"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 16 settembre 2021
L'uomo che guarda
Senza internet
mercoledì 15 settembre 2021
Libri letti da altri
Leggere libri comprati al mercatino dell'usato significa, spesso, imbattersi in sottolineature, segni, note lasciati dal precedente proprietario del libro. In qualche modo credo sia possibile farsi una vaga idea della sua personalità proprio dalle frasi sottolineate e dai concetti evidenziati. Il tipo che prima di me ha letto L'uomo che guarda, di Alberto Moravia, immagino sia in qualche modo gravemente attirato dal sesso.
Referendum digitali
Quando avevo firmato per il referendum sull'eutanasia non era ancora stata introdotta la possibilità di farlo per via telematica tramite SPID e l'avevo quindi firmato nella maniera tradizionale, recandomi di persona a un banchetto in piazza a Santarcangelo. Da qualche settimana questa possibilità esiste e la relativa comodità di poterlo fare tramite cellulare senza muoversi da casa ha dato un notevole impulso alle altre iniziative referendarie in cantiere, come quella sulla abolizione della caccia e la legalizzazione della cannabis.
La proposta referendaria per l'abolizione della caccia la condivido e la sottoscriverò, quella relativa alla legalizzazione della cannabis la devo ancora valutare bene, ma sono orientato a sottoscrivere anche questa.
Scrive Il Post che la relativa facilità con cui è possibile raggiungere il quorum grazie al sistema di sottoscrizione digitale sta facendo storcere il naso a qualcuno, tanto che già si pensa di portare il numero di firme necessario per richiedere un referendum da 500mila a 800mila. C'è però uno scoglio di notevoli dimensioni da superare per poter ottenere questo risultato. Le 500mila firme necessarie sono infatti previste dalla Costituzione in un apposito articolo, che per essere modificato richiede una lunga e complessa procedura di revisione costituzionale. Ci provò Renzi nel 2014 ma senza fortuna (non ha mai avuto molta fortuna con le modifiche alla Costituzione, come è noto).
Comunque, in generale, questa possibilità di sottoscrivere referendum tramite firma digitale è sicuramente apprezzabile. Rimane comunque - almeno così dicono - anche la possibilità di farlo recandosi ai banchetti. In fondo, parlare faccia a faccia coi promotori, scambiare opinioni, è sempre buona cosa.
Modena e Pàvana
Ieri ho concluso la tre giorni sull'Appennino tosco-emiliano facendo una veloce tappa a Modena, prima di rientrare nella mia amata Santarcangelo. I portici del centro storico di Modena assomigliano un po' a quelli di Bologna: stessa fattura, stessa umanità che vi cammina sotto, fatta di giovani annoiati, signore con la borsa della spesa, persone che parlano al cellulare in tutte le lingue del mondo e qualche mendicante. Come in tutte le grandi città ho notato quella lieve forma di degrado fatto di biciclette male in arnese abbandonate, accenni di sporcizia lungo i viali più periferici, persone che camminano sotto gli anonimi palazzoni con fare sospettoso e lievemente intimorito, come se si guardassero dal pericolo imminente di essere aggredite da qualcuno. Su uno dei grandi viali che dalla stazione degli autobus, dove ho parcheggiato, conducono al centro storico mi sono imbattuto in una rissa tra alcuni giovani, e lì mia moglie mi ha sollecitato ad accelerare il passo.
Per motivi di tempo mi sono limitato a visitare Piazza Grande, Palazzo Ducale e il duomo: bellissimi. Il duomo, in particolar modo, in stile romanico e con la Ghirlandina di fianco, mi ha ricordato vagamente il bellissimo duomo di Bergamo, che visitai in luglio mentre trascorrevo qualche giorno in Val Seriana.
Alcune immagini del duomo e di Piazza Grande.
martedì 14 settembre 2021
Libri già letti
Non è la prima volta che mi succede: comincio a leggere un libro e mi accorgo, prima o dopo, di averlo già letto. Mi è accaduto recentemente con Ti prendo e ti porto via, di Niccolò Ammanniti, e mi è accaduto in questi giorni con La rabbia e l'orgoglio, di Oriana Fallaci. Forse sono cose che succedono, specie quando si leggono decine e decine di libri ogni anno, o forse è l'età che avanza, chi lo sa?
