giovedì 13 ottobre 2022

La Russa

Quindi, salvo sorprese dell'ultima ora, a presiedere il Senato nella legislatura che sta per iniziare sarà un fascista. Non un fascista così, all'acqua di rose, con alle spalle qualche segnale di ravvedimento o di messa in discussione di un certo passato. No, un fascista vero, a tutt'oggi orgoglioso di esserlo, con una carriera politica iniziata prestissimo, nei primi anni Settanta, nel MSI di Almirante e proseguita fino a oggi in quel solco. 

Per una beffarda ironia della sorte, a presiedere la seduta inaugurale del Senato, oggi, sarà Liliana Segre, la quale cederà poi lo scranno a La Russa, magari pensando a suo padre Alberto Segre, mai tornato da Auschwitz.

Boh, non so, penso che viviamo ormai in un'epoca e una società dove tutto cambia, dove non c'è più alcun punto fermo, una società fatta di simbolici punti di non ritorno, dove limiti che si pensava non valicabili vengono valicati con nonchalance. Una società liquida, ondivaga, senza più riferimenti, senza uno straccio di memoria storica. In un paese come la Germania uno con una storia politica come La Russa sarebbe disoccupato, da noi può essere tranquillamente eletto seconda carica dello stato. Così, senza pudore.

8 commenti:

  1. Ad un certo punto il popolo della sinistra, quella degli operai per intenderci, non quella degli intellettuali, non ha più riconosciuto una sinistra che faceva cose di destra, cose da fascisti. Iniziamo con niente sanatorie, senza nessun preavviso, sapendo bene di recare danno proprio ai risparmi sudati degli operai che si son fatti casa con pochi soldi. Poi sono arrivati i delinguenti, i ladri che ti denunciavano se entravano a rubare a casa tua e tu non ti dovevi difendere, ma anche i benzinai, anche i tabaccai e anche i poliziotti. Allo sbando e non dimentichiamo l'annullamento dell'art. 18, gli esodati, il diritto alla pensione annullato. Nessun aiuto se sei disoccupato ma hai la casa di proprietà di cui stai pagando il mutuo, il reddito di cittadinanza non è un reddito di disoccupazione vero. Poi le tasse, le multe, la disperazione di chi con 32 anni di contributi non può andare in pensione, esempio, e ti costringe a mendicare. Una Repubblica fondata sul lavoro? Non per i 50 enni... e alla fine il popolo ha detto, sai che c'è, se devo vedere una sinistra che si comporta da destra, tanto vale vedere cosa fa la destra vera. Non i fascisti. Quelli sono storia di 100 anni fa. Adesso è cambiato tutto da quando i valori sono scomparsi e tutto si è capovolto. Elisa

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    1. Non posso che concordare con la tua analisi, Elisa.

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  2. La cosa strana è che nessuno ha protestato. Qualcuno dell'opposizione l'ha anche votato.

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    1. Sì, alcuni l'hanno fatto. A me piacerebbe chiedere ai senatori dell'opposizione che hanno votato con la maggioranza come si sentono nei confronti degli elettori che li hanno votato proprio per scongiurare questo scempio.

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  3. Per me era prevedibile, dato l'esito delle elezioni... Mi stupisce di più l'esistenza indisturbata di partiti politici di destra.

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    1. Beh, la destra esiste, e i partiti che la rappresentano pure, come esistono in ogni paese d'Europa e del mondo. Il problema è la tolleranza nei confronti di movimenti che si richiamano più o meno esplicitamente al fascismo. Mi risulta che nel nostro paese ci siano leggi ben precise che dovrebbero impedirlo.

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    2. A impedirlo ci sarebbe la Costituzione, ma viene eletta gente che probabilmente manco ha fatto Educazione Civica a scuola!
      Secondo te un partito di destra, con gli argomenti che solleva per ottenere consensi, quanto è lontano da ideali fascisti?

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