mercoledì 12 agosto 2026

Competenze linguistiche

Nel programma ufficiale di Futuro Nazionale leggo:

"Riforma della cittadinanza italiana: ripristino del corretto significato della cittadinanza come effettiva appartenenza ad una civiltà, ad una storia e ad un popolo. Futuro Nazionale rifiuta categoricamente e senza possibilità negoziale proposte come ius soli e ius scholae. Per richiedere la cittadinanza italiana sarà necessario aver dimorato regolarmente per almeno 20 anni sul territorio nazionale, dimostrare una padronanza della lingua italiana parlata e scritta di livello C1, non aver riportato condanne penali e sottoscrivere una dichiarazione di assimilazione alla civiltà greca, romana e cristiana."

Ora, lasciamo perdere la barzelletta dell'assimilazione. Mi interessa quel C1 come requisito minimo di padronanza della lingua italiana. Ho fatto una velocissima ricerca ed ecco il risultato:

"Il livello C1 è un livello di padronanza linguistica avanzato, secondo il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER/CEFR). È il penultimo livello: sopra c'è soltanto C2, che corrisponde a una padronanza pressoché completa. Per l'italiano, una persona di livello C1 è generalmente in grado di comprendere testi complessi, anche lunghi, cogliendone significati impliciti, ironia, sfumature e registro; seguire senza particolari difficoltà film, programmi televisivi, conferenze e conversazioni anche quando il linguaggio non è semplificato; parlare con scioltezza e spontaneità, senza dover cercare continuamente le parole; utilizzare un vocabolario ampio, compresi termini astratti, tecnici e idiomatici; adattare il proprio modo di esprimersi alla situazione: linguaggio colloquiale, formale, professionale, accademico ecc.; scrivere testi chiari, strutturati e articolati, come saggi, relazioni, recensioni o interventi argomentativi; sostenere un'argomentazione complessa, presentando tesi, obiezioni, esempi e conclusioni in maniera coerente; utilizzare con buona sicurezza la grammatica, comprese strutture sintattiche relativamente complesse."

Ora, questi sono i requisiti minimi di competenza linguistica che i vannacciani pretendono dagli stranieri per concedere la cittadinanza italiana. Eppure, leggendo i commenti in calce ai post di Vannacci (ma anche di altri), sono convinto che almeno a metà degli italiani che lo voteranno la cittadinanza andrebbe revocata.

7 commenti:

  1. Raramente gli ignoranti sono consapevoli della propria condizione,
    e se ne hanno una vaga idea non sono certo inclini ad ammetterla.
    E se, piuttosto che elettori democratici, sono fans sfegatati con i paraocchi, è anche peggio.

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    1. Se non ricordo male, in psicologia si chiama effetto Dunning-Kruger: quando una persona ha competenze molto limitate in un determinato ambito, può anche avere difficoltà a riconoscere quanto le proprie conoscenze siano incomplete.

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  2. Direi che col livello attuale di conoscenza della lingua italiana, a metà degli italiani dovrebbe essere revocata la cittadinanza.

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  3. È per ciò che mettono il C1. Se non lo parlano nè loro, meno gli stranieri, debbono pensare.

    podi-.

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  4. Sono d'accordo con Vannacci, è indispensabile dimostrare una padronanza della lingua italiana parlata e scritta di livello C1 .
    Per questo motivo gran parte degli elettori di Vannacci non sarebbero idonei al voto, ed anche un buon 75% degli italiani probabilmente.

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    1. A giudicare da come parlano scrivono in tanti, direi di sì.

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Dibba

Alessandro Di Battista è stato deputato per i Cinquestelle dal 2013 al 2018. Dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015 ha ricoperto invece il ruol...