Innanzitutto perché ne ho sempre sentito parlare come di un libro imprescindibile anche per i laici (Agostino è stato un grande pensatore e un uomo dall'intelletto elevatissimo, e pensatori e intellettuali sono categorie che io amo). In secondo luogo perché invogliato da Roberto Mercadini che ne ha parlato qui. Naturalmente non esiste alcuna certezza che io lo porti a termine, ma voglio comunque tentare.
Questo libro è il terzo che intercalo tra gli otto volumi della saga La torre nera, di Stephen King, e magari l'accostamento King e Agostino d'Ippona può suscitare più di una perplessità. Ma a me non frega nulla. Ho sempre letto di tutto, mischiato stili, generi, autori, spinto solo dal piacere che dà la lettura. Quindi, perché no?
(L'unico timore che ho è che se ne accorga mia mamma e interpreti questa lettura come illusione che io torni all'ovile. Dal momento che voglio risparmiarle una delusione, cercherò di non farmi sgamare.) :-)
