sabato 8 ottobre 2011

Travaglio a giudizio

Il buon Travaglio è stato rinviato a giudizio per diffamazione, in seguito ad alcuni passaggi contenuti nel libro "Papi, uno scandalo politico". Libero, naturalmente, la butta subito in prima pagina, stamattina, come se fosse la notizia del giorno.

La cosa è comprensibile. In fondo le disavventure giudiziarie del premier sono state sviscerate in tutti i modi nei libri e negli articoli del giornalista, e quindi quando capita a lui...

L'unica cosa che Libero si dimentica di dire è che Travaglio al processo ci andrà. Non potrà accampare legittimi impedimenti e nessuna delle decine di leggi ad personam che qualcuno invece si è costruito negli anni per salvare le natiche. Ma questi, ovviamente, sono dettagli.

venerdì 7 ottobre 2011

Dove (forse) farà meno danni


Che la sua trasmissione sia un flop lo si era già capito fin dagli inizi. Nonostante questo, Radio Londra è andata avanti lo stesso finché anche i vertici Rai, oggi, si sono arresi. Più di un milione di telespettatori che fugge al termine del Tg1 per evitare il barbuto contaballe è troppo anche per loro.

No, non è difficile spiegarlo

Il povero Frattini, il famoso sciatore parcheggiato provvisoriamente al ministero degli Esteri, ha detto: "Ho difficoltà a spiegare a qualche collega in francese o in inglese l'espressione 'Forza Gnocca'". Si tranquillizzi: all'estero hanno capito benissimo. Purtroppo.

giovedì 6 ottobre 2011

Il berlusconismo è anche questo


Nel frattempo a Barletta si celebrano i funerali di 5 donne-schiave.

Il censimento e la carta

Mi è arrivato a casa, per posta ordinaria, tutto il malloppo contenente il questionario Istat per il censimento 2011. Considerando (a) che si tratta di quasi mezzo chilo di carta e (b) che subito nella prima pagina è ben visibile il link tramite cui farlo online, non potevano trovare il modo di mandarlo solo a chi non è provvisto di pc, risparmiando in questo modo alcune centinaia di tonnellate di carta?

mercoledì 5 ottobre 2011

I meriti della legge-bavaglio

La nuova legge sulle intercettazioni potrebbe avere un merito inaspettato: far scomparire Wikipedia.

Il problema è che nessuna legge al mondo, purtroppo, farà mai scomparire certi "giornalisti".

Dallo schifo che fa

Giulia Bongiorno non vuole che il suo nome compaia in calce alla porcata che stanno partorendo alla Camera e ha deciso di lasciare. Questo per dare un po' l'idea dell'aria che tira nel palazzo. Nel frattempo continua la protesta di Wikipedia italiana, protesta che ha attirato attenzione pure all'estero, tanto per cambiare. Ne parla diffusamente qui il buon Attivissimo.

martedì 4 ottobre 2011

Wikipedia contro il bavaglio


Come forse avrete letto da qualche parte, domani torna alla Camera, per essere (nuovamente) discusso, il famoso ddl sulle intercettazioni, di cui si parla ormai da un decennio e che questo governo sembra intenzionato di portare a casa prima di andare a... casa.

Wikipedia è oggi ufficialmente scesa in campo affiancandosi alla folta schiera di quelli che protestano.

Rinunciare al protettore

La risposta di Carlo Bernardini all'articolo di Leonardo Servadio su Avvenire merita di essere riportata per intero.

Non credevo ai miei occhi leggendo l'articolo di Servadio su l'Avvenire. Siamo nel 2011 e qualcuno tira fuori stupidaggini epistemologiche di questa dimensione; penso, solo per poter parlare male di Margherita Hack, che non crede in dio come me e molti altri. Certo, rinunciare a un fantomatico protettore come dio pesa a molti illusionisti ancora oggi; ma si rassegnino: il dubbio è nostro e non lo molleremo per un vantaggio inesistente. Servadio farebbe meglio a evitare i bolliti misti improponibili come quelli tra marxismo, economia, fisica, cosmologia e relatività. Pensi a studiare, piuttosto.

Toh, è sparito il comunicato (del tunnel) della Gelmini

Gilioli segnala che è sparito dal sito del governo il comunicato, a firma Mariastella Gelmini, riguardante il famoso (e inesistente) tunnel che collegherebbe Ginevra a L'Aquila.

Perché questa mossa è una grossa cazzata? In primo luogo perché una volta che un documento è in rete è impossibile (tranne per chi non ci capisce un tubo) pensare di eliminarlo - io ad esempio ne ho salvata una copia qui su Facebook.

In secondo luogo perché in questo modo la ministra (o chi per lei) smentisce se stessa quando aveva replicato col secondo comunicato dicendo che eravamo noi a non aver capito, a essere in malafede. Evidentemente in malafede era qualcun altro. E altrettanto evidentemente quel comunicato conteneva effettivamente una gigantesca castroneria.

Immagini da Ceuta

Alcune immagini da Ceuta. Due soldati spagnoli consolano un ragazzino marocchino che è riuscito a raggiungere la spiaggia e un militare dell...