lunedì 13 novembre 2023

Perché il massacro continua?

Magari sbaglio, ma mi sembra che nessuno abbia interesse vero a fermare il massacro dei palestinesi da parte di Israele. In particolar modo mi sembra che non sia interesse né degli USA né, tantomeno, dell'Europa. Alcuni indizi che mi sembra possano corroborare questa impressione. 

Giovedì scorso un giornalista ha chiesto a Biden se non fosse il caso di fare qualsiasi cosa per ottenere un cessate il fuoco. Risposta di Biden: Non c'è alcuna possibilità che Israele fermi i bombardamenti nonostante le migliaia di vittime civili. 

Cosa significa non c'è alcuna possibilità? Biden è al telefono un giorno sì e uno no con Netanyahu; di cosa parlano in queste chiacchierate, del meteo? Cavolo, sei il presidente degli Stati Uniti? Allora se veramente ci tieni a fermare questo massacro prendi il tuo amico Netanyahu e gli dici di darsi una calmata, magari minacciandolo in caso contrario di cominciare a dare un taglio all'invio di soldi, armi, supporto logistico e quant'altro a Israele. Biden sa benissimo - lo ammette lui stesso - che stanno morendo migliaia di civili, gran parte dei quali bambini, e tutto quello che sa dire è che non c'è la possibilità che il massacro si fermi? Non c'è la possibilità o non c'è la volontà?

Anche qua in Europa mi pare che la musica cambi poco. Ok, nelle piazze di molte città europee si riversano manifestanti per chiedere di fermare il massacro, ma di voci autorevoli in seno alle istituzioni europee non mi sembra di sentirne, se si esclude il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres. Oltre a lui è rimasto giusto il papa, che ancora ogni giorno si affaccia alla sua finestra e chiede a gran voce di fermare il massacro, per il resto mi sembra sia tutto un "Israele ha diritto di difendersi" e poco altro.

Qualche giorno fa la vicepresidente del Belgio, Petra De Sutter, ha chiesto di attivare sanzioni economiche nei confronti di Israele perché "la pioggia di bombe è disumana" e quello che Israele sta facendo sono crimini contro l'umanità. Qualche leader europeo ha accennato qualche risposta alla vicepresidente del Belgio? Silenzio totale. 

Israele ha certamente il diritto di difendersi, ma un conto è la difesa, altro conto è la vendetta. Netanyahu continua imperterrito a bombardare ospedali, scuole, campi profughi, città, villaggi senza fare alcuna distinzione tra civili e combattenti. Michel Goya ha calcolato che solo nell'ultima settimana Israele ha lanciato sulla striscia di Gaza, che per rendere l'idea ha un'estensione pari a quella del lago di Garda, lo stesso numero di missili che Putin ha lanciato sulle città Ucraine in 21 mesi di guerra, e attualmente le vittime palestinesi sono 11.000 di cui quasi metà bambini. Per Putin la Corte penale internazionale ha spiccato un mandato di arresto per crimini di guerra in Ucraina, per Netanyahu che ha fatto dieci volte più vittime non si muove nessuno? Forse i bambini ucraini valgono più di quelli palestinesi?

Forse, molto più semplicemente, il massacro dei palestinesi sta bene a tutti.

5 commenti:

Franco Battaglia ha detto...

Il Maccabi fa pure la Coppa Europa.. ;)

Gas75 ha detto...

Andavano lasciati schiavi in Egitto.
E dai, quando ci vuole, ci vuole!

LadyJack ha detto...

Qui bisognerebbe mettere seriamente al lavoro le diplomazie, ma Biden purtroppo lo vedo soprattutto preoccupato per le prossime elezioni presidenziali. La sua situazione interna è parecchio complicata.

Anonimo ha detto...

@Gas
Vai tranquillo perché non sei il solo a fare queste affermazioni, ritrovandoci così a combatterne altre di guerre!

Quando ci vuole ,ci vuole!

L.

Vapore Sodo ha detto...

Hai ragione: Biden non vuole fermare la guerra.

Il punto successivo è capirne il motivo.
Di sicuro da una parte è preoccupato per le ricadute sulle elezioni del 2024.
Ma soprattutto sono le lobbi economiche/politiche che vogliono che il presidente lasci mano libera al governo israeliano. Infatti non è solo Biden che non si oppone concretamente ai bombardamenti indiscriminati ma anche Trump, Kennedy Jr, Nikki Haley (beh, nessuna sorpresa qui!) e perfino Tulsi Gabbard sono a favore di Israele. Non ricordo Sanders ma suppongo che anche lui sia col governo di Tel Aviv.

In pratica se sei vagamente contrario a Israele non hai futuro politico negli USA.

Sull’Europa stendiamo un velo pietoso. Personalmente vedo solo una cieca obbedienza, talvolta pure autolesionistica (vedi le sanzioni economiche alla Russia), al volere di Washington.

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