mercoledì 11 novembre 2020

La fiera interrotta

Tra le tante cose che il covid si è portato via c'è la fiera di San Martino, che affonda le sue radici nella notte dei tempi e che per i santarcangiolesi ha una valenza quasi identitaria. Nell'immaginario collettivo, infatti, al sentire nominare Santarcangelo di Romagna si fa immediatamente l'associazione con la fiera di San Martino o viceversa. 

A livello pratico, a dire il vero, non è che della cosa m'importi granché. È infatti già da qualche anno che evito di andarci, cioè da quando la mia allergia per la folla e il casino si è aggravata. Anche il livello qualitativo della stessa fiera non è più quello di un tempo. L'anno scorso, ad esempio, vi ha tenuto una specie di comizio Salvini, perfettamente a suo agio e in completa simbiosi coi tanti cantastorie che tradizionalmente popolano le strade di Santarcangelo durante i giorni della fiera.

Se ne riparlerà il prossimo anno. Forse.

6 commenti:

  1. Sono saltati tutti gli eventi e i mercatini di Natale anche... sarà un 2020 indimenticabile!!

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    1. Eh, lo so. D'altra parte, pensandoci, con tutto ciò che di realmente grave sta succedendo, queste sono piccole cose.

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  2. Prosecco (non quello del vino) è un paesino alle porte di Trieste dove da anni allestivano un mercatino nel giorno del patrono San Martino,quest'anno sospeso causa pandemia. Fortunatamente non abbiamo mai avuto ospite Salvini.
    Ciao fulvio

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  3. Le fiere non mi hanno mai attirato, però storicamente sono sempre state importanti, oggi ci si va più per lo struscio che per gli acquisti.

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