mercoledì 2 marzo 2016

Il Salvini appeso dalla stupidità

A volte mi sfiora il dubbio che tra destra e sinistra, nelle espressioni rappresentate da alcuni loro presìdi e organizzazioni sul territorio, non ci siano grosse differenze per quanto riguarda il livello di stupidità, e nell'ambito della suddetta stupidità si può ascrivere tranquillamente la geniale idea di un centro sociale bolognese di appendere un pupazzo di Salvini a testa in giù dai piloni di un ponte della stazione. Sì dirà: è solo una provocazione. Certo che è solo una provocazione, come provocazione è il 99% delle cagate che Salvini dice o scrive sui social. E tu, genio di un centro sociale, per contestarlo che fai? Gli lanci un'altra provocazione, cioè scendi a contestarlo sul terreno a lui più congeniale e nel quale sguazza tutti i giorni, dandogli così, oltretutto, la possibilità di aggrapparsi al gancio sempre salvifico del vittimismo ("avete visto? Questa è la democrazia della sinistra!").
E niente, non se ne esce: stupido il primo, stupidi i secondi, tutti presi in una patetica competizione a chi dimostra il tasso maggiore di stupidità. Di spunti di intelligenza neppure l'ombra, ancora, all'orizzonte.

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