giovedì 2 maggio 2024

Votare?

Tra le mie perversioni c'è quella di interessarmi di politica. Stavo pensando che, allo stato attuale, non riesco a trovare una sola motivazione che l'8 giugno mi spinga a uscire di casa per andare a votare. A cominciare dalla truffa delle finte candidature - una presa per il culo immane - in giù.

10 commenti:

  1. Io sono schifata dalla politica,quindi non credo che voterò.

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  2. Io finché avrò un soffio di fiato (e un attimo ancora) andrò a votare. Non perchè sia una cosa particolarmente sensata, di questi tempi, bensì perchè -devo averlo già detto commentando un'altra volta- resta comunque sempre un margine di scelta; fosse anche, come in effetti è attualmente, tra chi ti farà sentire nella m.... fino al collo (o la bocca, il naso... fate voi), e chi ti ci immergerà fin sopra i capelli.
    E anche perchè voglio almeno potermi lamentare, diritto che continuo a non riconoscere a chi il giorno del voto rimane a casa.

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  3. A Bruxelles ci vanno i gregari (per non dire i falliti) della propria nazione.
    Io voterò se nella mia circoscrizione ci sarà un candidato che mi rappresenta negli ideali. Ovviamente non dovrà essere 5 Stelle (incapaci) né leghista (movimento politico incostituzionale che andava spento sul nascere).

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  4. Anch'io sono tra gli scoraggiati, e da molto tempo. Però è anche vero che se non voti poi non hai diritto di lamentarti. Il problema vero è che io sono qui a chiedermi se mi interessa lamentarmi, se ne vale la pena.

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  5. No, vabbe', si tratta di quei parossismi di sconforto che mi prendono sempre nell'imminenza di una tornata elettorale. Poi a votare vado. Mi turo un po' il naso e vado.

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  6. A votare voto. Ma il sogno delle urne deserte sarebbe la fantascienza migliore del secolo..

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  7. Io da venti anni di B. in politica ho preso un concetto: "Meglio il meno peggio al più peggio. Sempre!"
    Non so quanto l'Italia sia salvabile (a livello di qualità di vita, di servizi, di INPS...). Ma dovremmo provarci fino alla fine.

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  8. Se vi va, ascoltatevi due minuti di questo podcast di Massimo Gramellini, dal minuto 11.25:
    https://www.spreaker.com/episode/cos-e-la-politica-in-generale-l-ammazzacaffe-di-gramellini--59796636

    I concetti che mi piacciono sono due:
    - Zygmunt Bauman - senza la politica prospererebbero solo due cose: la finanza e le mafie
    - Lorenzo Cherubini "Jovanotti" - la natura da sola sarebbe l'Amazzonia, dove il più forte sovrasta il più piccolo e sarebbe tutto un intreccio di piante parassite. Con la politica si può mettere ordine e creare, ad esempio, le colline toscane. Con vitigni ordinati e spettacolari panorami.

    Anche io sono abbastanza sfiduciato e anti-politici. Ho vissuto il periodo di tangentopoli, dove si giustificava con un "Così fanno tutti". E successivamente i vari Berlusconi e Bush.
    Ma il tirarsi indietro quando si è chiamati al voto non è una cosa che sarà utile per nessuno. Anche di questo sono molto coscente.

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  9. Ormai centrodestra e centrosinistra hanno fatto il loro tempo servono nuovi politici che tengano a cuore il bene dei cittadini

    Su questo siamo tutti d'accordo. Qualche nome?

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  10. Sul meno peggio, veramente pensate che lasciare l'Europa ai sovranisti sia lo stesso dell'Europa attuale?

    La vogliamo veramente lasciare a persone che pensano che tradurre Ilaria Salis in tribunale incatenata come uno schiavo d'Egitto sia una cosa da nulla?

    A proposito, l'idea di votarla, in parte, ce l'ho anche. Non perché penso che possa essere una brava politica. E' sicuramente senza esperienza. E su come sono andate le cose in Ungheria vorrei vederci chiaro anch'io (attualmente dubito fortemente che una ragazza possa effettivamente riuscire a picchiare dei neo-nazisti). Ma, più che altro, per tirarla fuori da un paese che non ha rispetto per i diritti umani di base (l'Europa stessa ha richiamato in proposito l'Ungheria in passato).
    Contemporaneamente, sposterei a sinistra, che alla fine è l'area dove sono i miei ideali.
    Ma sono idee. Cosa votare, probabilmente, lo deciderò direttamente il giorno stesso dei seggi aperti.

    A proposito, l'Italia, che tanto bistrattiamo, le catene non le usa. Non ha usato nemmeno le manette per l'arresto di Matteo Messina Denaro. Ci vedo dello strano anch'io (arresto concordato?); ma il motivo ufficiale è che da noi le manette sono uno strumento per contenere pericoli, non per togliere la dignità ad una persona, chiunque essa sia.

    Poi, a livello locale, le cose che non ci piacciono sono più evidenti. Penso anche che la politica da comunale a regionale sia, in generale, molto più sporca e corrotta di quella a livello nazionale. Ma stare all'opposizione e fare bella figura opponendosi alla cementificazione è facile. Chissà se in amministrazione ci fosse stata la destra...

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