sabato 11 novembre 2017

Elogio dell'imperfezione



Ho appena terminato Elogio dell'imperfezione, un saggio autobiografico scritto anni fa da Rita Levi-Montalcini. Ho tralasciato, per evidenti ragioni di mancanza di competenza (leggi: non ci capivo niente), le parti in cui la famosissima neurobiologa spiega i dettagli scientifici relativi alle sue ricerche sullo sviluppo del sistema nervoso, quelle ricerche grazie alle quali vincerà il Nobel nel 1986.

La parte autobiografica, invece, quella in cui la scienziata ebrea racconta la sua vita, i suoi studi, i suoi pensieri, la sua profonda avversione alla stupidità del fascismo (nel '38 fu obbligata a emigrare in Belgio per poter continuare le sue ricerche), la sua concezione della vita e della morte, è interessantissima. Conoscevo la Levi-Montalcini solo a livello nozionistico, prima di questo libro, e già la consideravo una grande. Dopo questo libro la ammiro ancora di più.

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