domenica 31 dicembre 2023

Il mio anno in libri

Come faccio tradizionalmente alla fine di ogni anno, pubblico qui di seguito l'elenco dei libri che mi hanno tenuto compagnia in questo 2023 che sta per chiudersi. Sono un lettore onnivoro e quindi i titoli sono relativi sia a libri di narrativa che di saggistica. 

Le scoperte più belle di quest'anno sono state gli scrittori Greg Iles e Cormac McCarthy, quest'ultimo scomparso nel giugno scorso. Tra i classici che ho letto menziono assolutamente Guerra e pace, una lacuna che da tempo mi ero imposto di colmare. Ma anche I Buddenbrook, di Thomas Mann, e It, di Stephen King (quest'ultimo è una rilettura). L'accostamento tra It e i Buddenbrook non stupisca: ci sono opere di King, e It è tra queste, che a mio modesto parere possono tranquillamente essere equiparate ai classici come oggi li intendiamo.

Questo è stato anche l'anno di Charles Darwin. Il grande naturalista inglese è da tempo un mio mito e quest'anno, dopo aver letto molto su di lui, mi sono avvicinato a un paio di suoi libri: Lettere sulla religione, curato da Telmo Pievani, e la sua opera forse più universalmente nota: L'origine delle specie, uno dei cardini della scienza e della biologia e l'opera scientifica che forse più di ogni altra ha fatto da spartiacque tra la concezione della vita prima di questo libro e dopo.

Di alcuni libri ho scritto qualche nota qui, ma solo di alcuni. Una volta mi impegnavo a recensire ogni libro che leggevo, adesso non ne ho più voglia e mi limito a scrivere qualcosa solo relativamente a quelli che mi piacciono di più. Sarà l'età.

Approfitto per augurare buon 2024 a chi passerà di qui.