Ma l'aspetto curioso della faccenda è che il libro della Fallaci mi sono accorto di averlo letto dopo averlo terminato. Stavo per iniziare a scrivere qualche impressione qui sul blog quando ho trovato, seguendo l'etichetta Oriana Fallaci, il post in cui l'avevo già recensito. Tanto vale, quindi, linkare quello. Nel frattempo io vado a farmi qualche domanda sulle implicazioni dell'età che avanza.
lunedì 13 settembre 2021
Femminicidi
Spulciando il sito dell'Ansa ho letto che oggi due donne sono state uccise dal marito, una in Lombardia e una in Calabria. Poi mi è venuto in mente che anche ieri avevo letto di un femminicidio, e anche il giorno prima. Per curiosità sono andato a cercare qualche numero. Nel 2020 in Italia sono state uccise 71 donne dai rispettivi partner o ex partner. Quest'anno, alla data di oggi, 13 settembre, sono 46. Così, a occhio, se il trend rimarrà costante, in questo 2021 le donne uccise dai partner potrebbero essere in numero superiore rispetto all'anno passato, e quel 71 dell'anno scorso era già superiore alle 69 del 2019.
A me sembra che ci siano tutti gli estremi per parlare di emergenza, ma mi pare che non siano in molti a concepirla in questo modo. Ogni volta che succede, e ormai succede quasi giornalmente, appare la notizia e poi quasi subito sparisce, inghiottita dal fiume in piena di notizie che invadono le home page dei siti. Forse si tende a non classificare il fenomeno del femminicidio come emergenza perché consci che si tratta del classico problema senza soluzione. D'altra parte, ogni volta che succede si tende sempre a tirare in ballo il famoso raptus, e per definizione i raptus non si possono né prevedere né, quindi, prevenire.
Ma si tratta veramente di raptus? Tempo fa sentii Umberto Galimberti (qui) che in una trasmissione televisiva diceva che i raptus sono fantapsicologia, non esistono, si tratta di invenzioni prodotte dal senso comune che cerca sempre una giustificazione, e le cause di questi atti omicidi vanno ricercate nelle biografie di chi li compie. Non so se sia così, non sono assolutamente competente in materia. Sia come sia, il problema rimane, e la mancanza di una sua soluzione pure.
domenica 12 settembre 2021
Ma qualcuno controlla il Green pass?
Un giorno, speriamo presto, finiremo anche di parlare di Green pass, perché nella vita tutto passa e anche lui inevitabilmente passerà. Ma fino a quel giorno con questo benedetto documento verde dovremo farci i conti, perché possederlo o non possederlo è ciò che fa la differenza tra vivere una vita normale e una vita da pària.
In realtà non so se sia davvero così, almeno per ciò che riguarda l'accesso ai locali pubblici. Non sono un frequentatore assiduo di ristoranti, pizzerie e compagnia bella, ma capita che a volte ci vada, specialmente nei bar (colazione con cappuccino e brioche, la mattina presto prima di andare al lavoro, è un rituale al quale rinuncio con fatica). Bene, a me il Green pass non l'ha mai chiesto nessuno. L'unica volta che è successo è stato in una pizzeria di Cesena in cui mi sono recato un sabato sera in agosto con alcuni amici. Per il resto, niente. Oppure mi è stato chiesto sulla fiducia. "Lei ha il Green pass?" "Sì, glielo mostro." "No, non ha importanza."
Come non ha importanza? E allora cosa me lo chiedi a fare? È come se a un posto di blocco la polizia mi chiedesse se ho la patente di guida ma senza volerla vedere. Questa cosa nella giornata di oggi mi è successa ben due volte, in un bar a Santarcangelo e in un ristorante a Porretta Terme. In entrambi i casi i gestori si sono limitati a chiedere a me e a mia moglie se avessimo il Green pass ma senza volerlo controllare. A questo punto che differenza fa averlo o non averlo?
Ora, non dico che questa cosa sia la regola, non pretendo che la mia esperienza sia generalizzata, ma qualche domanda e qualche perplessità mi sorgono. Tutte le discussioni, le proteste, le litigate sui social e fuori a causa del Green pass a cosa servono se poi all'atto pratico nessuno lo controlla?
Vabbe', Green pass o non Grenn pass, mi sono capitati tra capo e collo tre giorni di ferie e ne ho approfittato per scappare da Santarcangelo e rifugiarmi tra i boschi dell'Appennino tosco-emiliano, sulle montagne del Corno alle Scale. Ho con me il mio fidato Green pass, ma so già che tanto non me lo chiederà nessuno. Queste qui sotto sono alcune immagini di Porretta Terme.
sabato 11 settembre 2021
Bella d'estate
11 settembre
Lonesome Dove
Alcuni critici hanno sostenuto che se nella vita si vuole leggere un solo romanzo western, deve essere questo. Ambientato tra il 1876 e il 1...
-
Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
-
Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...











