Leggo, tramite il sempre aggiornato blog della Curiosona, l'articolo di Avvenire in cui si parla della signora che al raduno leghista del primo luglio scorso sventolava, trionfante, il suo bel cartello con su scritto "Se non ti sta bene il crocifisso torna a casa tua".
La povera signora, perfetto esempio del livello di intelligenza dell'elettore medio leghista, per sventolare un cartello così idiota doveva per forza essere all'oscuro del fatto che i cattolici praticanti italiani sono grosso modo poco più del 30% della popolazione, che arriva al 50 abbondante qualora si considerino anche i credenti all'acqua di rose, quelli che sì, sono credente ma prendo solo ciò che mi sta bene - un po' come Salvini, insomma - altrimenti non si sarebbe data la zappa sui piedi da sola in questo modo.
Tutto questo per dire che a circa metà della popolazione italiana, e tra questi c'è il sottoscritto, del crocifisso non importa una mazza. Ovviamente, io e la metà di italiani a cui del suddetto simbolo religioso non frega niente, non possiamo tornare a casa nostra perché ci siamo già, ma era solo così, giusto per rimarcare ancora una volta di che pasta è fatta quella gente lì.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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