1) Linguaggio - F. Ferretti

2) Il mio lungo viaggio - P. Angela 

3) Ragione e sentimento - J. Austen 

4) Una mutevole verità - G. Carofiglio 

5) La figlia unica - G. Nettel

6) Pulvis et umbra - A. Manzini

7) Grandi dei - A. Norenzayan

8) La neve di primavera - M. R. Milesi 

9) Cemetery road - G. Iles

10) Il sogno di volare - C. Lucarelli

11) Il paziente sbagliato - J. Shemilt 

12) Dolores Claiborne - S. King

13) Parole nomadi - U. Galimberti 

14) La ragazza del treno - P. Hawkins

15) La nausea - Jean-Paul Sartre

16) La ragazza di neve - J. Castillo 

17) Guerra e pace - L. Tolstoj

18) La società liquida - T. Leoncini

19) Gli onori di casa - A. Giménez-Bartlett

20) Cinque blues per la banda Monterossi - A. Robecchi

21) Urla nel silenzio - A. Marsons 

22) La Marie del porto - G. Simenon

23) Avviso ai naviganti - A. Proulx 

24) Morte - D. Stella

25) L'altra Grace - M. Atwood

26) Franco Battiato, le storie dietro le canzoni - C. Spessato

27) Blaze - S. King

28) Senza respiro - D. Quammen

29) Il richiamo del cuculo - R. Galbraith

30) Possiamo salvare il mondo prima di cena - J. S. Foer 

31) Testimone la notte - D. Bresciani 

32) Il maestro e Margherita - M. Bulgakov

33) Coraggio - V. Andreoli

34) Vedova per un anno - J. Irving

35) Il pane perduto - E. Bruck

36) Notte selvaggia - J. Thompson

37) Clean - G. Cooper

38) Elogio della lentezza - L. Maffei

39) Ad occhi chiusi - G. Carofiglio 

40) Le perfezioni provvisorie - G. Carofiglio

41) Un antropologo su Marte - O. Sacks

42) Senza colpa - C. Link

43) Il Titanic delle pensioni - S. Rizzo

44) Ho sposato un comunista - P. Roth

45) La simmetria dei desideri - E. Nevo

46) Lettere sulla religione - C. Darwin

47) Il canto di Penelope - M. Atwood

48) Una persona alla volta - G. Strada

49) Non è un paese per vecchi - C. McCarthy

50) La scienza della felicità - Francesco e Luca Cavalli Sforza 

51) Suttree - C. McCarthy

52) Rancore - G. Carofiglio

53) Non lasciarmi - K. Ishiguro

54) La strada - C. McCarthy

55) La donna che rise di Dio - R. Mercadini

56) Il crollo della mente bicamerale e l'origine della coscienza - J. Jaynes

57) Angélique - G. Musso

58) Lettera a un adolescente - V. Andreoli

59) I truffatori - J. Thompson

60) I Buddenbrook - T. Mann

61) It - S. King

62) Il libro dell'inquietudine - F. Pessoa

63) La strada di casa - K. Haruf

64) La ragazza di Bube - C. Cassola

65) Domani nella battaglia pensa a me - J. Marías

66) Cosa rispondere a un razzista - A. Rutherford

67) La prevalenza del cretino - Fruttero & Lucentini

68) Holly - S. King

69) Ragionevoli dubbi - E. Carofiglio

70) L'uomo che cadde sulla Terra - W. Tevis

71) Paesaggi dell'anima - U. Galimberti

72) L'oblio che saremo - H. Abad

73) Undici minuti - P. Coelho

74) Il martello dell'eden - K. Follett

75) Sottomissione - M. Houellebecq

76) Il provinciale - G. Bocca

77) L'animale morente - P. Roth

78) Estate di morte - H. Coben

79) Al di là del bene e del male - F. Nietszche

80) Canto della pianura - K. Haruf

81) Breve storia della decrescita - S. Latouche

82) La via del male - R. Galbraith

83) Cinque indagini romane per Rocco Schiavone - A. Manzini

84) Una faccenda privata - G. Iles

85) Cristiani perseguitati e persecutori - F. Cardini

86) Le otto montagne - P. Cognetti

87) La memoria del fiume  - G. Iles

88) Crocevia - M. V. Llosa

89) Meridiano di sangue - C. McCarthy

90) Come funziona la mente - S. Pinker

91) L'origine delle specie - C. Darwin

92) La voce invisibile del vento - C. Sanchez

93) L'estate fredda - E. Carofiglio

94) L'incontro - M. Murgia

95) Il principe delle maree - P. Conroy

96) Geopolitica umana - D. Fabbri

97) Due vite - E. Trevi

sabato 30 dicembre 2023

Né politici né statisti


Il 30 dicembre 2012 se ne andava la grande scienziata Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina per le sue ricerche neuroscientifiche applicate allo studio del cervello umano. 

Oggi, nell'anniversario della sua morte, si scopre che nella legge di bilancio appena licenziata dal governo vengono tagliati tutti i fondi pubblici che ogni anno venivano destinati all'European Brain Research Institute, voluto e fondato dalla stessa scienziata allo scopo di studiare e fare ricerca per sviluppare nuove cure per malattie neurodegenerative e neurologiche di grande rilevanza sociale, malattie ancora oggi incurabili. 

Al di là del provvedimento in sé, credo vada colto il messaggio che tale provvedimento veicola, messaggio a mio avviso chiarissimo: a questo governo della ricerca scientifica non frega nulla. Chi segue un po' le faccende politiche sa che questo atteggiamento è perfettamente in linea con l'impianto ideologico e programmatico di Meloni e soci, che sostanzialmente è quello di guardare all'immediato, non al futuro.

Perché la ricerca scientifica, nel nostro paese, è generalmente non considerata? Perché gli effetti e i risultati si vedono generalmente su tempi lunghi, tempi che vanno ben al di là di legislature che durano un anno o due al massimo. Siccome la politica guarda al consenso immediato e non al futuro, ecco che allora si taglia la ricerca e si fa il decreto anti-rave, che non serve a niente se non a fare scena e titillare gli istinti di pancia del momento di un certo tipo di elettorato. 

È empiricamente dimostrato che le nazioni più progredite e avanzate sono quelle in cui i finanziamenti per la ricerca e l'innovazione sono più cospicui, che sono poi le nazioni e i paesi in cui la politica ha visioni lungimiranti sul lungo periodo, non sull'immediato. Chi ha letto qualcosa di antropologia applicata ai gruppi umani, sa benissimo che le civiltà muoiono principalmente proprio per scarsa lungimiranza. 

Alcide De Gasperi diceva che un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista alle prossime generazioni. Noi non abbiamo né gli uni né gli altri.

venerdì 29 dicembre 2023

Approcci




A me il modo in cui Dario Fabbri racconta la geopolitica piace un sacco, e lo trovo anche originale.
 
(Dario Fabbri - Geopolitica umana - ed.Gribaudo)

Un senso

Pensandoci bene, l'uscita della tipa, secondo cui ogni diciottenne deve avere come "missione" quella di sfornare bambini, un senso ce l'ha: quello biologico/darwiniano, nel senso dell'imperativo della riproduzione come metodo obbligato per diffondere i propri geni.

Escluso questo contesto, temo che in tutti gli altri si collochi tra il patetico e il ridicolo.

martedì 26 dicembre 2023

Navalny e Assange

Lo sconcerto dei media nell'apprendere della reclusione di Alexei Navalny in una colonia penale dell'Artico russo è solo in parte giustificato. D'altra parte chi conosce un po' la Russia di Putin, magari perché ha letto qualcosa di Anna Politkovskaja, sa che fine fanno là giornalisti invisi al regime e oppositori politici. Peccato che lo stesso clamore mediatico non sia dedicato a Julian Assange.

Assange è rinchiuso da cinque anni in un carcere lager del Regno Unito dopo dieci anni di persecuzioni ed esilio, e gli restano otto settimane di tempo per tentare di evitare l'estradizione negli Stati Uniti dove lo attende una sicura condanna a 175 anni di carcere, in virtù di una legge statunitense sullo spionaggio risalente al 1917.

Assange non è un criminale, è un giornalista australiano che da quasi vent'anni è perseguitato per aver fatto il giornalista e aver rivelato gli orrori commessi dagli USA nelle varie guerre per "esportare la democrazia". 

