lunedì 4 marzo 2019

Zingaretti

Non so se l'eventuale trasformazione del PD da renziano a zingarettiano sarà sufficiente a convincermi a tornare a votarlo. C'è qualche possibilità che ciò accada, a patto, innanzitutto, che Renzi venga definitivamente accantonato e messo in condizioni di non nuocere più. Poi, naturalmente, vorrò valutare la linea politica della nuova versione del partito, augurandomi che la barra di navigazione, per quanto riguarda politiche sociali, economiche ed etiche, torni a orientarsi verso sinistra e abbandoni la destra sotto cui ha navigato sotto Letta/Renzi/Gentiloni.

Detto questo, mi ha fatto ovviamente piacere che l'affluenza alle primarie sia stata elevata, così come mi è piaciuta la manifestazione milanese di sabato contro il razzismo. Sono tutti segnali che stanno a indicare, penso, che oltre la destra a perdita d'occhio che ammorba questo paese, ci sia, magari in stand-by, sottotraccia, una parte opposta che non si rassegna a ciò che sta succedendo e vuole tornare a farsi sentire. L'ampia concessione di credito data a Zingaretti credo vada letta in questa chiave.

Oh, Zingaretti, ci siamo capiti, eh!

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