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domenica 12 luglio 2026

E anche Roger Waters ce lo siamo giocato

Ormai da tempo ho imparato che anche i personaggi che maggiormente apprezzo possono avere lati spiacevoli o manifestare idee che provocano crepe nell'aura mitologica che ho costruito attorno a essi. L'elenco che potrei fare è lunghissimo e comprende scrittori, intellettuali, musicisti, giornalisti, scienziati. Ieri a questo lungo elenco si è aggiunto Roger Waters, uno dei più grandi e rivoluzionari musicisti rock del Novecento, che con alcune, strampalate dichiarazioni a una trasmissione radiofonica ha sostanzialmente abbracciato il complottismo undicisettembrino.

Viene da tirare in ballo l'età ormai avanzata, che acuisce la innata e naturale tendenza dell'essere umano a preferire le narrazioni e le storie, basi di ogni forma di complottismo, ai dati e alle evidenze empiriche. Peccato, anche se questo lieve "cedimento" scalfisce solo in piccola parte la sua grandezza come musicista e, in parallelo, attivista.

domenica 14 giugno 2026

Tra i due

Per un De Gregori che non sceglie, non prende parte, non si sbilancia, c'è un Roger Waters che (da sempre) sceglie, prende parte, si sbilancia, molto spesso con toni ruvidi, duri, poco inclini alla diplomazia. Toni che possono piacere o non piacere, ma lui è cosi: prendere o lasciare. Il grande musicista inglese ha riscritto e pubblicato qualche giorno fa una versione totalmente inedita di Comfortably Numb (una delle ballate più belle di The Wall) interamente dedicata alla Palestina e alla situazione a Gaza, una versione realizzata con la collaborazione della musicista palestinese Mona Miari.

Le strofe cantate da Mona Miari sono in arabo (sottotitolate in inglese nel video) e raccontano in modo straziante il dolore di chi ha visto la propria casa distrutta e i propri affetti cancellati dalle macerie. Le modifiche apportate al brano da Waters hanno quasi completamente stravolto il senso della canzone originaria. Se nel 1979 cantava "I have become comfortably numb" ("Sono diventato piacevolmente insensibile/addormentato") per criticare il cinismo della società, in questa versione 2026 urla "I'll never become comfortably numb". Diventa cioè un manifesto politico: l'impegno a non voltarsi mai dall'altra parte e a non cedere all'indifferenza davanti al dramma dei civili palestinesi.  Da notare che, nelle sue parti cantate, Waters ha impostato il brano come una sorta di lettera aperta in cui l'Occidente chiede scusa alla popolazione di Gaza per gli anni di silenzio e apatia di fronte ai conflitti nella regione.




Vale a questo punto la pena di dire due parole su questo capolavoro. Comfortably Numb è una delle tante perle contenute in quello scrigno di piccoli capolavori che è The Wall, concept album uscito nel 1979 e considerato, dopo The Dark Side Of The Moon, una delle vette qualitative della loro produzione musicale. È uno dei brani più iconici e profondi della storia del rock. Nel contesto del concept album ideato da Roger Waters la canzone affronta temi legati all'alienazione, al trauma infantile e all'apatia protettiva. Il brano è strutturato come un dialogo psicologico e clinico tra due personaggi (interpretati dalle diverse voci di Waters e David Gilmour) e tocca tre filoni tematici principali: l'isolamento e il muro psicologico, il cinismo dello show business, la nostalgia dell'infanzia. 

Questa è la versione originale del 1979, riproposta durante il celebre Live 8 del 2005. In quella storica occasione i Pink Floyd si riunirono dopo anni di dissidi e di scontri. Fu l'ultima volta. Piccola nota tecnica: l'assolo di David Gilmour che chiude il pezzo è uno dei più iconici e celebri della storia del rock.



Tra un De Gregori che non sceglie e un Roger Waters che sceglie, io preferisco il secondo.

giovedì 14 ottobre 2021

Il quinto sì di Roger

Uno dei miei miti musicali di sempre, Roger Waters, alla veneranda età di 78 anni si è sposato per la quinta volta. Vista l'età potrebbe anche essere l'ultima, ma non si può mai dire. Liz Taylor, ad esempio, come è noto portò all'altare otto uomini. Facendo una facile battuta si potrebbe addebitare a Waters l'aggravante della recidiva, ma, si sa, al cuor non si comanda. 

Certo è che la facilità e la velocità con cui oggi si possono contrarre e sciogliere i matrimoni forse stride un po' con lo spirito dell'istituto in sé, ma questo è. D'altra parte è noto che, storicamente, solo da un secolo e mezzo scarso il matrimonio ha la sua base portante nella reciproca e libera scelta dettata dall'affetto reciproco; fin dalla notte dei tempi ha invece avuto esclusivamente motivazioni economiche o di prestigio sociale. Il contratto del matrimonio veniva imposto per suggellare apparentamenti tra casate e famiglie, per motivi di eredità, per questioni legate ai possedimenti terrieri, immobiliari ecc. Poi, se c'era l'amore, bene, altrimenti si procedeva comunque.

In fondo, quando Waters dice che adesso avrà qualcuno che si occuperà di lui, è un po' come se tornasse allo spirito che fu dell'istituto matrimoniale. Motivazione poco nobile e molto pragmatica, se vogliamo, ma probabilmente abbastanza in linea con lo spirito dei tempi odierni, oltre che di quelli passati.

sabato 23 maggio 2020

Mother

L'isolamento sociale ha, tra le poche cose positive, spinto molti musicisti a realizzare jam session virtuali tramite internet. Una delle più emozionanti che mi sia capitato di ascoltare (e vedere) è questa versione di Mother di quel genio in terra che risponde al nome di Roger Waters.

Due Kit Carson

Cose che si scoprono leggendo certi romanzi: esistono due Kit Carson; uno è il leggendario "pard" di Tex Willer, l'altro è un ...