Siete gattofili come lo scrivente? Divertitevi.
(via Attivissimo)
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Ieri una nave carica di migranti è approdata a Pozzallo e ha trasferito lì il suo carico umano. Qualche giorno fa un'altra nave ha fatto lo stesso a Genova. I fan del capitano sono incazzatissimi e si chiedono perché non abbia battuto ciglio, perché abbia permesso gli sbarchi senza fiatare. Sono spaesati. Si sentono quasi traditi. Dov'è l'uomo coi muscoli che fino a poco tempo fa teneva prigionieri per giorni e giorni essere umani su navi e carghi? Cosa è successo?
È successo quello che ogni persona in grado stabilire una sinapsi tra due neuroni ha sempre saputo, e cioè che i porti non sono mai stati chiusi né mai lo saranno. Pensare di poter fermare una umanità che si muove chiudendo qualche porto di un paese con migliaia di chilometri di coste è una di quelle stupidaggini a cui solo chi non sa niente poteva concedere qualche credito. Benvenuti nella realtà.
Una amica e collega di lavoro decide di liberarsi di parte del mare di libri che affolla casa sua e, sapendo della mia malattia, mi chiede se io ne voglia qualcuno. La domanda, naturalmente, è oziosa e io le rispondo con un entusiasta sì. Martedì mattina, la cara amica e collega arriva al lavoro con una bella borsa piena di libri. Mi offro di pagarglieli, almeno una parte. Lei rifiuta decisamente (erano comunque destinati al macero) e chiudiamo la faccenda con un caffè offerto da me al distributore automatico aziendale (difficile definire caffè quella specie di intruglio, ma tant'è).
Tra i libri contenuti nella borsa, Cittanòva blues, di Guccini, che a dire il vero non mi ha entusiasmato, e Il suggeritore, di Donato Carrisi, che mi sta stregando. È un thriller di una decina d'anni fa di cui ho sentito parlare spesso ma che non ho mai avuto occasione di leggere. Le recensioni, lette qua e là nel corso degli anni, erano quasi tutte molto positive, ma mi è capitato spesso di leggere libri noiosi recensiti però magnificamente, quindi non ho dato ad esse eccessivo peso. Sbagliavo.
La cara amica e collega dice che ne ha ancora parecchi di cui disfarsi.
I "professoroni" l'avevano avvisato fin dagli inizi: Quota 100 non creerà occupazione e sarà solo un costo per lo Stato. Ma lui niente, dritto come un rullo compressore, e guai a chi osasse dubitare dell'efficacia della legge simbolo della lega. A sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, infatti, l'INPS snocciola i primi dati, gravemente negativi: pochissime domande rispetto a quelle previste (comprensibile, viste le decurtazioni e il blocco del cumulo dei lavori) e inesistenti sostituzioni. Detto in soldoni, chi ha usufruito di questa pensione anticipata non è stato rimpiazzato da nessuno.
Magari bastava solo ascoltate i tanto odiati professoroni, per una volta. Ma sarebbe bastato anche solo chiedere a un lavoratore qualsiasi. Pure io avrei potuto dirglielo, visto che posso testimoniare per esperienza diretta che chi si ritira dal lavoro non viene rimpiazzato da nessuno. Ma prima viene la propaganda. Abbiamo un governo, che non è certo il primo, e questo va detto, che legifera non in base a priorità effettive ma con l'unica stella polare dell'assecondamento degli umori del momento e della ricerca del consenso facile e immediato. Si legifera esclusivamente in vista di questo.
Alla fine della fiera, Quota 100 costerà alle casse dello Stato 4,5 miliardi di euro solo per l'anno corrente, che andranno ad aumentare il già elefantiaco debito pubblico (naturalmente sulle spalle future dei nostri figli), i benefici in termini di aumento dell'occupazione giovanile saranno pressoché nulli e la tanto vituperata legge Fornero, della cui abrogazione Salvini aveva fatto in campagna elettorale una questione di vita e di morte, è ancora tranquillamente al suo posto.
Chissà se qualcuno si è chiesto come mai, da un po' di tempo, il felpato non tiri più fuori l'argomento.
L'estate, per me, sarà sempre l'estate che trascorrevo da nonna Tina (nome reale: Argentina, per tutti Tina). Nonna Tina abitava in una vecchia casa in campagna che, mi diceva, era stata costruita prima della guerra. Fu costruita senza bagno e senza termosifoni perché le case di una volta le costruivano così. Il bagno fu poi costruito posticcio dal nonno, molti anni dopo, i termosifoni non furono invece mai installati e durante l'inverno ci si scaldava col camino e con una vecchia stufa a kerosene che mia nonna teneva in soggiorno. Su quella stufa si scaldava l'acqua che mia nonna tirava su dal pozzo, nel cortile, e che poi travasava in grosse pentole. E di notte? Coperte pesanti sotto le quali si metteva il "prete". La mattina, d'estate, la nonna riempiva d'acqua una mastella e la lasciava tutto il giorno sotto il sole, alla sera era calda, molto calda, e io facevo il bagno lì dentro.
Dietro casa c'era un campo grande, pieno d'erba e di alberi da frutto. Ricordo il pero selvatico, il fico, il mandorlo, il noce. Sul mandorlo, che era di tronco e rami grossi, ci si poteva arrampicare per andare a raccoglierne i frutti. Quando le mandorle non sono ancora mature, hanno un colore verdognolo e sono ricoperte da una specie di buccia morbida e lievemente vellutata. Si possono mangiare così come sono, spezzandole coi denti. Hanno un sapore abbastanza acidulo e acerbo, ma a me piacevano. Io, Gianni e Marco ci arrampicavamo e ci sedevamo sul ramo più grosso, poi allungavamo le mani, stando attenti a non cadere, e prendevamo tutte le mandorle che erano a portata.
Quel campo grande, pieno di erba e alberi, era il nostro mondo, la nostra foresta, e le "lappe" di cui ci riempivamo calzoncini e canottiere erano trofei di battaglia. Qelle lontane estati sono state le più belle della mia vita.
[...]
Tutti che riportano a caratteri cubitali le posizioni di Trump a favore della brexit (promette addirittura alla May contratti favolosi, se 'sta cosa dell'uscita inglese dall'Europa andrà fino in fondo). Poi, magari, qualcuno ci spiegherà dove sta la notizia, dal momento che è logico che gli USA preferiscono avere come controparte un'Europa divisa e più debole rispetto a un'Europa coesa e più forte. Sta a vedere che pure i cinesi tifano per la brexit, e forse pure gli indiani, chissà.

Stavo pensando al comune di Riace, Locride, profondo sud, dove la lega di Salvini, quello che fino a poco tempo fa insultava a spron battuto i terroni, vince e Mimmo Lucano è fuori da tutto, manco un posto all'opposizione in consiglio comunale. Cioè, tu sei lì che ti sbatti, lotti, sai di avere contro tutto il mondo e la potenza di fuoco dei social del ministro della paura. Però tiri avanti perché pensi di avere al tuo fianco almeno la tua gente, quelli che incontri sempre per strada, poi un giorno ti svegli e ti rendi conto di avere contro anche loro. Boh, non so, a me 'sta cosa dà una grande tristezza.
Ma tu ti sei dissociato? Tu hai preso le distanze? E se non l'hai fatto, perché non l'hai fatto? Come mai il tale politico non l...