Quando fanno una porcata, sanno che è una porcata, quindi cercano di farla sembrare meno porcata giocando con la semantica e contando sul fatto che la maggior parte di chi legge crederà a ciò che viene raccontato. Vale anche per la riforma della caccia che sta per vedere la luce. In questo contesto, i cacciatori non sono più "bioregolatori" (faceva già ridere così) e la caccia diventa "una attività utile alla conservazione della tutela della biodiversità e degli ecosistemi".
Belle le parole "biodiversità", "ecosistemi", "tutela", no? Così, il povero di spirito che legge pensa: Cavolo, bella questa cosa, fanno una riforma della caccia in senso ambientalista. Quando invece, se si legge attentamente, questa porcata va in senso esattamente opposto: aumentano le specie cacciabili, aumentano le aree di caccia consentite, come spiagge e aree protette. Si potrà cacciare nelle aziende faunistiche private, visto che viene meno la norma che prima permetteva ai proprietari di imporre uno stop per motivi etici, e tante altre belle cose che vanno nella direzione opposta rispetto a concetti come "biodiversità", "ecosistemi", "tutela", "conservazione". Nella realtà le uniche cose che vengono tutelate, anzi rafforzate, sono gli interessi di chi ancora indulge alla crudele, stupida, anacronistica e dannosa pratica della caccia.
Come la giri giri, la caccia è la più grande idiozia di questo tempo.
RispondiEliminaUn gruppetto di soggetti senza cervello a cui piace imbracciare un fucile e uccidere tutto ciò che si muove, tanto che a volte si ammazzano fra di loro.
L'ambiente, la biodiversità, la natura NON hanno bisogno di alcun cacciatore. E chi definisce questa pratica uno "sport", dovrebbe tornare in seconda elementare.
Vale anche per chi la chiama arte, ovviamente.
EliminaI cacciatori aumentano? No, anzi sono in forte e costante diminuzione (circa -2% o -3% ogni anno). Numeri più che dimezzati rispetto a dieci anni fa, con un'età media di 60anni. Manca il cosiddetto ricambio generazionale (vivaddio).
RispondiEliminaTuttavia è ancora un settore 'ricco' . 7 miliardi di fatturato per un'occupazione di 90mila addetti.
Quindi penso ad un contentino dato alle regine dell'armeria nazionale (Beretta, etc)
La legge? ennesima occasione per la casta di sciorinare la sua inutilità e incapacità legislativa, evidente in questo ed in molti altri settori dove il legislatore produce solo accomodamenti inutili quando non nocivi. Siamo sempre più davanti ad un sistema politico incapace di avere una visione complessiva.
Riassumo: ennesimo caso di Nebbia Cognitiva.
È un contentino alle armerie sicuramente, ma anche alle lobby venatorie che, leggevo tempo fa su un sito ambientalista, sono piuttosto potenti.
EliminaDirei che hanno la faccia come il culo, se non mi sembrasse un'espressione ancora troppo elegante visti i soggetti a cui si riferisce.
RispondiEliminaÈ un'espressione fin troppo tranquilla per indicare questo branco di scappati di casa.
EliminaMi auguro cancellino questa porcata, che la gente di buon senso e animalisti/ambientalisti riescano a fermare questo scempio, che di biodiversità e tutela di ecosistemi non ha proprio nulla, anzi va a distruggere quel poco che è rimasto integro.
RispondiEliminaNon credo cancelleranno alcunché. Per adesso l'unico segnale positivo è che in Senato per due volte è mancato il numero legale per approvarla, ma credo sia solo quesrione di tempo.
EliminaFaccio copia/incolla del mio intervento nella discussione sul gruppo della mia sezione CAI. Discussione aperta da uno short di Giovanni Storti che linkerò dopo:
RispondiEliminaLa diatriba tra cacciatori e non-cacciatori ambientalisti, soprattutto se escursionisti e alpinisti (e Giovanni Storti è uno di noi) ci sarà sempre ed è inevitabile.
Posso arrivare a capire la caccia a scopo alimentare. Su specie sovrappopolose e fuori controllo. La natura, d'altronde, è fatta da sempre da predatori e prede. Anche se di solito il predatore usa esclusivamente le proprie doti fisiche e non strumenti. Ma sorvoliamo su questi dettagli.
