venerdì 19 febbraio 2021

La pandemia e me

Da lunedì, probabilmente, l'Emilia-Romagna tornerà arancione, dopo due settimane di giallo seguite alle precedenti due ancora arancioni. Stavo pensando che più o meno un anno fa cominciava questo balletto di restrizioni inaugurato con il lockdown duro di marzo e aprile. All'epoca cominciarono ad apparire i famosi cartelloni e lenzuola, appesi a finestre e balconi, con su scritto "Andrà tutto bene".

A distanza di un anno, si può dire che è andato tutto bene? Boh, non so, credo sia una valutazione soggettiva, come tutte le valutazioni, del resto. Per quel che mi riguarda, pensavo ieri, questo anno di stravolgimenti generali non ha cambiato granché il mio sistema di vita. Prima dell'arrivo della pandemia le mie due attività preferite erano stare in casa a leggere libri e andare a passeggiare sulle colline qui dietro a casa mia, e su queste le restrizioni non hanno avuto effetti, se si esclude il già citato lockdown duro di marzo e aprile durante il quale non si poteva neppure mettere il naso fuori di casa.

Poi, certo, uscendo dai personalismi so benissimo che per larga parte della società pandemia e restrizioni hanno avuto effetti devastanti su tutti i piani, economico, sociale, lavorativo, psicologico, personale ecc., e che per questa parte di società non è affatto andato tutto bene. Ho solo voluto dire - e non crediate che non mi renda conto di essere stato fortunato - che, tutto sommato, gli effetti di tutto questo sconvolgimento mi hanno nel complesso solo sfiorato. Almeno finora.

19 commenti:

  1. più si è abituati a vivere bene con se stessi e a svolgere attività solitarie (tu cammini, io pedalo) e meno si è colpiti dalle restrizioni.
    Quanto all'"andrà tutto bene" ero convinto che il lockdown secco della scorsa primavera avrebbe stroncato definitivamente il virus. Così non è stato, purtroppo
    massimolegnani

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    1. Anche io avevo qualche speranza in tal senso. Così non è stato, purtroppo.

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  2. Per me, anche se sono un solitario e anche un po' misantropo invece è stato un anno durissimo. Ho perso x il virus parenti e persone che conoscevo, il primo lockdown con mio padre e lontano dalla mia compagna è stato durissimo, il cinema chiuso (e riaperto x poco, colleghi licenziati e chissà anche che non accada a me), metà dei soldi guadagnati rispetto all'anno scorso, un nuovo lavoro svanito x colpa della situazione e una serie di progetti svaniti nel nulla. Fino a novembre ero cupo ma un po' respiravo e guardavo al futuro, da dopo Natale sto cominciando a subire il colpo. Mi auguro che qualcosa possa cambiare perché sta cominciando a diventare dura.

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    1. Fortunatamente, il mio lavoro non ha risentito (ancora) degli effetti della pandemia, ma so che per tanti, purtroppo, non è stato così.

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  3. Io ironizzo dicendo che vivo in quarantena da tutta la vita.
    Infatti, lavorando da casa, esco pochissimo. Dunque, non mi è pesato nemmeno il lockdown di marzo.
    Il problema è stato ed è non poter vedere mia madre di sabato, perché vive in un Comune limitrofo al mio e, da quando sono sposata, ho sempre pranzato una volta alla settimana da lei.

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    1. I miei abitano nell'appartamento sopra al mio, quindi bene o male ci siamo sempre visti, anche solo parlandoci dai terrazzi, ma l'impossibilità di vedere congiunti cari è stata sicuramente dolorosa per tanti.

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  4. Per assurdo il Covid mi ha permesso di prendermi un mese di riposo (pagato!!) e questa cosa erano almeno 22 anni che non capitava. Purtroppo per molti è andata peggio e se sbloccano i licenziamenti...

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    1. Lo so, è forse il dramma maggiore causato dalla pandemia.

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  5. questo signore lo conosci?

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/19/vaccino-anti-covid-il-99enne-werter-paesini-riceve-la-dose-e-viene-fermato-dal-cronista-la-risposta-in-dialetto-e-irresistibile/6107075/

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    1. No, ma dal dialetto potrebbe essere un mio vicino di casa :-)

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  6. Ciao Andrea .
    Son stato fortunato perché non ho perso nessuno di vicino causa COVID è questo è già tanto.
    È stata una sensazione strana durante la prima ondata , abituarmi a vedere il mondo che rallentava mentre andavo avanti solo io ( lavorando in ospedale).
    Vivere l’opposto come situazione lavorativa io continuare e mia moglie fermarsi ( avendo un piccolo ristorante).
    L’unica che ha assorbito bene il colpo è stata la figlia ..dopo il pianto iniziale per la consapevolezza di non vedere gli amici di scuola per il fine anno scolastico , la mascherina è tutto il resto ha reagito bene..alle nuove regole per evitare i contagi ecc..
    a vivere in questa nuova realtà.
    Sicuramente con più responsabilità dei ragazzi più grandi ( la mia ha dodici anni , ma pure quelli delle elementari son giudiziosi) che sembrano fregarmene della pandemia a dispetto di tutti.
    Poi chiaro che certi Hobby ho dovuto metterli in stand by ( ad esempio il coro), gli incontri con gli amici ( le videochiamate non son proprio la stessa cosa)
    Ciao

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    1. No, direi proprio che le videochiamate non sono la stessa cosa, anche se sono sempre meglio di niente.
      Ciao Max.

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  7. Gli amici e gli incontri mancano più di tutto. A chi sta bene. Chi sta male sta perdendo lavoro e soldi. Io ho lavorato fino a dicembre (in banca) e ora sono in pensione. Il mio problema più grosso ora è sapere se la mia crociera per l'Islanda a giugno parte o non parte. Meglio che sto zitto..lo so..

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    1. Beh, che dire? Mi auguro che la tua crociera sia confermata. Certo che essere andati in pensione in concomitanza con l'arrivo della pandemia non è stato proprio il massimo :-)

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    2. Penso ai miei amici andati in pensione a dicembre 2019.. ancora stanno a sparolaccia'.. ;)

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  8. @Franco
    No! Non è meglio che stai zitto!
    È giusto invece esternare i propri desideri.
    Soprattutto poi se ci si è sempre comportati con correttezza nel rispetto delle regole anti-COVID.
    La vita continua , deve continuare non è che uno deve flagellarsi a vita

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    1. Le crociere partono comunque, ti ammazzano di tamponi e puoi fare escursioni solo organizzate da loro.. ma se po' fa.. sperando che la campagna vaccini, intanto, si definisca a livello massicciamente planetario.. in fondo ho sempre pensato che ai ricchi, comunque, convenga avere un mondo mediamente in salute e che continui a lavorare per loro..

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  9. A me manca la vita sociale, un corso di formazione dal vivo, ad esempio, mettermi un bel vestito, uscire con le amiche. Ho il mio giardino e sono fortunata, ma ho tanta voglia della vita di prima.

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    1. Anche io ho il giardino ma lo cura mio babbo, con le mie cure andrebbe in malora in una settimana. Comunque sì, c'è voglia di tornare alla vita di prima, è innegabile.

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