Non c'è nessuna differenza tra Navalny e Assange. Tutti e due sono attivisti politici e giornalisti perseguitati. Uno da un regime dispotico, anti-democratico e autoritario; l'altro da un regime liberale e democratico, almeno finché qualcuno non va a scavare sotto la superficie e l'apparenza.

lunedì 25 dicembre 2023

Dove il tempo si ferma


Questo è Monte Santa Maria Tiberina. Ci sono in Umbria (sono venuto a trascorrere un paio di giorni da queste parti), ma immagino sia così in tutto l'Appennino, piccolissimi borghi praticamente disabitati, piccoli raggruppamenti di abitazioni che sono un po' l'emblema della desolazione. 

Ogni tanto si incontra un gatto che fugge, in lontananza abbaia un cane. 

Camminando per i vicoli battuti dal vento, a volte la tendina di una finestra si scosta e si scorge il viso di una persona anziana che guarda chi sia che osa interrompere quella desolazione in cui quei pochi sopravvissuti si cullano.

Ci sono angoli che sono fuori dal rutilante, scintillante e nevrotico mondo in cui viviamo. Angoli in cui il tempo sembra essersi fermato che hanno un loro fascino e una loro particolare dimensione di cui noi, forse, neppure immaginiamo l'esistenza.

Buone feste a chi passerà di qui.

sabato 23 dicembre 2023

L'ultimo libro

Umberto Galimberti non scriverà più libri e smetterà di fare conferenze, ritirandosi dalla vita pubblica. Mi spiace, ma credo sia coerente con l'etica del limite di cui ha sempre parlato. 

E comunque i suoi libri saranno sempre lì, a portata di mano nella mia libreria.

venerdì 22 dicembre 2023

Sul matrimonio

Comunque, tornando alla faccenda della benedizione delle coppie gay, vale la pena ricordare, come riportava Alessandro Barbero in una conferenza di qualche tempo fa (se riesco a ritrovarla la linko), che per oltre metà della sua storia alla chiesa non è mai fregato nulla del matrimonio. Non considerava proprio la questione, e addirittura consigliava ai preti di non occuparsene e di starne alla larga, ché i matrimoni erano una cosa poco pulita, c'era dentro il sesso, e quindi da lasciare ai pagani.

Ancora ai tempi di Dante, quando due si volevano sposare (o meglio, quando le famiglie ordinavano che due si dovessero sposare) il rito prevedeva che si andasse dal notaio e poi si festeggiasse in corteo per le strade. All'occorrenza, chi lo desiderava chiamava il prete per la benedizione ma tutto finiva lì. La celebrazione in chiesa che conosciamo oggi non esisteva e non era neppure immaginabile.

Poi, a partire circa dal XI-XII secolo, la chiesa decise che la faccenda dei matrimoni era invece importante e andava normata, e da lì cominciò a elaborare norme che regolassero il matrimonio cristiano fino alla sua elevazione a sacramento. 

Tutto questo per dire che cose che a noi oggi sembrano normali, come sposarsi in chiesa (almeno per quei pochi che ancora si sposano in chiesa), danno l'idea che sia sempre stato così e che il matrimonio sacramentale in chiesa esista da sempre. Mentre invece esiste solo da quando la chiesa ha deciso di occuparsene.

giovedì 21 dicembre 2023

Doppi standard


Comunque fa piacere notare che ogni tanto qualche leader occidentale, in un sussulto di dignità, squarcia il silenzio sulla pulizia etnica che nell'indifferenza generale sta perpetrando Netanyahu.

martedì 19 dicembre 2023

Rincorrere il treno

Certo che non dev'essere facile per i componenti del Dicastero per la dottrina della fede cercare di fare quadrare il cerchio. Anzi, dev'essere proprio un'impresa titanica. Da una parte c'è infatti una società che corre, che evolve, che cambia a grandi ritmi; dall'altra c'è una chiesa che cerca di starle dietro come può, che rincorre, che arranca e che si muove a velocità decisamente più ridotta. Ma che comunque si muove. 

Oggi, su spinta innovatrice di Bergoglio, i preti possono benedire due persone omosessuali, laddove, appena qualche anno fa, Ratzinger definiva le nozze gay come le avanguardie dell'anticristo. Ma i passi in avanti sono obbligati, pena perdere definitivamente il treno della storia, dal momento che, come si evidenzia da ogni rilevazione, le chiese sono sempre più vuote e i giovani vanno altrove.

Ma il compito di adeguarsi è ingrato anche per la difficoltà di riuscire a conciliare un popolo cattolico composto da un'anima più progressista e una più ortodossa. E allora si prova a mediare con cose come la benedizione delle coppie gay, guardandosi bene però dall'avallare velleità di ufficialità (esistono punti fermi che non possono essere snaturati oltre una certa misura). 

Diciamo che si possono apprezzare l'impegno e i progressi, ma il treno continua a correre imperterrito.

Imputabilità giovanile

Brevemente, cosa cambierà se il ddl "anti-maranza" diventerà legge. Prima, per un ragazzo tra i 14 e i 18 anni il giudice doveva a...