domenica 9 ottobre 2022

Tra fascismo e problemi di rappresentanza democratica

La narrazione, molto in voga sui social, secondo cui con le ultime elezioni è tornato il fascismo è una ingenuità, naturalmente. Non ci sono i presupposti, oggi, perché qualcosa che si richiami alle forme del fascismo storico possa tornare. Il vero problema di oggi (e non da oggi) sta semmai nella qualità scadente delle nostre democrazie e delle rappresentanze parlamentari. 
Otto minuti, qui, di un sempre grande Alessandro Barbero.

7 commenti:

sull’amaca.it ha detto...

Il punto è il senso della parola, i sistemi democratici in questi ultimi anni si sono dimostrati per quello che sono.
Massimo rispetto per Barbero.

sull’amaca.it ha detto...

Il punto è il senso della parola, i sistemi democratici in questi ultimi anni si sono dimostrati per quello che sono.
Massimo rispetto per Barbero.

Alberto ha detto...

Grande Barbero. Queste nostre democrazie hanno la ruggine.

Andrea Sacchini ha detto...

Imperfetti, ma sempre meglio, credo, delle dittature.

Andrea Sacchini ha detto...

Che poi, in definitiva, si tratta sempre di democrazie formali, non sostanziali.
Non è sufficiente andare a votare per illudersi di essere una democrazia. Ci vuole ben altro.

kermitilrospo ha detto...

A leggere alcuni punti del programma di fdi invece ti viene da dire che il fascismo è tornato davvero, con delle proposte che arrivano direttamente dal 1930 !!

Mia Euridice ha detto...

Non è il fascismo novecentesco, ma un fascismo contemporaneo. Checché se ne pensi.

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