martedì 6 settembre 2016

Le chiacchiere (della Raggi) stanno a zero

Alla fine ci si può girare attorno quanto si vuole ma un fatto è incontrovertibile, come scrive oggi Peter Gomez sul Fatto: la Raggi ha mentito. Punto. Il resto sono chiacchiere inutili. E fanno abbastanza sorridere i grillini arrabbiati che tirano in ballo giustificazioni di ogni sorta. È stato un passo falso, un pessimo errore che probabilmente minerà alla base la residua credibilità del movimento, e l'unica strada per tentare (con nessuna garanzia di riuscita) di rimediare sarebbe quella di scusarsi pubblicamente promettendo che una cazzata simile non si ripeterà mai più.
A mio avviso, quello che i grillini non hanno capito è che l'onestà di cui si fanno portabandiera fin dalla loro nascita non è solo economica, non è solo affrancarsi da corruttele e malaffare, ma è anche essere in possesso di una onestà intellettuale che permetta di riconoscere gli sbagli e di scusarsi. Mi pare che da questo siano ancora abbastanza lontani.

4 commenti:

Romina ha detto...

Concordo. Le scuse sarebbero una buona scelta, perché putroppo, comportandosi come ha fatto, la Raggi rischia di passare per una 'malandrina' anche se non lo è. E sta danneggiando il movimento.

Io a volte penso che la Raggi sia un po' spaesata, cioè insicura, considerando che deve guidare una città complessa come Roma. Non so se sia all'altezza del compito.
Penso però che, per un cittadino della capitale disgustato dalla cattiva amministrazione e da tutti gli scandali avvenuti, la Raggi abbia rappresentato davvero l'unica alternativa possibile ai soliti rappresentanti dei partiti.

Andrea Sacchini ha detto...

Sì, il voto alla Raggi è stato di protesta, dettato dalla mancanza di alternative credibili. Anche io ho qualche dubbio sulle sue effettive capacità di tirare fuori Roma da tutti i suoi casini, ma è ancora presto per dare giudizi in questo senso. Staremo a vedere.

Anonimo ha detto...

è un complotto la Raggi è stata democraticamente eletta...
meno male che la Raggi c'è...meno male che Grillo c'è....
più o meno ho letto questo nei vari blog.
Sostituisci Raggi e Grillo con Berlusconi e ti accorgi che i commenti sono più o meno uguali a quelli contro il cavaliere (ex) d'Arcore.
Cambiano le persone ma vedo che il vizietto rimane.
Motivo in più per non votare per nessuno. Almeno fino a quando qualcuno non sarà coerente tra ciò che pensa e ciò che fa.

Adal

Andrea Sacchini ha detto...

Non so. Anche io sono stato spesso tentato dal l'astensione, ma non mi ha mai convinto del tutto. Per quanto riguarda la Raggi, penso che tirare giudizi affrettati dopo due mesi dal suo insediamento sia un tantino affrettato. Sarei tentato di darle una chance: si archivia questo brutto scivolone e le si dà il tempo di fare qualcosa di buono per Roma, ammesso che ne sia capace. Poi, eventualmente, si tireranno le conclusioni.