
In qualsiasi paese normale, un ministro che anticipa alla chetichella il matrimonio per evitare contestazioni, forse qualche domanda se la pone. Brunetta invece no. Anzi,
scrive il Corriere che "l'idea del bluff è stata di Titti", la consorte.
Ora, per carità, ognuno è libero di fare ciò che crede, compreso anticipare a sorpresa il matrimonio alla mezzanotte precedente la data prefissata. Però, forse, almeno un dispaccio alla questura di Salerno il ministro l'avrebbe potuto inviare. Se non altro i 200 poliziotti che
sono rimasti tutta la domenica, inutilmente, sotto il sole, si sarebbero potuti utilizzare più proficuamente in altro modo.
Ma, d'altra parte, la classe politica che abbiamo è questa. Prendere o lasciare.