La questione West Nile virus può essere vista in due modi: attraverso il terrorismo mediatico acchiappa-clic dei giornali, che se uno li legge corre a fare testamento, o attraverso il pacato, documentato e razionale punto di vista scientifico. Da questo punto di vista, Giacomo Moro Mauretto, di Entropy for life, è sempre il più grande.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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Comunicazione politica
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Ah, la West Nile: un giorno sei tranquillo a bere il caffè, il giorno dopo ti dicono che un’innocente zanzara potrebbe trasformarti nel protagonista di un film apocalittico di serie B. La scienza prova a spiegarti che il rischio reale è infinitamente più basso di quello di trovare un parcheggio gratis in centro, ma niente: i titoloni gridati a caratteri cubitali fanno più audience. È che la paura vende, la calma no. E così il ciclo si ripete: qualcuno legge, si allarma, condivide sui social con la stessa foga con cui anni fa condivideva le catene “se non mandi questo messaggio a 10 persone, domani ti arriverà una sfortuna terribile”. Poi, quando la realtà non coincide con la sceneggiatura dell’Armageddon, si passa al prossimo mostro da prima pagina. Nel frattempo, la scienza resta lì, paziente, a spiegare che no, non serve spruzzarsi addosso litri di citronella, e sì, magari sarebbe il caso di bonificare le zone umide urbane. Ma si sa, non fa notizia.
RispondiEliminaDavvero interessante e utile, non ne sapevo nada de nada.
RispondiEliminaA dire la verità pure io ne sapevo poco. Mi limitavo a leggere i titoloni dei giornali ma passavo oltre. Poi mi sono imbattuto in questo video di Mauretto e ho approfondito un po' la cosa.
EliminaMa c è ancora gente che ci crede? 🤦
RispondiEliminaA cosa?
EliminaCredo che Andrea abbia spiegato molto bene.
EliminaLeggere certi quotidiani fa ammalare davvero, oltre che il fisico anche la mente. La paura rende schiavi. Riciao