cultura imprenditoriale e di una certa cultura di destra) disprezzi i poveri fino al punto di negare la loro esistenza. O forse è fin troppo chiaro.

venerdì 23 giugno 2023

La maledizione del Titanic

Riguardo alla vicenda del Titan ho già letto cose come "la maledizione del Titanic", come se il relitto del transatlantico affondato più di un secolo fa abbia avuto un ruolo nella tragedia dei cinque facoltosi avventurieri. 

Questa inclinazione del cervello umano a ragionare in termini di causa-effetto - ne ho già scritto in passato e non ci torno sopra - è perfettamente naturale nella nostra specie. Per motivi legati all'evoluzione e all'adattamento, infatti, a noi risulta controintuitiva la casualità, non ci viene cioè spontaneo pensare che due eventi che si verificano nelle stesse circostanze o nello stesso lasso di tempo non abbiano una correlazione, proprio non ce la facciamo (se volete approfondire questi temi vi consiglio libri come il bellissimo Nati per credere, del biologo evoluzionista Telmo Pievani e del neuroscienziato Giorgio Vallortigara).

Quindi sì, se la cosa ci è in qualche modo di conforto o ci piace, possiamo tranquillamente pensare che gli influssi malefici del Titanic abbiano avuto qualche ruolo nell'implosione del Titan. In fondo, che male c'è? :-)

Passerelle

Correva il mese di maggio 2023 e la signora del popolo, dopo la prima delle due disastrose alluvioni che misero in ginocchio l'Emilia-Ro...