domenica 8 gennaio 2023

Porti (in)sicuri

Se dipendesse dal governo, alle navi umanitarie che salvano persone nel Mediterraneo sarebbero assegnati anche i porti sicuri di Bolzano, oppure del Brennero, magari Aosta. La nuova strategia anti-migranti del governo è infatti chiara: non possiamo impedire alle navi di farli sbarcare? Bene, li facciamo sbarcare il più lontano possibile. Ecco quindi comparire i porti di Ancona, Ravenna, Livorno, in modo che le navi sono obbligate a coprire tre o quattro volte il tragitto rispetto al porto più vicino, ci mettono il triplo dei giorni e nel frattempo stanno alla larga dal Mediterraneo centrale, evitando così di salvare altre persone. Tutto questo fa scena, teatro, soddisfa la pancia di chi ha votato questa gente e tutti sono contenti. 

Fuori dalle sceneggiate, però, c'è la realtà, i dati e i numeri, i quali dicono - ormai lo sanno anche i sassi - che appena il 10-12 per cento dei salvataggi in mare vengono effettuati dalle ong, il restante 90 per cento sono salvataggi effettuati dalla nostra guardia costiera, dalle navi della guardia di finanza, carabinieri, polizia, oppure da mercantili di passaggio. Oppure ancora, si tratta di barche/barchini/barconi che autonomamente riescono ad arrivare sulle nostre coste.

Ma l'ordine del governo è di stendere un velo di silenzio su tutto questo, non si deve sapere che la stragrande maggioranza di chi è in balia delle onde viene salvata dalla nostra guardia costiera. D'altra parte, da che mondo è mondo, i fallimenti si cerca sempre di occultarli in ogni modo possibile.

sabato 7 gennaio 2023

Tempo infinito

C'è un medico in pensione di Rimini, Giuseppe Nardi, che per alcuni mesi all'anno va a fare il chirurgo volontario in Madagascar. Scrive Nardi: "Qui il nostro tempo si dilata infinitamente, perché entra in relazione con quello degli altri. La maggior parte delle persone non ha idea di quanti anni abbia, non tengono la conta delle ore e dei minuti. Ti guardi intorno e vedi tantissimi bambini e pochissimi anziani. Ma tutti ti abbracciano quando passi, ti toccano e sorridono."

Boh, non so, a me l'idea che ci siano posti nel mondo dove non esistono orari, orologi, date, dove la gente neppure sa quanti anni ha, dove insomma si è liberi dalla schiavitù del tempo tipica della nostra società, mi piace un sacco.

venerdì 6 gennaio 2023

Omeopatia

L'estratto che leggete qui sopra è sempre tratto dal libro Il mio lungo viaggio, di Piero Angela, di cui avevo già accennato in un post precedente. È il racconto di come il grande divulgatore ha spiegato l'omeopatia al giudice del processo che lo vedeva imputato per diffamazione su denuncia di alcuni medici omeopati (il processo naturalmente lo vinse, perché dire che l'omeopatia è acqua fresca è la verità).

Omeopatia a parte, se amate Angela e volete sapere qualcosa di lui, questa autobiografia è interessantissima. È lui che si racconta, a partire da quando era bambino e viveva sotto una Torino devastata dalle bombe degli inglesi dopo che Mussolini dichiarò guerra a Inghilterra e Francia, per poi proseguire col racconto della sua famiglia (il padre psichiatra salvò molti ebrei italiani dai rastrellamenti fascisti diagnosticando loro malattie mentali inesistenti e ricoverandoli nella clinica in cui lavorava), dei suoi studi, del suo eterno peregrinare in ogni angolo del mondo, della sua passione per il giornalismo poi trasformatasi in passione per la scienza e la divulgazione. 

È anche il racconto di tutte le cose che ha creato, le idee che ha avuto, i personaggi che ha incontrato nella sua lunga vita. Ma è soprattutto il racconto di un uomo che ha elevato la curiosità a ragione di vita, che non ha mai accettato dogmi, pregiudizi, verità facili e già confezionate e ha sempre messo tutto in discussione. Quello che ognuno di noi dovrebbe fare sempre.

