venerdì 29 maggio 2015

Ci siamo giocati il molleggiato

Se ho inteso correttamente il Celentano-pensiero, vergato di suo pugno dalle prestigiose pagine del suo blog (http://tinyurl.com/nzz3oy7), la ripresa dei consumi, quindi dell'economia, è conseguenza esclusiva del sorriso della gente, che non è che non consuma perché non ha più un franco in tasca, scherziamo?, ma perché ha paura di uscire di casa. E perché ha paura di uscire di casa? Perché come metti il becco fuori dall'uscio puoi essere investito da una ragazza rom di 17 anni che sfreccia in pieno centro a 180 all'ora, e il circolo si chiude.
Quindi, secondo il noto economista di 'sta cepp... ehm, volevo dire della via Gluck, l'economia ripartirà alla grande solo quando nel nostro paese ci sarà la certezza della pena, non prima, così la gente, col suo bel sorriso (e pazienza se il portafoglio piange: dettagli), si precipiterà in massa a fare spesa. E come si fa a ottenere la certezza della pena? Non si sa. Celentano si limita a chiudere il pregevolissimo scritto con "Sto pensando a Salvini."
Ecco, io sto pensando invece che anche Celentano ce lo siamo giocato.

3 commenti:

  1. è da un pezzo che ce lo siamo giocato dai tempi di joan lui :-)

    http://www.youtube.com/watch?v=02tXh3-UucE

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  2. Ma pure dai tempi dell'endorsement a Grillo. Vabbe'...

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