mercoledì 22 maggio 2024

Genocidio?


Ho da sempre grande stima della signora Segre, ma questa sua affermazione mi sembra alquanto discutibile. Anche perché, tecnicamente, non è ancora stato acclarato se ciò che sta facendo l'esercito israeliano nei confronti dei civili di Gaza può essere definito genocidio. 

Lo scorso dicembre il governo sudafricano ha presentato un'istanza contro Israele alla Corte internazionale di giustizia dell'Aia accusandolo, in base alla documentazione raccolta, di genocidio. L'istanza è ancora all'esame della Corte e quando questa si esprimerà sapremo ufficialmente se i massacri della popolazione civile di Gaza possono essere definiti genocidio. Fino ad allora, qualsiasi giudizio personale lascia il tempo che trova, compreso quello della signora Segre.

Non mi è piaciuta, in aggiunta, l'equiparazione tra genocidio e bestemmia. Perché ipotizzare che l'esercito israeliano stia commettendo un genocidio dovrebbe essere una bestemmia? 
Mi pare qui di intravedere un approccio di tipo "fideistico" alla questione. Come se Israele fosse Dio in terra e, in virtù di questo, non passibile di essere accusato di alcunché. Non è così. Io lascerei da parte il fideismo e guarderei i fatti documentati. E i fatti documentati dicono che finora Israele ha ucciso nella striscia di Gaza oltre 35.000 persone, metà delle quali bambini. Ha distrutto campi profughi, ospedali, università, villaggi, infrastrutture; ha impedito che alla popolazione civile arrivasse cibo, medicinali, assistenza. 

La Corte di giustizia dell'Aia si pronuncerà e dirà se tutto questo può essere definito genocidio, ma non credo che il responso, quale che sia, tolga o aggiunga qualcosa alla realtà fattuale. E se alla fine si tratterà effettivamente di genocidio, la vera bestemmia non sarà dirlo, ma semmai negarlo.

5 commenti:

  1. Dalla senatrice italo-israeliana Liliana Segre mi sarei aspettato una lettera di protesta indirizzata al governo Netanyahu.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/05/22/santoro-ho-profondo-rispetto-per-liliana-segre-ma-secondo-il-diritto-un-assassino-e-tale-che-sia-di-hamas-o-israeliano-e-netanyahu-lo-e/7558277/

    Come gli esponenti di Hamas meritano l'ergastolo anche Benjamin
    Netanyahu deve pagare con la pena massima i suoi tremendi crimini di guerra.

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  2. Ne facciamo come al solito una questione di numeri, finché non ci si renderà conto che "uccidere" è l''unica bestemmia orrenda. Uno o centomila poi, abbiamo visto sembra non far differenza.
    La differenza autentica è uccidere o non uccidere, ma questo sembra un dettaglio trascurabile ormai. Ad ogni latitudine.

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  3. Sono solo parzialmente d'accordo con te.
    Non credo sia saggio aspettare il pronunciamento della ICC per giudicare il comportamento di Israele a Gaza. Sebbene la Corte non sia un organo politico subisce fortissime pressioni politiche. Già c'è stata una violenta levata di scudi dai politici statunitensi che hanno minacciato i giudici (e perfino le loro famiglie) in caso venga spiccato il mandato di arresto per Netanyahu: ci sono i cinguettii su Twitter e i video con le interviste ai maggiori media network americani.
    Contemporaneamente abbiamo non solo i dati sul numero dei morti ma anche foto e video di quanto accade a Gaza; abbiamo i video in cui alti esponenti del governo israeliano dichiarano apertamente quale sia la loro strategia per i Territori Occupati: secondo me dobbiamo trarne le conseguenze senza attendere un giudizio che potrebbe essere manipolato.

    Sono invece d'accordo su quanto hai scritto riguardo la dichiarazione della signora Segre: "critica" non equivale a "bestemmia". È sfortunatamente una tendenza degli ultimi anni il rifiutare il dialogo e il confronto: tutto sta diventando o bianco o nero. Non si può essere contrari alla guerra in Ucraina senza essere additati come seguaci di Putin, non si può avere dei dubbi su efficacia e controindicazioni dei vaccini mRNA senza essere definiti anti-vax. La logica Segre è coerente con questa tendenza.
    Anzi è il rifiuto della logica: come hai scritto tu questo è fideismo.

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  4. senza nulla togliere all'orrore dello sterminio che stanno perpetrando gli israeliani, cerco di calarmi nel sentimento di un ebreo scampato all'annientamento della sua gente: bestemmia a parte, comprendo il suo voler mantenere distinte le due tragedie, la dimensione della prima essendo qualcosa di irraggiungibile e per noi di inimmaginabile.
    massimolegnani

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    1. Comprendo anch'io il desiderio di volere tenere separate le due tragedie, Massimo. Ma ciò che rimprovero alla signora Segre non è tanto questo, quanto il fatto di non distinguere tra critica e antisemitismo. La signora Segre cade nell'errore che fanno tutti: mettere sullo stesso piano la critica a Israele con l'antisemitismo. Sono due cose diverse, e mi duole constatare come anche la signora Segre non comprenda questa distinzione.

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