venerdì 12 marzo 2021

AstraZeneca e la paura

Stamattina Repubblica titola a tutta pagina "AstraZeneca, paura in Europa", sulla falsa riga di altri quotidiani e in ossequio a quello che è diventato oggi il giornalismo: una corsa acchiappa-clic che sfrutta e monetizza il sensazionalismo irrazionale, le paure indotte e le bufale, forte del fatto che larghissima parte del popolo si ferma ai titoli e, per pigrizia, incapacità o tutte e due le cose insieme, non approfondisce. Se ci pensate, è lo stesso meccanismo sapientemente utilizzato in politica da Salvini e anche altri: indurre una paura infondata e irrazionale (nel suo caso i migranti) e lucrare politicamente su quella.

Per fortuna, in mezzo a questo mare di disinformazione prezzolata tipicamente italiana (nessun altro sito o quotidiano in Europa usa questi toni allarmistici), esistono ancora poche e lodevoli eccezioni che, pur nel loro piccolo, si sforzano di raccontare i fatti per quello che sono, senza sofisticazioni e adulterazioni interessate. Un ottimo esempio sono i ragazzi de Il Post, che in questo chiaro ed esauriente articolo spiegano come stanno le cose con il famoso/famigerato vaccino anti-covid AstraZeneca e perché, allo stato attuale, non abbiamo motivo di preoccuparci.

Per la cronaca, a mia moglie è stata somministrata qualche giorno fa la prima dose del pericolosissimo vaccino di cui tanto si parla e gli unici due effetti collaterali sono stati mal di testa e 37° di febbre per alcune ore. Lo so, un caso non fa testo, ma se lo si inserisce all'interno dei milioni di casi simili che non fanno testo, qualcosa alla fine significa.

12 commenti:

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    1. Ma anche i morti significano qualcosa, o quelli che stanno molto male per tanti giorni, in fondo credo sia la stessa reazione di un vaccino antinfluenzale, è successo. Però più che la paura, che l'incognito, la disinformazione e soprattutto la sensazione che non ci venga detto tutto, sulle conseguenze di questo vaccino. Forse non si conoscono veramente. Facciamo il segno della croce e via...

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    2. I morti significheranno qualcosa quando la correlazione tra i decessi e il vaccino sarà accertata. Finora, numeri e dati alla mano, questa correlazione non è stata provata. E ti assicuro che, qualora venisse provata, non avrei alcuna difficoltà ad ammetterlo.

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  2. Dici bene, Andrea, condivido. L’atteggiamento allarmista è patologico. Sui vaccini c’è da anni una valanga di disinformazione. Il fatto che questa sia anche un modo per acchiappare clic m’inquieta.

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    1. La disinformazione esiste perché è fonte di guadagno (economico o politico), non credo esistano altri motivi che ne giustifichino l'esistenza.

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  3. D'accordissimo con te. I miei zii quando fanno il classico vaccino antinfluenzale sono sempre spossati per un paio di giorni. Credo che, salvo casi specifici (che esistono per tutti i vaccini), andrà nello stesso modo, ovvero, in maniera liscia. Il problema è questa sovrabbondanza di informazioni buttate in pasto minuto dopo minuto alla popolazione e spesso a discuterne sono persone non competenti oppure ci troviamo alle 3 del pomeriggio un dibattito "scientifico" che andrebbe fatto lontano dalle telecamere, anche perché per farsi capire sono sempre costretti ad abbassare il livello del discorso e a finire poi in mezzo a polemiche politiche.

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    1. Anche i miei genitori accusano spesso effetti collaterali dopo la somministrazione annuale del vaccino contro l'influenza, ma mai vi rinuncerebbero. Tra l'altro, sono entrambi in lista per quello anti-covid e, anche in questo caso, sono ben lieti di farlo.

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  4. Ho avuto anche io lieve febbricola e spossatezza dopo l'antinfluenzale.. ma se domani mi toccasse AstraZeneca lo farei. Lo farà mio papà domenica prossima. Questa campagna a distruggere non mi piace neanche un po'..

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    1. Sai qual è l'aspaerto paradossale della faccenda? Per un anno intero tutti a invocare il vaccino, a sperare che arrivasse in fretta, e ora che c'è...
      Vabbe', lasciamo stare, va'.

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  5. Anche io ho fatto astrazeneca una decina di giorni fa. A me è venuta la febbre, ma visto da quello da cui ci protegge è un "prezzo" che ho pagato molto volentieri.

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  6. Proprio oggi anche Burioni ha detto ciò che da qualche giorno vado ripetendo anch'io (un'ovvietà, appunto, perché ci sono arrivato persino io): bisognerebbe innanzitutto cominciare a capire che il vaccino non rende immuni alla morte.

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