mercoledì 22 novembre 2023

Il punto di non ritorno dell'ipocrisia

Secondo l'Unicef, dal 7 ottobre al 15 novembre sono stati uccisi a Gaza 4609 bambini, un numero superiore a quello di tutti i bambini morti negli ultimi tre anni di conflitti a livello globale. Quelli feriti sono oltre 6000. Non sono neppure numeri certificati, si tratta di stime, i numeri reali non li conosce nessuno. 

Netanyahu, in una intervista alla CBS di qualche giorno fa, ha detto: "Non riusciamo a ridurre le vittime civili".

C'è o no un corto circuito in questa affermazione? C'è o no qualcosa di incredibile? Eppure l'ha detto davvero. E l'Europa, l'Occidente, nessuno ha niente da dire? 

Dall'inizio della guerra in Ucraina sono stati inflitti, giustamente, alla Russia 12 pacchetti di sanzioni. Ne vogliamo infliggere uno, anche solo simbolico, a Israele? Vogliamo almeno fingere di non essere ipocriti oltre misura? Oppure ce ne freghiamo e di questo mare di ipocrisia in cui siamo immersi ci facciamo motivo di vanto anziché di biasimo?

3 commenti:

leggerevolare ha detto...

poveri bambini... in guerra pagano sempre loro e i civili innocenti. Hamas ha usato la popolazione come carta di mercato per l'attacco terroristico e sapevano bene della reazione di israele. Se l'Ucraina avesse attaccato la Russia e fatto la stessa cosa secondo te ?!!! Non è lo stesso paragone, da chi viene attaccato e si difende.

andynaz ha detto...

Si può dire "due pesi e due misure"?

Gas75 ha detto...

Eppure nei loro "testi sacri" credo che l'uccisione non sia un bella pratica... Rinnegati che rimanderei a costruire piramidi in Egitto, ovviamente senza salario!
Se proprio vogliono fare guerra, perché non ai tedeschi che li hanno decimati?

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