Il male

Capisco le reazioni emozionali che nascono in maniera magari poco ponderata in seguito a un fatto che provoca dolore (il commento di Burioni è seguito alla morte di Gianluca Vialli), ma bene e male rappresentano giudizi morali che ognuno matura da sé in base all'educazione ricevuta e al contesto sociale, scolastico e familiare in cui è cresciuto, e non si possono applicare a un fatto naturale come il cancro.

So che per la nostra forma mentis considerare naturale la proliferazione incontrollata di cellule che dà origine ai tumori è qualcosa di impossibile, ma la natura l'ha previsto e quindi è un fatto naturale che, di per sé, non può essere soggetto a giudizi di tipo morale.

Poi, certo, è ovvio che dal punto di vista del nostro io il cancro è il male, e lo è perché mette a serio rischio la vita e spesso ci porta alla morte, e Sartre diceva che "la mort ç'est l'absourde".

giovedì 5 gennaio 2023

Il Senato imbrattato

Il gesto è deprecabile, ovvio; qualsiasi forma di danneggiamento lo è, anche se la facciata di Palazzo Madama è stata imbrattata con normale vernice lavabile. Ma il fatto che ci si stracci le vesti e si discuta con veemenza da giorni di questa cosa, chiedendo condanne esemplari per i criminali imbrattatori, mentre sui motivi che hanno portato al discutibile gesto non dice una parola nessuno, mi pare dia la cifra del "sentire" comune riguardo a questi temi.

Avete per caso sentito un solo politico fare un minimo accenno a ciò che dal punto di vista climatico-meteorologico è in corso da settimane in Europa? Più in generale, avete mai sentito qualche politico che non sia di nicchia portare al centro del dibattito, in maniera seria e determinata, il gigantesco problema del climate change? Io no.

mercoledì 4 gennaio 2023

Tra informazione ed emozione

(da Il mio lungo viaggio - Piero Angela)

Avvicendamenti


Parafrasando una celebre canzone di Celentano, potrei dire: "Là dove c'era una tv, ora ci sono i libri." Peccato che messa giù così faccia a pugni con la metrica dell'originale, ma pazienza.

Comunque sì, su quel ripiano una volta c'era una televisione. Quando Michela è andata a convivere col suo moroso mi ha chiesto se la poteva prendere e io le ho detto di sì, dal momento che non la guardo da anni e qui in casa aveva più che altro funzione di soprammobile. Era rimasto quindi uno spazio vuoto: come riempirlo? Coi libri, visto che la mia libreria trabocca o non so più dove metterli.

Si tratta, credo, di una soluzione provvisoria che mi consentirà di "alleggerire" la libreria in attesa di acquistarne un'altra. Ma può anche darsi che diventi definitiva, chissà...

martedì 3 gennaio 2023

Stipendio (di Ronaldo)

Stamattina un mio collega che segue il calcio mi diceva che Ronaldo, appena ingaggiato dall'Arabia Saudita, guadagnerà 200 milioni di euro a stagione, più di 500.000 euro al giorno e chiedeva a me (domanda retorica, ovviamente) se tutto ciò è giusto. Gli ho risposto che sì, è giusto, suscitando la sua perplessità. Ho poi precisato che non è giusto dal punto di vista etico e morale, ma è giusto dal punto di vista delle regole che si è data la nostra società fondata sul capitalismo. Da questo punto di vista è giusto che Ronaldo guadagni quello che guadagna, che Bonolis guadagni quello che guadagna, che a Benigni vengano elargiti centinaia di migliaia di euro per una comparsata a Sanremo e via di questo passo. 

Non abbiamo scelto noi una società di questo genere, ci siamo nati dentro, e in fin dei conti siamo già stati fortunati a nascere in questa parte di mondo, poteva andare molto peggio. Poi, col tempo, e secondo me non manca neppure tanto, tutti i nodi verranno al pettine e allora saranno dolori. Bukowski diceva: "Il capitalismo ha sconfitto il comunismo. Bene, adesso il capitalismo divora se stesso."

lunedì 2 gennaio 2023

A proposito di linguaggio


Sto leggendo un interessantissimo saggio di Francesco Ferretti sul linguaggio. L'assunto di Noam Chomsky che ho riportato qui sopra secondo cui il linguaggio può essere considerato alla stregua di un organo biologico, in virtù del fatto che le modalità con cui noi umani processiamo le informazioni sono uguali per tutti, mi ha fatto venire in mente quanto disse Telmo Pievani in una sua lezione, anche se non c'entra direttamente con l'asserzione di Chomsky. 

