Il Po è in secca. Nella zona di Cremona il livello è sceso a - 8,59 metri sotto lo zero idrometrico, mentre alla foce l'acqua salata dell'Adriatico è risalita nel letto del fiume per oltre 25 chilometri causando disastri all'agricoltura. Altri grandi fiumi europei non se la passano meglio: Reno, Danubio, Volga, Loira, Elba sono tutti alle prese con gravi problemi di siccità. Il Post ha pubblicato un servizio fotografico in cui si vedono i parchi di Londra, solitamente verdeggianti anche in estate, ingialliti dalla siccità a causa dell'assenza di pioggia e delle elevatissime temperature. In tutto il mese di luglio a Londra è piovuto pochissimo e lo stato di siccità è stato dichiarato in sette zone dell’Inghilterra, principalmente nel sud, zone che da sole coprono la metà della superficie della nazione.
Qualche giorno fa nel Mediterraneo è stata registrata, nella zona di Maiorca, la temperatura record di 33,02°, un valore mai registrato da quando esistono le rilevazioni, e quando arriverà l'autunno - mettono in guardia gli esperti - tutta questa energia accumulata favorirà fenomeni meteorologici estremi.
Nell'estate del 2003, la più calda degli ultimi decenni, in Italia i decessi attributi al caldo sono stati 18.000, nel 2022 18.010, nel 2023 12.700, nel 2024 19.000. L'estate 2026 è già avviata a superare e spazzare via tutti questi "record". Nel periodo 2022 - 2024 i morti che l'OMS attribuisce al caldo sono stati, in Europa, 181.000. Qualche esperto, ad esempio il biologo Stefano Mancuso, ha già cominciato a fare raffronti coi numeri di decessi del covid, immaginando come reagiremmo se ogni sera fosse pubblicato, esattamente come durante la pandemia, un bollettino dei decessi per caldo. Forse servirebbe a svegliarci un po' e a uscire dal torpore e dal "climafreghismo" in cui generalmente ci culliamo tutti.
E invece niente, neppure a livello istituzionale. Nessuno ne parla, se si escludono i soliti patetici e ridicoli "in estate ha sempre fatto caldo" e quella barzelletta ambulante di La Russa che parla di "caraibizzazione" del clima ma che problema c'è? Ai Caraibi mica muoiono per il caldo. Per dire il livello. L'unica emergenza (immaginaria) che vedono è quella inesistente di Ceuta, delle emergenze vere chi se ne frega?

Ho sentito Senaldi affermare, in televisione, che "se anche spendiamo qualcosa di più in estate per i condizionatori, potremo però risparmiare molto di più sulle bollette del gas in inverno, perché avremo inverni più caldi". La destra e i suoi paladini è tutta in affermazioni come questa.
RispondiEliminaSenaldi... Dio mio...
EliminaCome Barabbovich, sopra, ho sentito le affermazioni di Senaldi e mi è venuta la nausea. Con questi politicanti negazionisti e lo stuolo di giornalisti servili al seguito, i morti di caldo non interesseranno mai a nessuno.
RispondiEliminaA meno che non ci sia una moria di politici e loro famigli. Forse, in questo caso, potrebbero cominciare a valutare di prendere in considerazione il problema.
Ho letto da qualche parte che per convincerli della gravità del problema sarebbe sufficiente spegnere i condizionatori in Parlamento. È una provocazione, ovviamente, ma se messa in atto sul serio chissà, magari potrebbe smuovere qualcosa.
EliminaIl problema insormontabile è mettere d'accordo circa 200 stati nel mondo ognuno con una propria idea sul tema.
RispondiEliminaAnche se domani l'Italia e tutta l'Unione Europea tornasse al 476 D.C. Il problema non verrebbe risolto.
La Russa imbarazzante come sempre però bisogna anche dire che in una regione storicamente di sinistra come l'Emilia-Romagna dal dopoguerra ad oggi non hanno avuto cura dell'ambiente.
Ma scusa, cosa potrebbe fare il governo?
RispondiEliminaE pensare che nel 2003 non mi ero nemmeno accorta di questo caldo.
Ora ci soffro perché sono più vecchia? O perché ne parlano sempre?