Gabriele ha anche denunciato "pressioni psicologiche" e altri maltrattamenti subiti nei primi 20 giorni di detenzione. "Non potevo neanche aprire le braccia", ha dichiarato, "la luce è stata tenuta accesa 24 ore al giorno. Non c'era l'interruttore e questo mi ha anche procurato un abbassamento della vista". Per questo il presidente del tribunale vaticano Giuseppe Dalla Torre ha incaricato il promotore di giustizia Nicola Picardi di aprire un fascicolo, il numero 52/2012, "per accertare se vi siano stati eventuali abusi nella detenzione dell'imputato".Ora, intendiamoci, tutto questo andrà verificato, ma qualora si appurasse che corrisponde a verità, mi sa che qualcuno in Vaticano potrebbe già cominciare a vergognarsi. (Gianluigi Nuzzi, su Twitter, fa notare che gli organismi internazionali considerano l'esposizione forzata alla luce una forma di tortura.)
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
martedì 2 ottobre 2012
E luce fu
Paolo Gabriele, l'ex maggiordomo di Ratzinger sotto processo per furto di documenti riservati, nella sua deposizione davanti ai magistrati ha denunciato di essere stato maltrattato durante i primi venti giorni di detenzione.
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