Pievani riportava i risultati di alcuni studi scientifici sul cervello umano e da tali studi ci si è accorti che la cultura può determinare la biologia. Lo si è scoperto dopo aver analizzato, tramite esami diagnostici come la TAC e altri, i cervelli di persone analfabete e di persone che sanno leggere e scrivere. Tra i due gruppi non c'è solo una differenza culturale (questo lo si evince anche senza bisogno di fare esperimenti), ma una differenza biologica, nel senso che i cervelli dei due gruppi sono diversi dal punto di vista della morfologia. Da qui l'assunto che la cultura fa la biologia. Questa cosa è sorprendente, se ci si pensa.

Sempre a proposito di linguaggio, anche se analizzato da un altro punto di vista che è quello dei modi di dire, mi ha molto colpito il video di Roberto Mercadini che ripubblico qui di seguito. L'istrionico attore/scrittore prende spunto dal fatto che secondo molti la dicitura hamburger vegano non ha senso perché, per definizione, l'hamburger è fatto con la carne mentre nell'hamburger vegano la carne non c'è. Mercadini obietta che anche nel caffè d'orzo non c'è il caffè, ma nessuno ha niente da ridire sul fatto che comunque si chiami caffè d'orzo. Nel video Mercadini elenca una lunga serie di esempi simili, coi quali tenta di dimostrare che il linguaggio funziona per analogie e storie e certi "talebanesimi" semantici non hanno senso.

Apprezzo molto Mercadini perché ha il dono di riuscire a fare pensare sorridendo, e non è da tutti i divulgatori.


domenica 1 gennaio 2023

Un anno intenso

L'anno appena terminato è stato per me velocissimo e intensissimo, ricco di accadimenti inusuali. Il più inusuale in assoluto è stato sicuramente la fine del mio matrimonio. Niente di eccessivamente traumatico, si è trattato di una separazione tranquilla, consensuale e amichevole. Era da tempo che le cose non funzionavano più e piuttosto che continuare con l'accanimento terapeutico abbiamo deciso di comune accordo di staccare la spina. Dopo tanti anni la cosa dispiace, naturalmente, ma non avrebbe avuto senso fare finta che tutto andasse bene quando non era così.

Questo è stato anche l'anno in cui nostra figlia più grande, Michela, è andata a convivere col fidanzato (Francesca era già andata a vivere per conto suo qualche anno fa perché aveva bisogno dei suoi spazi), quindi la casa si è ulteriormente svuotata. In più, il mese scorso è venuta a mancare Sissi, una delle due micie che abitano qui con noi dal 2007. Adesso è rimasta Birba, sua sorella. Anche lei è molto anziana e piena di acciacchi ed è probabile che non vivrà ancora a lungo, ma finché ci sarà ci faremo compagnia.

Tra le inusualità del 2022 appena chiuso c'è poi la temperatura di questo periodo, che a me non smette di stupire. È da parecchi giorni che qua dalle mie parti la massima arriva a 12 e a volte 13 gradi. Ancora oggi pomeriggio ce n'erano 11. Ho abbastanza anni da ricordarmi molti capodanni passati, ma di temperature simili non ho memoria. Ci sono precise ragioni che spiegano perché qua in Europa abbiamo un inverno sostanzialmente mite mentre di là, nell'America del nord, sono alle prese con uno degli inverni più terribili della storia recente, e naturalmente quelli de Il Post (il cielo li abbia in gloria) hanno spiegato come solo loro sanno fare i motivi.

Stamattina strimpellavo un po' il pianoforte e nel mio eterno peregrinare tra le note mi sono imbattuto in questa vecchia canzone di Battiato che mi pare abbia una certa attinenza col tempo che passa. Anche Battiato è uno che il cielo dovrebbe avere in gloria. 

Buon 2023 a tutti voi.


Genitori o nonni?

In un ospedale di Salerno è nata una bimba, Francesca Pia. La mamma ha 59 anni e il papà 70. Non è chiaro se la fecondazione sia stata natur...