martedì 11 agosto 2026

Intossicazioni

Domenica scorsa Meloni ha pubblicato una notizia (ammesso che fosse una notizia) falsa sui suoi canali social: dei presunti sindacalisti della Cgil avrebbero girato le spalle durante il discorso di La Russa alla commemorazioni dei minatori morti nella tragedia di Marcinelle. In realtà non si trattava di sindacalisti della Cgil ma di affiliati a un sindacato belga, che tra l'altro hanno rivendicato il gesto come dimostrazione di disprezzo verso i fascisti. Qui c'è una interessante analisi della vicenda del sempre bravo Mantellini. Qui, invece, sempre Mantellini fa notare che, a quattro giorni dell'accaduto, Meloni non ha né rettificato né cancellato il post.

6 commenti:

  1. Questa è la macchina del fango creata tanti anni fa da qualcuno grazie alla quale ora le Meloni si trova al potere.

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    1. Direi che quella di oggi è una sua evoluzione. Quando fu creata la macchina del fango non esistevano i social e Berlusconi, colui che l'ha inventata, usava le sue televisioni e i suoi giornali per "bastonare" gli avversari.
      Oggi, coi social, è tutto molto più facile.

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  2. Da qualche parte Camilleri ha scritto che la politica è l'arte di buttare merda addosso agli avversari.
    I politici italiani sono diventati raffinati cultori di quest'arte, se esistesse un Mondiale di categoria vincerebbero ori a iosa.

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    1. Credo la svolta sia arrivata con l'avvento del berlusconismo, che ha sdoganato una politica all'insegna dell'incompetenza, del "massacro" del nemico, della cialtroneria, della sguaiataggine. Ho abbastanza anni per ricordarmi qualcosa della politica della prima repubblica: tutt'altra cosa. Magari c'erano tanti lestofanti, eh, ma esistevano comunque garbo istituzionale, rispetto per gli avversari, educazione, competenza, serietà. Tutto perduto.

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  3. purtroppo il messaggio che resta nella testa della gente è quello della Meloni e non l'emergere della verità dei fatti successivo.
    massimolegnani

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    1. Esatto. D'altra parte l'avvelenamento del clima politico parte da qui.

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Alessandro Di Battista è stato deputato per i Cinquestelle dal 2013 al 2018. Dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015 ha ricoperto invece il ruol...