Leggere e scrivere sono due attività che richiedono tempo, e sono due attività che amo, quindi a volte sono costretto a scegliere tra le due, perché quando arrivo a casa alle quattro del pomeriggio, dopo nove ore di magazzino, il tempo che mi resta non è molto, e poi una volta arrivato a casa spesso ho altre cose da fare, incombenze da sbrigare, faccende da ultimare ecc. Vorrei una vita con più tempo libero da dedicare ai miei interessi. Grazie, direte voi. Eh, lo so, ma che ci devo fare? È anche per questo che mi irrito quando, certi pomeriggi, al rientro dal lavoro vedo nugoli di ragazzotti fuori dei bar a cazzeggiare senza nulla da fare, seduti sui loro motorini. E mi chiedo perché non si appassionino di qualcosa, perché non trovino qualcosa di interessante da fare. Certo, il mio lavoro, rispetto ad altri, mi offre dosi di tempo libero superiori, e quindi dovrei teoricamente starmene zitto e smettere di lamentarmi, eppure a me non basta e quindi mi lamento. D'altra parte un blog serve anche per lamentarsi, no?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Ruggine americana
Questo coinvolgente romanzo di Philipp Meyer è ambientato nella famosa Rust Belt americana. Con questa locuzione, che si può tradurre con ...
-
Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...
-
Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
Nessun commento:
Posta un commento