Nel corso della vita ho letto sempre e solo libri cartacei. All'inizio di quest'anno, incuriosito dai racconti di un paio di amici, ho installato sullo smartphone Google Play Libri e, successivamente, MLOL, l'app per la lettura digitale collegata al servizio di prestito della rete bibliotecaria regionale. In pratica, anziché andare fisicamente in biblioteca, si prende a prestito l'ebook e lo si legge direttamente sullo schermo dello telefono. Poter leggere e persino ascoltare libri ovunque e in qualsiasi momento, anche guidando, per me è stata una vera rivoluzione. Per alcuni mesi, stregato da questa novità, ho abbandonato del tutto il cartaceo. Completamente. Solo ebook.
Poi, con il passare del tempo, ho iniziato ad avvertire la sensazione che mi mancasse qualcosa. Una sensazione diventata certezza quando, un paio di settimane fa, ho ripreso in mano un libro tradizionale. Da quel momento ho ricominciato a leggere su carta, affiancando il formato fisico a quello digitale. Oggi ho trovato un discreto equilibrio: leggo i libri tradizionali a casa, nei momenti di relax, mentre tengo i digitali per tutti gli altri contesti (gli audiolibri, per esempio, mi tengono spesso compagnia durante i turni di lavoro più ripetitivi e noiosi).
Curiosamente, prima di questa scoperta mi rifiutavo categoricamente di prendere in considerazione il digitale: con un pizzico di integralismo ero convinto che un libro, per essere tale, dovesse per forza essere di carta. Mi sbagliavo. Alla fine penso che la questione fondamentale non riguardi il supporto con cui si legge, ma il fatto che ormai oggi non si legga più, che si tratti di carta o di uno schermo.
Scrivo questo commento prima di dedicarmi alla scrittura cartacea e successivamente alla lettura prima di andare a dormire.
RispondiEliminaEbook e peggio ancora audiolibri non fanno per me è su questo sono ultra radicale.
Per me non sono lettura.
Al massimo può andarmi bene leggere i blog, siti vari, quotidiani ma riviste e libri no.
Per ora non sono preoccupato nonostante il calo del cartaceo il mercato regge.
Vero anche che i segnali non sono positivi sono l'unico in famiglia che legge nella mia famiglia nessuno legge neanche i familiari diplomati.
Non so come si possa invertire questa drammatica tendenza.
Mai abbandonato i libri cartacei,
RispondiEliminaEd ora sto mettendo a posto, dividendo i tomi autografati, 1 edizioni, numerati ecc un lavoro titanico dato che ho più di un migliaio di libri.
Buonanotte
Ah li leggo anche eh...
EliminaIntegralista pure io, riconosco certi vantaggi del libro elettronico, ma non fa per me.
RispondiEliminamassimolegnani
Leggo solo libri digitali.
RispondiEliminaOrmai da anni.
Costano meno.
Sono senza peso, senza dimensione.
Posso illuminarli di notte senza disturbare. Posso gestire la dimensione dei caratteri senza diventare più cieca di quello che già sono.
Gli integralisti della carta no li capisco assolutamente.
In generale l'integralismo non è mai positivo, in nessun campo, e ovviamente i libri non fanno eccezione. Io, ripeto, ho trovato questa specie di equilibrio tra digitale e cartaceo in cui mi trovo molto bene. Poi, chissà. Comunque concordo molto con Mia Euridice riguardo ai vantaggi del digitale da lei elencati.
RispondiEliminaCome per Mia Euridice anche per me ormai da anni, da quando mio figlio mi ha regalato un Kobo, i libri cartacei non esistono più (una sola eccezione recente, l'"Almanacco dei viventi" di Maurizio Maggiani, in quanto anche fotografico).
EliminaMa vuoi mettere la comodità e i pregi?!? Ho decine e decine di libri in un aggeggio di dimensioni ridottissime, in cui tutto è regolabile, il tipo dei caratteri così come la loro grandezza e pure l'ampiezza dell'interlinea, per non parlare della luce, che comunque da più tenue a più forte trovo sempre miracolosamente riposante... E poi per le mie letture in francese o tedesco, quando ho un dubbio su una parola ci metto su il dito e mi si apre la pagina del dizionario su quella voce. E qualcuno vorrebbe decantarmi ancora le virtù dei libri di carta?? Per tacere del loro costo e del fatto che ne ho la casa piena e veramente non saprei più dove metterne di nuovi...
Augh! ;-))
In effetti il problema dello spazio è uno di quelli che spinge molti a virare verso il digitale. Ne so qualcosa: sono ormai arrivato al punto che o smetto di portare a casa libri oppure esco io :-)
EliminaPenso che alla fine sono gusti soggettivi io oltre che lettore sono anche un collezionista.
EliminaConservo la mia vasta collezione un po' a casa mia e un po' a casa dei nonni.
Sono un integralista anch'io, o meglio un "talebano", un lettore tradizionale, all'antica. Mi piace troppo la carta stampata, mi piace sentire il suo odore, amo quel fruscio della pagina che viene girata, quel piacere tangibile che nasce dal toccare un qualcosa che ha una sua peculiare fisicità, fatta di pagine scritte. Ho bisogno di una matita per sottolineare...Non mi lascio irretire facilmente dagli strumenti elettronici alla moda. E poi, come potrei leggere un libro digitale se non ho neanche il cellulare? Ma io sono un alieno, lo so.
RispondiEliminaAnche gli alieni sono passibili di redenzione :-)
EliminaIo mi sono ben organizzato! PC portatile, tablet, cellulare tradizionale con i tasti così evito di essere assorbito dagli smartphone.
EliminaGli audiolibri li ho provati ma non mi danno soddisfazione.
RispondiEliminaLe voci e i toni delle storie preferisco costruirli dentro la mia testa.
In genere anche io, ma ci sono certe letture come i saggi, che io adoro, che non necessitano di particolari impostazioni di toni e voci. I romanzi, invece, cerco sempre di leggerli su libri di carta proprio per quel motivo lì.
Eliminahttps://roma.repubblica.it/cronaca/2026/09/29/news/wanna_marchi_stefania_nobile_premio_cultura_campidoglio_polemica-425613914/
RispondiEliminaLibri premiati che ogni lettore dovrebbe avere in biblioteca. 😃Ciao
Evidentemente, anche saper vendere aria fritta è una forma di cultura.
EliminaConcordo pienamente
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