Certo che a leggere le prime pagine, stamattina, c'e' da spaventarsi. E dovrebbe spaventarsi un po' anche Renzi, forse. L'UE ha fatto le pulci ai 17 paesi dell'eurozona con maggiori problemi, e si scopre che "L’Italia fa un passo indietro. Scivola dal gruppo dei «sistemi sbilanciati» a quelli «eccessivamente sbilanciati», in buona compagnia adriatica con Croazia e Slovenia" scrive lastampa.it. Ci frega, come al solito, il debito pubblico, la scarsa crescita, il costo del lavoro, il PIL perennemente in letargo; tutte cose arcinote, naturalmente. Quello che e' meno noto e' che se entro due mesi non ci rimettiamo in riga, scattera' una sanzioncina da parte dell'UE di appena 1,54 miliardi di euro.
Renzi dice, giustamente, che "adesso bisogna correre." Si', bisogna correre, adesso soprattutto, ma bisognava cominciare a farlo quando ancora si era in tempo a limitare i danni, adesso sara' dura. Comunque possiamo stare tranquilli, il governo ha assicurato che non servira' una manovra correttiva.
Segnatevela, questa, non si sa mai.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 6 marzo 2014
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