L'etilico Sallusti la butta oggi sui soldi. "Il presidente Napolitano non bada a spese e stacca - paghiamo noi - quattro assegni (all'anno) da trecentomila euro per ingrassare la casta ed insediare altrettanti senatori a vita."
Per amore di precisione, va detto che lo stipendio lordo di un senatore a vita è di 211.502 euro, lordi, all'anno. Una cifra che, specialmente oggi, fa indignare, è vero, ma ben lontana dai 300.000 euro sparati da Sallusti in prima pagina sul Giornale.
Un'altra cosa da far notare al giornalista-zerbino, è che fior di pidiellini - uno per tutti: la Santanché - continuano a manifestare delusione e rammarico per la mancata nomina a tale carica di B. o del suo braccio destro Gianni Letta. Chissà se zio Tibia avrebbe avuto altrettanto da ridire in caso fosse stato nominato il suo padrone o il suo braccio destro.
Ultima cosa, che ovviamente Sallusti si guarda bene dal segnalare, è che il "paghiamo noi" vale anche per i 368 milioni di dollari nascosti al fisco italiano dal pregiudicato per la vicenda diritti Mediaset.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
sabato 31 agosto 2013
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