La sentenza dell’Aquila rientra in questo paradigma comodo e demenziale. La ragione, o anche solo il buon senso, dovrebbero portare a ringraziare gli scienziati per ciò che sanno e riescono a fare, e non a condannarli per ciò che non sanno e non possono fare: come le previsioni dei terremoti, appunto, che ancora non sono sicure neppure in Giappone, figuriamoci in Italia.
(via Odifreddi)
Qui, invece, Mario Tozzi.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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Mia moglie ha seguito la notizia per tutto il giorno, ed in effetti quello che quasi tutti hanno evidenziato e "la condanna per non aver previsto".
RispondiEliminaQualcuno però ha detto che la condanna è legata all'aver firmato un documento preparato da un politico che mirava a tranquillizzare la popolazione ed escludere il rischio di una scossa forte.
Ora, lo ammetto, sono pigro e non sono andato a cercare i dettagli della vicenda, né mia moglie si ricorda la trasmissione che ha esposto così i fatti, però detta in questi termini la sentenza ha più senso.
Rimane il fatto che in tutto il mondo è arrivata la prima versione, con ennesima figuraccia italiana planetaria.
un interessante articolo, che spiega un po' di più la questione è questo: http://triskel182.wordpress.com/2012/10/24/rischi-per-fiaschi-marco-travaglio/
RispondiEliminaGrazie andynaz.
RispondiEliminaDirei che la frase che riassume il tutto è la seguente:
"Perché, se non si può prevedere che un terremoto ci sarà, non si può prevedere nemmeno che non ci sarà. Invece proprio questo fecero i sette scienziati: dissero che non ci sarebbe stato alcun terremoto."
Ma mi ha colpito anche questa:
"Così rassicurati, almeno 29 aquilani non uscirono di casa, come sempre facevano negli ultimi mesi, la sera del 6 aprile: e furono sepolti vivi."
Indipendentemente dal saper prevedere o meno i terremoti, mi pare che la scelta più sicura e sempre consigliata sia proprio quella di non uscire in strada!
Se delle persone sono morte per aver seguito un consiglio di buon senso, di certo la colpa non la darei a chi ha dato il consiglio, ma a chi l'ha reso inutile costruendo non a norma le abitazioni.
il problema è che quella riunione tecnica di tecnico non aveva nulla, era fuffa mediatica come risulta dalle parole di Bertolaso
RispondiEliminaimmaginate come dice clooney
piove molto
arrivano dei tecnici di cui vi fidate a dirvi che il fiume non esonderà o non ci saranno frane e voi ve ne state buoni in casa e poi succede qualcosa