Ma non chiamate la caccia "sport".
Non c'entra nulla con l'attività sportiva.
Se volete fare sport di confronto aggressivo, mettetevi dei guantoni da boxe, o un karategi e paradenti e conchiglia. E affrontate qualcuno con i vostri stessi strumenti.
Perché la differenza tra un codardo/vigliacco che pensa di essere sportivo e un fighter vero sta tutta lì.
Anni fa un cacciatore ha fatto il giro del mio paese con una volpe uccisa attaccata sul cofano.
Ha senso togliere una vita per puro ed esclusivo esibizionismo?
Con possibili ricadute. Perché se quella volpe era una femmina con una cucciolata, saranno morti sicuramente anche i piccoli.
https://youtube.com/shorts/iwuyv-PqbgI
RispondiEliminaSinceramente mi aspetterei anche una reazione di Michela Brambilla, deputata della maggioranza e impegnata da anni in attività ed iniziative legislative animaliste.
EliminaMolto interessante il tuo intervento, Maurizio. Per quanto riguarda la Brambilla, è vero che è da sempre attiva sul fronte animalista, ma è anche vero che appartiene a questo governo e probabilmente non prende posizione anche per questo.
EliminaComunque in questo momento probabilmente Michela Brambilla ha altre gatte da pelare, essendo indagata dalla Procura di Milano per evasione fiscale e false fatturazioni.
EliminaSì. Da sola, sicuramente, non può ottenere nulla. Mi accontenterei anche solo che prendesse posizione. Che ci facesse sapere cosa ne pensa della questione.
EliminaA circa due terzi del video Giovanni parla anche di multa da 900 euro a chi protesterà contro la caccia. Ora, non sono uno con conoscenze approfondite in materia, ma questa cosa puzza di anticostituzionale già a 100 chilometri di distanza.
EliminaStai a vedere che sarà la Corte Costituzionale, alla fine, che annullerà tutto.
Michela Brambilla ha preso posizione.
EliminaInteressante anche l'articolo 9 della Costituzione.
Chi di dovere e chi conosce bene la questione potrebbe tirarci fuori qualcosa di utile e interessante.
Anche Giacomo Moro Mauretto ha detto la sua, e devo ammettere che mi è piaciuto il suo approccio scientifico e biologico a tutta la questione. Ha messo sul tappeto molti aspetti a cui generalmente non si pensa, o almeno a cui io non avevo pensato.
EliminaSì. Visto. Molto interessante.
EliminaLo commento, però, con una battuta: le specie sovrappopolose (cinghiali, gatti, ecc.) sono effettivamente una minaccia per la biodiversità. Ma perché nessuno in quell'elenco ci mette la specie umana? :D :D :D
In effetti la domanda ha senso :-)
EliminaC'è però un aspetto del discorso di Mauretto che mi lascia perplesso. Lui vede la caccia come un'attività tollerabile finché non compromette la biodiversità. Da quello che ho capito, lui evita le implicazioni etiche e morali della caccia. Discorso sulla biodiversità a parte, per quanto mi riguarda la caccia è da rifiutare soprattutto perché prevede che ci si diverta uccidendo animali appartenenti ad altre specie. Per Mauretto questo non sembra un problema. Per me sì. Per me la caccia pane grossi problemi di tipo etico e morale, non solo ambientali riguardo alla biodiversità. Ci sta, intemdiamoci, per me questo è un problema, per lui no. D'altra parte ognuno vede le cose a modo proprio.
Esatto, Andrea. Io sono al 100% d'accordo con te.
EliminaProviamo a contenere un problema togliendo la vita a degli esseri viventi. In base a quale criterio decisionale? Perché noi umani abbiamo il potere di decidere quale creatura deve vivere e quale no in base alla risoluzione di problemi?
E qui il punto principale: problemi generati quasi interamente da nostri comportamenti. Generati sempre, più o meno direttamente, dagli esseri umani.
Senza l'umanità probabilmente la Terra avrebbe continuato con un suo equilibrio, più o meno stabile, ma sempre autoregolato.
E il concetto di quanto la caccia sia considerabile alla stregua di una normale attività sportiva... beh, ho già scritto sopra.