Mi sarei aspettato di tutto dalla requisitoria di Ghedini in difesa di B. sul caso Ruby. Insomma, in fondo lui è il suo avvocato, è lautamente pagato, e quindi ci sta che chieda l'assoluzione del suo assitito perché il fatto non sussiste. Ci sta pure il ribadire che la procura di Milano "è culturalmente vicina ai pm". E mettiamo anche, nel novero delle fesserie accettabili, il fantasioso assunto che "non sempre le azioni compiute da un pubblico ufficiale devono essere considerate un reato contro la pubblica amministrazione" [...] "possono essere azioni umane".
Insomma, accettiamo pure tutto. Ma il ribadire ancora, per l'ennesima volta, anche nella requisitoria, che il catramato era convinto che la tipa fosse effettivamente la nipote di Mubarak, questo no, non me lo sarei mai aspettato. Non per qualche motivo particolare - lo sa l'universo mondo che è una balla -, ma perché così facendo continua a fare passare il proprio assitito per un ridicolo e sprovveduto idiota.
Comunque, contenti loro...
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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